|
|||||||
|
|
L'armata rossaA furia di pugni, la sinistra finisce kodi Riccardo Meynardi - 2 febbraio 2006 La sinistra è come un pugile suonato: scambia i suoi fallimenti per grandi vittorie. Di fronte ad un governo rimasto in carica per un'intera legislatura portando a compimento le grandi riforme per tutti gli italiani, la sinistra e Prodi continuano a non avere progetti. La sinistra non farà che prendere a portate in faccia giovani, lavoratori, liberi professionisti, dipendenti, imprenditori e pensionati. La politica estera di Prodi? Gettare fango sull'Italia e su Berlusconidi Gianteo Bordero - 2 febbraio 2006 Romano Prodi va a Bruxelles per presentare il programma di politica estera dell'Unione. E l'unica cosa cosa che è in grado fare, oltre a riproporre la sua retorica eurocratica, è gettare fango, in maniera gratuita, sull'immagine dell'Italia e del governo che la rappresenta. Prodi e il riformismo al pomodorodi Gabriele Cazzulini - 1 febbraio 2006 Prodi il duro: se il centrosinistra non accetta di mangiare il suo «riformismo radicale», allora «o così, o pomì». Chiaro? Prepariamoci allora a vedere Prodi trasferirsi a Napoli, a riempire grosse pinte di passata di pomodoro, di «pommarola» dopo che i partiti del centrosinistra snobberanno il suo ultimatum. Circo Bertinottidi Benedetta Pini - 31 gennaio 2006 Vladimir Luxuria e Francesco Caruso a parte, ciò che mette in ansia, visti anche gli ultimi sviluppi della politica palestinese, è la decisione di accogliere fra le proprie fila un personaggio come Ali Rashid. La cosa che dovrebbe far riflettere Bertinotti è che parecchi elettori del centro sinistra guardano di malocchio questi sui nuovi compagni. Ha paura di Berlusconidi Gianni Baget Bozzo - 31 gennaio 2006 C'è una gran paura che Berlusconi parli. La ragione è che Berlusconi è un grande comunicatore, ed è un personaggio eminentemente televisivo, capace di attrarre l'attenzione del pubblico. Non è il proprietario di televisioni che fa paura, ma il grande comunicatore. Prodi non è un leader, non guarda al Paese: è solo il punto zero su cui convergono tutti i numeri. E' un prodotto di artificio, non di natura. Il contrario di quel che accade in Berlusconi, dove la natura politica del leader e la qualità del comunicatore sono straripanti. Par condicio... e i programmi?di Valentina Meliadò - 31 gennaio 2006 Il polverone alzato dalla sinistra sulla par condicio è un mezzo per tentare di ridimensionare la presenza televisiva del premier, senza essere costretti a portare il confronto sul piano dei programmi e delle risposte che si vogliono dare ai problemi. E' un atteggiamento poco serio nei confronti degli elettori. Non c'è «Unione» di intenti, ma un'«Unione» di stentidi Aurora Franceschelli - 30 gennaio 2006 La sinistra è pronta a rischiare tutto pur di raggiungere l'obiettivo di governare il Paese. La soluzione dei conflitti interni è affidata alla sottoscrizione di un «patto di stabilità» che individui obiettivi comuni. Insomma, una vita politica di stenti inutili. Mastella ieri ha preconizzato un futuro tragico per la sua coalizione: l'esplosione dell'Unione. L'alleanza radical-socialista è l'ultima frontiera del Nulladi Raffaele Iannuzzi - 28 gennaio 2006 Con l'alleanza tra socialisti e radicali, gli estremi confluiscono nel nulla. E per i socialisti dello Sdi, senza più radici (perché colonizzati dalla furia neo integralistica di Pannella e Capezzone) né classe dirigente, questo è un processo quasi deterministico. Ci si è dimenticati che il liberalsocialismo nasce con molte anime, e anche anime religiose; in ogni caso, quando agnostiche, mai laiciste. Nell'Unione sono al tutti contro tuttidi Mario Secomandi - 27 gennaio 2006 Ha presto assunto i connotati di un vero e proprio tonfo il vertice di ieri dell'Unione. Grandi e piccole aspettative, speranze, buone intenzioni si sono poi risolte in beghe interne, liti da condominio e delusioni, fino alle minacce di andarsene e correre da soli. L'Armata rossa in disarmodi Gabriele Cazzulini - 27 gennaio 2006 La sinistra vuole trasformare la campagna elettorale in una battaglia sanguinosa, ma di rosso c'è solamente la lacera bandiera che sventola sulle carcasse dei suoi mezzi d'assalto bombardati da un uomo solo, Berlusconi. Il teppismo politico e il vandalismo propagandistico della sinistra non scalfiscono la correttezza e la forza del centrodestra. |
Iscriviti alla newsletter per ricevere gratuitamente la rivista al tuo indirizzo e-mail IN QUESTO NUMERO
|
|||||
|
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
|||||||