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numero 280
6 marzo 2008
 
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L'armata rossa

La Margherita appassisce e perde petali

di Mario Secomandi - 1 marzo 2006

E' oramai salito alla ribalta delle cronache nazionali il «caso Loiero», vale a dire la nascita, per mano del (ormai ex?) diellino presidente della Regione Calabria, di una lista civica per le prossime politiche, formata da candidati della Margherita in «rivolta» nei confronti delle scelte «calate dall'alto», ovvero delle decisioni assunte dai «caporioni romani», Rutelli compreso.

Anche Bertinotti deve scendere a compromessi

di Stefano Doroni - 1 marzo 2006

I gay contro Bertinotti. Il fuoco di fila investe il segretario di Rifondazione Comunista e a sparare sono le «armate» delle associazioni gay-lesbiche-trans-bisex. Il punto del contendere è il compromesso raggiunto nel programma dell'Unione sui Pacs: la forma di unioni riconosciute appare troppo vaga agli esponenti del mondo omosex, che rinfacciano a Bertinotti la sua presunta debolezza.

Il centrosinistra in viaggio senza meta

di Gabriele Cazzulini - 1 marzo 2006

Nel centrosinistra le divisioni si sono messe in movimento, innescando una mobilità di partiti e candidati che produce solo conflitto. Inutile per Prodi travestirsi da leader quando rischia di ritrovarsi leader di un cumulo di macerie - quelle dell'Unione sbriciolata da politicanti alla ricerca di un posto al sole perduto.

La carriola di Prodi perde cocci iracheni

di Riccardo Meynardi - 28 febbraio 2006

Nell'Unione, non c'è mai stato un accordo sull'Iraq. Non ci sarà mai. Le idee dei politici dell'Unione sono solo un ammasso di cocci, servirebbe una carriola per raccattarli tutti. Prodi sta provando a tirare la carriola, ma ad ogni sobbalzo cadono giù cocci da ogni parte.

Arrivano le liste, fuori i partiti

di Gabriele Cazzulini - 28 febbraio 2006

Il nuovo protagonista politico dell'Unione sta diventando la lista, che attrae sempre più consensi tra tutti i disillusi e i traditi dai partiti dell'Unione, ridotti ad arrugginite macchine per gestire il potere, rimaste senza idee e, tra poco, senza uomini. L'asse Ds-Margherita si sta indebolendo e Prodi sta per essere disarcionato dall'arrivo delle «liste».

La confusione delle lingue a sinistra

di Gianni Baget Bozzo - 27 febbraio 2006

La formazione del centrosinistra era stata disegnata in funzione del sistema maggioritario, ciò supponeva il formarsi di un volto comune a livello elettorale. Ma l'introduzione del proporzionale ha reso ogni partito concorrenziale all'altro nel suo corpo elettorale ed ha obbligato ogni componente della coalizione di centrosinistra a definirsi per proprio conto. Il proporzionale non ha fatto altro che mettere in luce l'unità della destra sul piano dei valori e le divisioni della sinistra sul piano delle ideologie.

Il declino dei partiti di centrosinistra

di Gabriele Cazzulini - 27 febbraio 2006

Il centrosinistra ha riversato tutto il peso della campagna elettorale, e dei lunghi anni dell'opposizione, sulle spalle dei partiti della propria coalizione. Il continuo zampognare sul partito democratico fa esplodere vivaci polemiche che mettono Ds contro Margherita. E Prodi cade nelle mani della sinistra estrema di Diliberto, Bertinotti ed Epifani.

L'Unione in briciole

di Gabriele Cazzulini - 25 febbraio 2006

Le inarrestabili perdite di candidati che i Ds stanno sopportando a favore di partiti con meno potere sta dimostrando che la principale forza politica del centrosinistra si sta sbriciolando. L'Unione era già nata senza un leader, surrogato da un leader di carta. Adesso sta perdendo anche i partiti, ridotti in briciole. L'Unione è questo: carta e briciole.

L'obolo di Botteghe Oscure

di Danilo Giurdanella - 24 febbraio 2006

Nonostante la recente attenzione di storici e giornalisti, molte cose rimangono ancora oscure nel sistema di finanziamento della sinistra. Non si riesce a capire come mai il Pci, che aveva un patrimonio immobiliare di mille miliardi di lire, non fu coinvolto, se non di striscio, nella tangentopoli del 1992.

Le proposte di Berlusconi e le chiacchiere di Prodi

di Sara Franchino - 24 febbraio 2006

Berlusconi rende noto il programma, essenziale, concreto e soprattutto attuabile. Dieci punti snelli che toccano temi strategici, che variano dalle politiche per la famiglia e gli anziani a quelle fiscali, energetiche e sanitarie. Cosa fa Prodi dall'altra parte? Rifugiandosi dietro equivoche battute cerca di celarsi ai cittadini, posticipando il confronto con il Premier.

 

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
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Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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