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numero 280
6 marzo 2008
 
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L'armata rossa

A furia di pugni, la sinistra finisce ko

di Riccardo Meynardi - 2 febbraio 2006

La sinistra è come un pugile suonato: scambia i suoi fallimenti per grandi vittorie. Di fronte ad un governo rimasto in carica per un'intera legislatura portando a compimento le grandi riforme per tutti gli italiani, la sinistra e Prodi continuano a non avere progetti. La sinistra non farà che prendere a portate in faccia giovani, lavoratori, liberi professionisti, dipendenti, imprenditori e pensionati.

La politica estera di Prodi? Gettare fango sull'Italia e su Berlusconi

di Gianteo Bordero - 2 febbraio 2006

Romano Prodi va a Bruxelles per presentare il programma di politica estera dell'Unione. E l'unica cosa cosa che è in grado fare, oltre a riproporre la sua retorica eurocratica, è gettare fango, in maniera gratuita, sull'immagine dell'Italia e del governo che la rappresenta.

Prodi e il riformismo al pomodoro

di Gabriele Cazzulini - 1 febbraio 2006

Prodi il duro: se il centrosinistra non accetta di mangiare il suo «riformismo radicale», allora «o così, o pomì». Chiaro? Prepariamoci allora a vedere Prodi trasferirsi a Napoli, a riempire grosse pinte di passata di pomodoro, di «pommarola» dopo che i partiti del centrosinistra snobberanno il suo ultimatum.

Circo Bertinotti

di Benedetta Pini - 31 gennaio 2006

Vladimir Luxuria e Francesco Caruso a parte, ciò che mette in ansia, visti anche gli ultimi sviluppi della politica palestinese, è la decisione di accogliere fra le proprie fila un personaggio come Ali Rashid. La cosa che dovrebbe far riflettere Bertinotti è che parecchi elettori del centro sinistra guardano di malocchio questi sui nuovi compagni.

Ha paura di Berlusconi

di Gianni Baget Bozzo - 31 gennaio 2006

C'è una gran paura che Berlusconi parli. La ragione è che Berlusconi è un grande comunicatore, ed è un personaggio eminentemente televisivo, capace di attrarre l'attenzione del pubblico. Non è il proprietario di televisioni che fa paura, ma il grande comunicatore. Prodi non è un leader, non guarda al Paese: è solo il punto zero su cui convergono tutti i numeri. E' un prodotto di artificio, non di natura. Il contrario di quel che accade in Berlusconi, dove la natura politica del leader e la qualità del comunicatore sono straripanti.

Par condicio... e i programmi?

di Valentina Meliadò - 31 gennaio 2006

Il polverone alzato dalla sinistra sulla par condicio è un mezzo per tentare di ridimensionare la presenza televisiva del premier, senza essere costretti a portare il confronto sul piano dei programmi e delle risposte che si vogliono dare ai problemi. E' un atteggiamento poco serio nei confronti degli elettori.

Non c'è «Unione» di intenti, ma un'«Unione» di stenti

di Aurora Franceschelli - 30 gennaio 2006

La sinistra è pronta a rischiare tutto pur di raggiungere l'obiettivo di governare il Paese. La soluzione dei conflitti interni è affidata alla sottoscrizione di un «patto di stabilità» che individui obiettivi comuni. Insomma, una vita politica di stenti inutili. Mastella ieri ha preconizzato un futuro tragico per la sua coalizione: l'esplosione dell'Unione.

L'alleanza radical-socialista è l'ultima frontiera del Nulla

di Raffaele Iannuzzi - 28 gennaio 2006

Con l'alleanza tra socialisti e radicali, gli estremi confluiscono nel nulla. E per i socialisti dello Sdi, senza più radici (perché colonizzati dalla furia neo integralistica di Pannella e Capezzone) né classe dirigente, questo è un processo quasi deterministico. Ci si è dimenticati che il liberalsocialismo nasce con molte anime, e anche anime religiose; in ogni caso, quando agnostiche, mai laiciste.

Nell'Unione sono al tutti contro tutti

di Mario Secomandi - 27 gennaio 2006

Ha presto assunto i connotati di un vero e proprio tonfo il vertice di ieri dell'Unione. Grandi e piccole aspettative, speranze, buone intenzioni si sono poi risolte in beghe interne, liti da condominio e delusioni, fino alle minacce di andarsene e correre da soli.

L'Armata rossa in disarmo

di Gabriele Cazzulini - 27 gennaio 2006

La sinistra vuole trasformare la campagna elettorale in una battaglia sanguinosa, ma di rosso c'è solamente la lacera bandiera che sventola sulle carcasse dei suoi mezzi d'assalto bombardati da un uomo solo, Berlusconi. Il teppismo politico e il vandalismo propagandistico della sinistra non scalfiscono la correttezza e la forza del centrodestra.

 

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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
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