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Numero 462
del 11/02/2012
L'11 settembre dell'America Latina PDF Stampa E-mail
! di Maria Chiara Albanese
albanese@ragionpolitica.it
  
sabato 21 marzo 2009

La data 11 settembre riecheggia tristemente nella memoria dell'umanità, al ricordo degli attentati terroristici che nel 2001 colpirono le città di Washington D.C. e New York. Purtroppo questa data è anche simbolo di un altro evento nella storia mondiale, soprattutto per l'America Latina: l'11 settembre 1973 il Cile si svegliò, ed in veste di triste spettatore assistette al proprio golpe militare capeggiato dal Generale Augusto Pinochet Ugarte. L'allora presidente, Salvator Allende, leader della coalizione Unidad Popolar, eletto nel 1970, venne destituito e morì durante l'assedio per la presa del Palacio de la Moneda. La sua morte rimane ancora oggi un mistero, avvolto tra l'ipotesi di un suicidio con un fucile AK-47, dono di Fidel Castro; e quella della morte sotto il fuoco nemico. Sta di fatto che quell'11 settembre segnò l'inizio di una nuova, triste era per il Cile, fino ad allora una delle democrazie più solide dell'America Latina. Era la dittatura del caudillo Pinochet.

L'era storica del golpe era quella della piena Guerra Fredda, quando il timore di un'estensione dell'influenza comunista in America Latina affliggeva le stanze di Washington. In particolare, due figure spiccarono nello scenario politico statunitense: il presidente Richard Nixon e il Segretario di Stato americano Henry Kissinger. Lo sbilanciamento sempre più a sinistra del Governo di Allende preoccupò notevolmente gli USA, che agirono attraverso un pesante embargo. Gli stretti legami tra il giovane Fidel Castro e il presidente Allende allarmarono notevolmente non solo i vicini del nord, ma anche gli altri paesi dell'area. La strettissima amicizia politica tra Allende e Castro più volte aveva fatto tremare i banchi parlamentari della Democrazia Cristiana Cilena, soprattutto in occasione della riapertura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi, contravvenendo al disposto dell'Organizzazione degli Stati Americani, che aveva imposto a tutti i suoi membri, Cile incluso, di non intrattenere alcun tipo di relazione con il governo castrista. Il golpe del 1973 rivoluzionò il percorso politico filo-sovietico che il Cile aveva ormai imboccato.

Nel 2008, l'anniversario del golpe è giunto in concomitanza con l'apertura di nuovi dossier sul possibile coinvolgimento dell' «America della Guerra Fredda» durante il golpe. L'implicazione di Washington, ed in particole della Cia, era stata più volte millantata da molteplici storici e studiosi, senza però che mai alcun documento ufficiale fosse stato scoperto sulla questione Cile. Soltanto nel 2000 il Cia Activities in Chile, documento rilasciato dal Central Intelligence Agency americana, rivelò il supporto che la Cia aveva dato alla giunta militare e al suo comandante, il Generale Pinochet.

Ma si ricorda di una delle dittature più sanguinarie dell'America Latina? Certamente che non fu l'unica. Sebbene il regime di Augusto Pinochet si sia distinto per atrocità e violenza, l'America Latina ricorda con dolore innumerevoli caudillos, di entrambi gli orientamenti politici. La crudeltà e durezza della dittatura di Pinochet vennero riconosciuti anche dal nostro paese, che non intrattenne mai relazioni diplomatiche con il regime. Tristemente celebre nella letteratura e nella storia dell'epoca è la figura del desaparecido. Secondo il Rapporto Retting, frutto di una inchiesta ufficiale condotta in Cile sulle atrocità del regime, si calcolano circa 3.000 tra deceduti e desaparecidos e 30.000 persone sottoposte a tortura.

Oggi, il Cile sta affrontando un doloroso processo di pacificazione sociale, che passa attraverso la giustizia, ma anche la capacità di far convivere pacificamente le anime di destra e quelle di sinistra. Le ultime elezioni amministrative hanno visto come vincitrice una destra che faticosamente e lentamente è riuscita a riconquistare la fiducia dei cittadini cileni, il cui ricordo della dittatura militare era ancora vivo.




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Commenti (1)
1. 01-04-2009 10:26
Libertà
Siamo lieti che paesi come il Cile siano riusciti a tornare alla libertà. Aspettiamo che tornino alla libertà anche i paesi come il Venezuela.
Scritto da san

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