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Numero 475
del 15/05/2012
City of Tomorrow: Turning torso, totem urbano di Santiago Calatrava PDF Stampa E-mail
! di Michela Tognetti
tognetti@ragionpolitica.it
  
giovedì 27 ottobre 2005

Dopo quattro anni di lavori, il 27 Agosto scorso è stato inaugurato il nuovo simbolo della città svedese di Malmöe, il Turning Torso firmato da Santiago Calatrava, l'architetto e ingegnere spagnolo nato a Valencia nel 1951. Per Calatrava, l'idea progettuale conduce a forme in cui la struttura è protagonista anche come elemento estetico, formale, architettonico. Lo stile unico e creativo di Calatrava ha elevato progetti di ingegneria civile, quali ad esempio ponti e stazioni, a momenti di grande design nel paesaggio urbano. Per Malmöe ha progettato un edificio residenziale di 190 metri di altezza per un totale di 54 piani, il più alto in Svezia e secondo in Europa, costituito da nove moduli a cubo che si dispongono intorno ad un nucleo strutturale centrale che alloggia le scale e gli ascensori. I primi due moduli ospitano uffici, mentre gli altri ospitano 147 alloggi residenziali: ogni modulo a cubo è alto cinque piani e ogni piano occupa una superficie di circa 400 mq. I cubi sono disposti in altezza secondo un movimento di rotazione dal basso verso l'alto che conferisce alla struttura un dinamismo caratteristico, ispirato alla rotazione del torso umano.

Calatrava ha voluto costruire un elemento scultoreo che rappresentasse l'unico movimento ascensionale nello skyline della città. Per il nuovo totem urbano di Malmöe le polemiche non si sono fatte attendere. In molti hanno definito l'opera svedese di Calatrava un'idea folle e costosa (la costruzione del Turning Torso ha raddoppiato i costi inizialmente previsti), a cui tuttavia è stato assegnato il prestigioso riconoscimento del Mipim di Cannes quale miglior edificio residenziale. Nello stesso tempo, il Museo di Arte Moderna di New York ha espresso critiche favorevoli, consacrandolo come uno tra i venticinque grattacieli più interessanti al mondo.

Turning TorsoDal 24 al 31 Agosto 2005, architetti provenienti da tutto il mondo hanno avuto la possibilità di visitare a Malmöe, presso l'HSB Magasin, Vastra Hammen, un'esposizione aperta a tutti, interamente dedicata alla torre grattacielo commissionata nel 1999 a Calatrava da HSB, la maggior cooperativa edilizia svedese. L'opera non è un fenomeno isolato, ma fa parte del piano urbanistico del quartiere residenziale sperimentale Bo01, sito nella parte ovest del porto di Malmöe. Il sito, una ex-area industriale in disuso, è ora uno dei migliori quartieri della città, prossimo al centro e all'università. L'opportunità di ospitare nel 2001 l'European Housing Expo ha assunto un carattere speciale per la città, in conseguenza anche del sostegno della Commissione Europea allo sviluppo di ricerche sul risparmio energetico.

L'obiettivo dell'Expo che ospitò, tra maggio e settembre 2001, più di 400.000 visitatori, fu quello di affrontare i temi dell'abitare la città del domani nel contesto più generale dello sviluppo sostenibile, del risparmio energetico e delle politiche sociali. La riconversione di questa parte della città è fondata sulle idee di sviluppo sostenibile della città del terzo millennio, scaturite dalla prima fase del progetto Bo01 dell'European Housing Expo. Gli architetti chiamati a dare una risposta concreta al fabbisogno urgente di alloggi si sono orientati verso soluzioni in grado di abbattere i consumi attraverso l'impiego di energie alternative.

Sia il quartiere Bo01, che l'Expo sperimentano un nuovo modo di progettare che parte dalla scelta di materiali sostenibili, per approdare alla sperimentazione di un edificio energeticamente autosufficiente, fino al riciclo o riuso dei materiali o di parti di edificio alla fine del loro ciclo di vita. La concezione dell'edificio sostenibile non si esaurisce nel momento in cui subentreranno i proprietari, ma inserisce l'edificio stesso in un ciclo di vita che tiene in considerazione sia le risorse utilizzate, che l'energia consumata. Su un'area portuale di 30 ettari, che si affaccia su Copenaghen, di fronte al ponte Oresund, la costruzione del quartiere "Bo01, City of Tomorrow" comprende 800 appartamenti, parchi e infrastrutture pubbliche, uffici, negozi, bar, ristoranti, asili, scuole e biblioteche. Ad eccezione del Turning Torso, un'"archiscultura" totemica a scala territoriale, la nuova area urbana ha una media densità, con edifici bassi: case isolate, case a schiera e alcuni blocchi residenziali.

Turning TorsoLa grande varietà tipologica e architettonica dell'insieme è stata affidata a un gran numero di progettisti. Le case lungo la banchina, alte cinque piani, formano una barriera di protezione dal forte vento proveniente da ovest; più dietro sono allocati gli edifici bassi caratterizzati da piccoli giardini con corti interne. Grande importanza è stata data agli spazi aperti e collettivi che si articolano in una serie di parchi artistici, giardini e banchine lungo il mare e il canale che attraversa l'area. Le aree verdi a parco contemplano funzioni diversificate: il Kanalpark, che varierà continuamente ospitando diverse piante e animali acquatici, con diversi biotopi, il Beach Park, lo Skania Park e i giardini progettati da dieci architetti internazionali.

L'inaugurazione del quartiere sperimentale di Malmöe ha rappresentato un evento importante nella ricerca e nella realizzazione di ambienti urbani sostenibili, e il tanto atteso completamento del grattacielo di Calatrava ha concluso l'operazione fornendo alla città quel landmark di cui aveva bisogno. I criteri sostenibili tanto discussi all'interno dei programmi sostenuti dalla Comunità Europea sono stati integralmente applicati nel nuovo quartiere: efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili, scelta dei materiali, scelte energetiche e manutenzione, riuso, riciclo di materiali e flessibilità di riuso di parti dell' edificio ne costituiscono i tratti dominanti.

L'obiettivo del quartiere sperimentale "Bo01" è stato quello di sviluppare una Città del Futuro basata sulla sostenibilità ambientale e sulla partecipazione dei cittadini alla costruzione dello spazio in cui vivono. La sempre più rapida urbanizzazione e le esternalità prodotte, non solo sull'ambiente, ma anche sull'uomo, impongono nuove riflessioni sullo sviluppo di strumenti innovativi per la costruzione della casa e della città. L'Unione Europea ha fissato un obiettivo preciso per quanto riguarda il settore energetico: entro il 2010, almeno il 12% dell'energia dovrà provenire da fonti rinnovabili. All'interno di questo programma sono state individuate 100 aree geografiche che vanno dal quartiere alle regioni e dipartimenti statali; esse dovranno essere completamente alimentate da energia proveniente da fonti rinnovabili locali. Il quartiere Bo01 fa parte di questa selezione, e l'Amministrazione di Malmöe, la Compagnia Energetica Sydcraft, l'Università di Lund e l'Autority per l'Energia hanno risposto e formato un'Agenzia per assicurare il raggiungimento dell'obiettivo.

Turning TorsoIl quartiere è stato selezionato dalla Comunità Europea e dal Dipartimento Europeo per l'Energia, come uno dei migliori esempi per l'applicazione dell'utilizzo di energia rinnovabile in Europa. Il tema centrale è l'efficienza energetica; il quartiere, infatti, utilizza al 100% energia da fonti rinnovabili, vento, sole e acqua. Esse costituiscono le fonti primarie per la produzione di energia, insieme alla produzione di energia da biomassa. La centrale energetica a pompa di calore produce l'85% del calore richiesto dalla zona e funziona con l'elettricità generata dall'impianto eolico. La pompa di calore porta la temperatura dell'acqua di mare depositata nei bacini sotterranei da 15 a 67°C e la trasferisce alla rete di riscaldamento di Bo01. La macchina eolica è alta 80 metri ed è situata a tre chilometri di distanza dal quartiere. L'elettricità per il quartiere è generata dalla macchina eolica e dalle celle fotovoltaiche. Per misurare, monitorare e regolare i vari sottosistemi viene utilizzato un sistema informatizzato per ogni casa, così da informare i singoli abitanti sul consumo energetico unitario e di tutto il quartiere. Tale sistema informativo ha l'obiettivo di sensibilizzare gli abitanti e di indirizzare i loro consumi verso un uso più sostenibile delle risorse a disposizione.

! Michela Tognetti
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Fonti bibliografiche e iconografiche

  • Margherita Rossaro «La sostenibilità non è un'utopia. Esperienze europee di quartieri sostenibili», Ambiente Costruito, n. 3 2001
  • www.turningtorso.com
  • www.calatrava.com
  • www.professionearchitetto.it
  • www.edilportale.com



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