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L'armata rossaDall'utopia alla finanza (rossa)di Raffaele Iannuzzi - 26 gennaio 2006 Qualcuno, in passato, leggeva Engels: «Il socialismo dall'utopia alla scienza». Oggi potremmo parafrasare così: il socialismo dall'utopia alla finanza. Rossa, come quella celebre palombella del film di Moretti, in cui il protagonista tende il corpo verso il cielo, sàturo di rosso albeggiante: scalare il cielo, si disse, non le banche. Il riformismo nel mondo dei sognidi Gabriele Cazzulini - 26 gennaio 2006 Il riformismo non riesce ad attecchire nella cultura politica perché contrastato dal suo opposto, l'anti-riformismo. La forza che alimenta quest'ultimo è la cultura «massimalista». Quello a cui dichiara di aderire il Professore è invece un riformismo radicale, che sostiene una superburocrazia di Stato: è questa la fantasia dell'Ulisse Prodi. La Margherita rossadi Gianni Baget Bozzo - 25 gennaio 2006 E' veramente singolare che il quotidiano della Margherita, Europa, inviti Romano Prodi a rifiutare il dibattito televisivo con Silvio Berlusconi, ponendo sul Presidente del Consiglio una sorta di squalifica morale con le parole «bugiardo matricolato». Ancora una volta, appare la natura arrogante e autoritaria dell'alleanza di centrosinistra, e particolarmente della Margherita, che vede la conquista della maggioranza parlamentare come la premessa del linciaggio dell'avversario. Ma che sinistra è?di Benedetta Pini - 25 gennaio 2006 Non basta dichiararsi onesti: i signori di sinistra, quando a loro fa comodo, si comportano da investitori senza scrupoli e si lanciano senza ritegno particolare in operazioni piuttosto rischiose. Proprio una Coop di Piombino ha partecipato all'aumento di capitale di Unipol nella scalata a Bnl. E proprio fra i soci Coop toscani comincia a serpeggiare il malumore. Ponte sullo Stretto, quando la sinistra è contraria allo sviluppodi Mario Secomandi - 23 gennaio 2006 Ancora una volta la sinistra è riuscita a superare le sue contraddizioni e mostrarsi più o meno unita non per qualcosa di positivo e costruttivo, ma solo di negativo e distruttivo. E' accaduto in occasione della manifestazione di domenica a Messina, indetta per tentare di affossare il ponte sullo Stretto. Programma: la trasparenza fittizia invocata dall'Unionedi Aurora Franceschelli - 23 gennaio 2006 Il programma dell'Unione invoca una democrazia trasparente, una legalità dei mercati che incentivi gli imprenditori a concorrere in base della qualità del prodotto. Come mai la politica a difesa di una concorrenza leale non è la strategia fino ad ora perseguita dalle amministrazioni rosse? In Umbria le polizze dei mezzi pubblici, delle auto blu, ecc., risultano appannaggio quasi esclusivo di Unipol. La Consorteriadi Gianni Baget Bozzo - 21 gennaio 2006 La campagna elettorale avrà per centro il problema della possibilità che i Ds dominino il Governo e costituiscano il caso emblematico di un partito post-comunista che, rimanendo tale nel suo «leninismo debole», conquista un potere in forme capitalistiche mantenendo però a se stesso l'unica possibilità della decisione ultima. La Margherita, il partito che non c'èdi Gianni Baget Bozzo - 20 gennaio 2006 Ma quanto conta la Margherita? La forza dei Ds si è vista, paradossalmente, nelle primarie: è stata la struttura di partito, di sindacato, di cooperative, di sistema - in sostanza - della sinistra, che ha portato tanti elettori al voto, motivati dalla loro identità culturale e politica. La Margherita è un insieme di sinistre democristiane del sud e di qualche banchiere del nord. Si potrebbe chiamare vagamente un partito «cattolico»; ma, in realtà, nemmeno questa può essere la sua definizione. Se la sinistra vince, lo fa con tutte le sue posizioni laiciste. Prodi Bonapartedi Gianteo Bordero - 20 gennaio 2006 Prosegue anche quest'oggi l'attacco frontale di Liberazione, il quotidiano di Rifondazione Comunista, a Romano Prodi e al suo progetto di partito democratico, definito da Alberto Burgio e Claudio Grassi come «bonapartista» e «neogaullista». Tragedia sulla strada: muore il partito democraticodi Gabriele Cazzulini - 18 gennaio 2006 Il partito democratico era questo: una forma senza sostanza. Confondere una mera struttura organizzativa, cioè il partito democratico, per la fonte di rinascita del centrosinistra è stata la svista di Prodi - e allora non c'era freno che impedisse lo schianto mortale. L'orazione funebre è già stata tenuta oggi, su La Repubblica, da Scalfari |
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Ragionpolitica, periodico on line n.280 del 6/3/2008 Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998 Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata Riproduzione riservata |
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