Dopo quattro anni di lavori, il 27 Agosto scorso è stato inaugurato il nuovo simbolo della città svedese di Malmöe, il Turning Torso firmato da Santiago Calatrava,
l'architetto e ingegnere spagnolo nato a Valencia nel 1951. Per
Calatrava, l'idea progettuale conduce a forme in cui la struttura è
protagonista anche come elemento estetico, formale, architettonico. Lo
stile unico e creativo di Calatrava ha elevato progetti di ingegneria
civile, quali ad esempio ponti e stazioni, a momenti di grande design
nel paesaggio urbano. Per Malmöe ha progettato un edificio residenziale
di 190 metri di altezza per un totale di 54 piani, il più alto in
Svezia e secondo in Europa, costituito da nove moduli a cubo che si
dispongono intorno ad un nucleo strutturale centrale che alloggia le
scale e gli ascensori. I primi due moduli ospitano uffici, mentre gli
altri ospitano 147 alloggi residenziali: ogni modulo a cubo è alto
cinque piani e ogni piano occupa una superficie di circa 400 mq. I cubi
sono disposti in altezza secondo un movimento di rotazione dal basso
verso l'alto che conferisce alla struttura un dinamismo caratteristico,
ispirato alla rotazione del torso umano.
Calatrava ha voluto costruire un elemento scultoreo che rappresentasse l'unico movimento ascensionale nello skyline della città.
Per il nuovo totem urbano di Malmöe le polemiche non si sono fatte
attendere. In molti hanno definito l'opera svedese di Calatrava un'idea
folle e costosa (la costruzione del Turning Torso ha raddoppiato i
costi inizialmente previsti), a cui tuttavia è stato assegnato il
prestigioso riconoscimento del Mipim di Cannes quale miglior edificio
residenziale. Nello stesso tempo, il Museo di Arte Moderna di New York
ha espresso critiche favorevoli, consacrandolo come uno tra i
venticinque grattacieli più interessanti al mondo.
Dal
24 al 31 Agosto 2005, architetti provenienti da tutto il mondo hanno
avuto la possibilità di visitare a Malmöe, presso l'HSB Magasin, Vastra
Hammen, un'esposizione aperta a tutti, interamente dedicata alla
torre grattacielo commissionata nel 1999 a Calatrava da HSB, la maggior
cooperativa edilizia svedese. L'opera non è un fenomeno isolato, ma fa
parte del piano urbanistico del quartiere residenziale sperimentale
Bo01, sito nella parte ovest del porto di Malmöe. Il sito, una ex-area
industriale in disuso, è ora uno dei migliori quartieri della città,
prossimo al centro e all'università. L'opportunità di ospitare nel 2001
l'European Housing Expo ha assunto un carattere speciale per la città,
in conseguenza anche del sostegno della Commissione Europea allo
sviluppo di ricerche sul risparmio energetico.
L'obiettivo dell'Expo che ospitò,
tra maggio e settembre 2001, più di 400.000 visitatori, fu quello di
affrontare i temi dell'abitare la città del domani nel contesto
più generale dello sviluppo sostenibile, del risparmio energetico e
delle politiche sociali. La riconversione di questa parte della città è
fondata sulle idee di sviluppo sostenibile della città del terzo
millennio, scaturite dalla prima fase del progetto Bo01 dell'European
Housing Expo. Gli architetti chiamati a dare una risposta concreta al
fabbisogno urgente di alloggi si sono orientati verso soluzioni in
grado di abbattere i consumi attraverso l'impiego di energie
alternative.
Sia il quartiere Bo01, che l'Expo sperimentano un nuovo modo di progettare che
parte dalla scelta di materiali sostenibili, per approdare alla
sperimentazione di un edificio energeticamente autosufficiente, fino al
riciclo o riuso dei materiali o di parti di edificio alla fine del loro
ciclo di vita. La concezione dell'edificio sostenibile non si esaurisce
nel momento in cui subentreranno i proprietari, ma inserisce l'edificio
stesso in un ciclo di vita che tiene in considerazione sia le risorse
utilizzate, che l'energia consumata. Su un'area portuale di 30 ettari,
che si affaccia su Copenaghen, di fronte al ponte Oresund, la
costruzione del quartiere "Bo01, City of Tomorrow" comprende 800
appartamenti, parchi e infrastrutture pubbliche, uffici, negozi, bar,
ristoranti, asili, scuole e biblioteche. Ad eccezione del Turning
Torso, un'"archiscultura" totemica a scala territoriale, la nuova area
urbana ha una media densità, con edifici bassi: case isolate, case a
schiera e alcuni blocchi residenziali.
La grande varietà tipologica e architettonica dell'insieme è stata affidata a un gran numero di progettisti.
Le case lungo la banchina, alte cinque piani, formano una barriera di
protezione dal forte vento proveniente da ovest; più dietro sono
allocati gli edifici bassi caratterizzati da piccoli giardini con corti
interne. Grande importanza è stata data agli spazi aperti e collettivi
che si articolano in una serie di parchi artistici, giardini e banchine
lungo il mare e il canale che attraversa l'area. Le aree verdi a parco
contemplano funzioni diversificate: il Kanalpark, che varierà
continuamente ospitando diverse piante e animali acquatici, con diversi
biotopi, il Beach Park, lo Skania Park e i giardini progettati da dieci
architetti internazionali.
L'inaugurazione del quartiere
sperimentale di Malmöe ha rappresentato un evento importante nella
ricerca e nella realizzazione di ambienti urbani sostenibili, e il tanto atteso completamento del grattacielo di Calatrava ha concluso l'operazione fornendo alla città quel landmark
di cui aveva bisogno. I criteri sostenibili tanto discussi all'interno
dei programmi sostenuti dalla Comunità Europea sono stati integralmente
applicati nel nuovo quartiere: efficienza energetica e utilizzo di
fonti rinnovabili, scelta dei materiali, scelte energetiche e
manutenzione, riuso, riciclo di materiali e flessibilità di riuso di
parti dell' edificio ne costituiscono i tratti dominanti.
L'obiettivo del quartiere
sperimentale "Bo01" è stato quello di sviluppare una Città del Futuro
basata sulla sostenibilità ambientale e sulla partecipazione dei
cittadini alla costruzione dello spazio in cui vivono. La
sempre più rapida urbanizzazione e le esternalità prodotte, non solo
sull'ambiente, ma anche sull'uomo, impongono nuove riflessioni sullo
sviluppo di strumenti innovativi per la costruzione della casa e della
città. L'Unione Europea ha fissato un obiettivo preciso per quanto
riguarda il settore energetico: entro il 2010, almeno il 12%
dell'energia dovrà provenire da fonti rinnovabili. All'interno di
questo programma sono state individuate 100 aree geografiche che vanno
dal quartiere alle regioni e dipartimenti statali; esse dovranno essere
completamente alimentate da energia proveniente da fonti rinnovabili
locali. Il quartiere Bo01 fa parte di questa selezione, e
l'Amministrazione di Malmöe, la Compagnia Energetica Sydcraft,
l'Università di Lund e l'Autority per l'Energia hanno risposto e
formato un'Agenzia per assicurare il raggiungimento dell'obiettivo.
Il
quartiere è stato selezionato dalla Comunità Europea e dal Dipartimento
Europeo per l'Energia, come uno dei migliori esempi per l'applicazione
dell'utilizzo di energia rinnovabile in Europa. Il tema centrale
è l'efficienza energetica; il quartiere, infatti, utilizza al 100%
energia da fonti rinnovabili, vento, sole e acqua. Esse costituiscono
le fonti primarie per la produzione di energia, insieme alla produzione
di energia da biomassa. La centrale energetica a pompa di calore
produce l'85% del calore richiesto dalla zona e funziona con
l'elettricità generata dall'impianto eolico. La pompa di calore porta
la temperatura dell'acqua di mare depositata nei bacini sotterranei da
15 a 67°C e la trasferisce alla rete di riscaldamento di Bo01. La
macchina eolica è alta 80 metri ed è situata a tre chilometri di
distanza dal quartiere. L'elettricità per il quartiere è generata dalla
macchina eolica e dalle celle fotovoltaiche. Per misurare, monitorare e
regolare i vari sottosistemi viene utilizzato un sistema informatizzato
per ogni casa, così da informare i singoli abitanti sul consumo
energetico unitario e di tutto il quartiere. Tale sistema informativo
ha l'obiettivo di sensibilizzare gli abitanti e di indirizzare i loro
consumi verso un uso più sostenibile delle risorse a disposizione.
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Michela Tognetti |
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Fonti bibliografiche e iconografiche
- Margherita Rossaro «La sostenibilità non è un'utopia. Esperienze europee di quartieri sostenibili», Ambiente Costruito, n. 3 2001
- www.turningtorso.com
- www.calatrava.com
- www.professionearchitetto.it
- www.edilportale.com
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