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Numero 475
del 15/05/2012
Germania. Più poteri alla polizia per contrastare il terrorismo islamico PDF Stampa E-mail
! di Francesca Traldi
traldi@ragionpolitica.it
  
venerdì 12 dicembre 2008

Dopo lunghe trattative la legge sulla «CIA tedesca» supera la prova del parlamento con un'ampia maggioranza. Grazie al compromesso trovato tra la SPD e la CDU, il Bundeskriminalamt (BKA), l'ufficio che dal 1951 si occupa della sicurezza dei cittadini e che dopo l'11 settembre 2001, con l'approvazione dei due terzi del parlamento e del senato, ha il compito di combattere il terrorismo internazionale di matrice islamica collaborando con l'Interpool e l'americana CIA, ampia di molto le proprie prerogative. Dal 1° gennaio 2009 il BKA avrà nuovi poteri di controllo sui mezzi di comunicazione dei singoli cittadini: potrà, previa autorizzazione del tribunale, avere accesso ai dati contenuti sui personal computer per effettuare controlli e poter contrastare gli attentati terroristici. Grande soddisfazione per il voto favorevole è stata espressa dal ministro degli Interni Wolfgang Schaeuble (CDU), che aveva criticato la campagna di diffamazione alla quale la legge era stata inizialmente sottoposta dall'opinione pubblica tedesca. Schaeuble, che aveva manifestato la propria volontà di portar avanti la riforma dei servizi di polizia entro Natale, si è detto felice di mantenere la promessa fatta ai cittadini tedeschi: «La libertà così come la privacy del singolo non è in discussione, è tutelata dalla Costituzione e da ogni legge varata da questo Stato; noi ora vogliamo affermare un principio figlio dei nostri tempi! La sicurezza dei cittadini, dall'11 settembre, è messa a rischio dalle continue minacce islamiche; vogliamo prevenire il crimine e non trovare i colpevoli dopo».

La legge presentata dalla CDU era stata inizialmente bocciata dal Bundesrat. L'organo che in Germania rappresenta gli Stati federali vedeva nella proposta una violazione della privacy dei singoli cittadini. La Baviera, Berlino e Amburgo, oltre al partito di estrema sinistra, erano infatti contrari a consentire al BKA l'accesso ai computer dei tedeschi per combattere il terrorismo. Il capogruppo della SPD in parlamento, Thomas Oppermann, nel corso della conferenza stampa a Berlino, riscontrando il plauso del ministro Schaeuble e del cancelliere Merkel, ha ammesso che «con questa legge, per la prima volta i servizi di polizia potranno prevenire gli attacchi terroristici. La riforma è stata dettata dall'esigenza di combattere il terrorismo in campo internazionale. Come politici di questo paese non possiamo certo ignorare le minacce che ogni giorno giungono in Germania da parte delle cellule islamiche legate ad Al Qaeda. La nostra polizia ha già sventato diversi piani terroristici che avevano come obiettivi gli aeroporti di Berlino e Colonia. Con le nuove misure che autorizzano i controlli sui PC e sui cellulari saremo in grado di dare un maggior senso di sicurezza ai cittadini».

Il sindacato della polizia tedesca (DPolG) ha approvato il compromesso e ha chiesto che la legge entri in vigore il prima possibile. «Con queste modifiche, ha dichiarato il rappresentante del sindacato DPolG a Berlino, Rainer Wendt, si compiono grandi passi avanti per la giustizia. Non è in pericolo la libertà dei cittadini - ha assicurato Wendt - ma la loro sicurezza: si agirà sempre nell'ambito della legge perché è richiesta l'autorizzazione a procedere da parte del tribunale, è una modifica importante!». Anche il ministro della difesa Brigitte Zypries (SPD) ha definito il compromesso «un risultato importante, che rende operativa una legge per il futuro della Germania. Il fatto poi che entri in vigore dal 1° gennaio ne mostra l'urgenza». Dopo l'approvazione di questa legge, resta ora da vedere in Europa chi ne farà tesoro o meno.




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