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L'armata rossaChe fine ha fatto la sinistra di piazza?di David Consiglio - 29 agosto 2006 Durante i cinque anni di governo della CdL, la sinistra è scesa in piazza quasi ogni giorno. Ora, da quando a palazzo Chigi siede Romano Prodi, le piazze sono tutte vuote, desolate e silenziose. Le bandiere rosse e quelle del Che sono state tutte messe da parte, e quelle della pace sventolano solo per sostenere la missione armata in Libano. Il grande imbrogliodi Gianni Baget Bozzo - 26 agosto 2006 Come governo di sinistra, il governo Prodi è ostile all'Occidente e vede nella sconfitta degli Stati Uniti e di Israele le ragioni che consentono alle due «impotenti», le Nazioni Unite e l'Unione Europea, di mettere a rischio la vita dei soldati nel terreno su cui si combatte la lotta religiosa tra l'ebraismo e l'Islam. Visco: un giacobino al poteredi Francesco Galietti - 22 agosto 2006 L'impegno di Visco nell'inimicarsi gli italiani è impressionante. Visco ha fatto della lotta al ceto medio, ed in particolare ai lavoratori autonomi, l'oggetto della sua battaglia, identificandovi la fonte prima dell'evasione fiscale in Italia. Le misure proposte da Visco sono dettate dalle sue radici ideologiche. Cento giorni, ma felicità zerodi David Consiglio - 19 agosto 2006 In campagna elettorale Romano Prodi aveva promesso agli italiani la felicità. Ma dopo appena tre mesi dall'insediamento della pattuglia prodiana a palazzo Chigi, più che la tanto annunciata felicità gli italiani hanno ricevuto soltanto batoste su batoste. L'inasprimento della politica fiscale, perseguito tenacemente dal governo di centrosinistra, si ripercuote gravemente non solo sul singolo cittadino, che si trova ad essere trattato con molta diffidenza da parte di uno Stato intrusivo e vessatorio, ma anche e soprattutto sull'economia italiana e sull'andamento delle sue finanze pubbliche. Prodi «cattolico adulto»di Gianni Baget Bozzo - 11 agosto 2006 L'influenza di Prodi nel mondo cattolico è legata al fatto che egli non è a destra in alcun modo e mantiene una dimensione utopica che gli viene fornita dalla sinistra antagonista. Prodi è una figura ideologica, Rifondazione fa parte della sua essenza politica. L'imperativo della sinistra è limitare la libertà del cittadinodi David Consiglio - 8 agosto 2006 I primi provvedimenti varati dal governo di centrosinistra sono tutti caratterizzati da un denominatore comune: l'eccessivo accanimento contro il singolo, sia esso un professionista, un artigiano o piccolo imprenditore, oppure un semplice privato cittadino. Il singolo, secondo la visione della sinistra, non è una risorsa per la società e per il progresso della stessa, ma è un possibile ostacolo al pieno dispiegarsi della volontà dello Stato, concepito come ente padrone, controllore ed oppressore. L'Unione predica bene, ma razzola maledi David Consiglio - 3 agosto 2006 Quand'è all'opposizione, la sinistra non perde occasione per manifestare la sua presunta superiorità morale e antropologica. Poi, quando diventa forza di governo, mette da parte i sacri principi, facendo e disfacendo tutto a suo piacimento, infischiandosene della correttezza istituzionale e del rispetto per gli avversari politici. Quale politica estera per l'Unione?di Erik Marangoni - 2 marzo 2006 I vari Prodi, Bertinotti, Diliberto, Rutelli, D'Alema esternano pensieri sui più disparati argomenti, dalla guerra in Iraq al processo di ricostruzione dell'Afghanistan. Ma, come la nostra storia recente ha purtroppo dimostrato, la sinistra raramente ha raggiunto l'unità, specialmente in politica estera. Le forze del maledi Gabriele Cazzulini - 2 marzo 2006 Ma che Paese sta diventando l'Italia? Un Paese nel quale la realtà di un successo internazionale è sporcata dalle menzogne di giornalisti col torcicollo a sinistra; un Paese dove una minoranza di musulmani pretende di dettare legge, e trova la sinistra pronta a scriverla - la loro. Mentre gli italiani sono assediati nelle periferie dall'immigrazione clandestina, la sinistra mette in croce due carabinieri. Mandiamoli via. Romano Prodi, l'anti-italianodi Gianteo Bordero - 2 marzo 2006 Nonostante abbia voluto intitolare il suo programma «Per il bene dell'Italia», Prodi non è propriamente quello che si potrebbe definire un «campione» dell'italianità e dell'orgoglio nazionale. Non devono sorprendere, dunque, le dichiarazioni del Professore a commento della visita americana del presidente del Consiglio. |
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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