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Libano. Il futuro Eldorado per il made in Italy e per i marchi tricolori è qui. Ne è sicuro l'ambasciatore italiano a Beirut, Gabriele Checchia: «L'Italia è uno dei paesi più stimati, apprezzati e amati in Libano». Non a caso, attualmente il nostro paese è il primo partner commerciale per quella che un tempo era la patria dei Fenici, ed oggi, nonostante il recente conflitto, una delle più fiorenti e prosperose economie mediorientali. La situazione, secondo gli esperti, potrà migliorare ulteriormente. Il paese dei cedri potrà dunque diventare in un futuro molto prossimo uno dei più grandi e affidabili partner commerciali dell'Italia. «E questo soprattutto grazie all'ottima impressione che il nostro contingente che opera nella missione Unifil sta esercitando tanto sulle autorità del luogo quanto sulla popolazione locale», dice la nostra feluca.
I nostri militari, spiega Checchia, sono infatti molto apprezzati per l'altissimo livello di professionalità con cui quotidianamente svolgono le mansioni loro affidate dalla Risoluzione Onu 1701, emanata dalle Nazioni Unite per riportare alla stabilità i confini meridionali del paese mediorientale, destabilizzati dal conflitto con Israele del 2006. Ma ai nostri soldati viene riconosciuta anche l'altissima capacità di rapportarsi proficuamente con la popolazione locale, nel pieno rispetto di culture, usanze, costumi e tradizioni così numerosi e così diversi tra loro e che costellano l'area operativa del nostro contingente: «Con tutti gli attori di questo scenario i soldati italiani si rapportano con grande correttezza e rispetto. Un atteggiamento che viene ricambiato da grande riconoscenza», spiega l'ambasciatore italiano.
E questi fattori, il secondo in particolare, stanno contribuendo non poco a rendere l'Italia un interlocutore privilegiato anche in campo economico e commerciale. Un domani non molto lontano, assicura l'ambasciatore italiano, quando la situazione nel sud del paese si sarà finalmente tranquillizzata, il Libano avrà tutte le carte in regola per divenire una vera e propria terra delle opportunità per le industrie e le imprese di casa nostra. «La fiducia dei libanesi verso l'Italia poggia su un terreno già oggi solidissimo», dice Checchia. «E' per questo che si rivela importante tenere alta l'attenzione su un paese come il Libano che, passato l'attuale momento di difficoltà, è pronto a diventare un partner di primo piano in ambito economico e commerciale». Insomma, ora sta alle imprese del Balpaese saper approfittare al meglio dello straordinario biglietto da visita in grigioverde rappresentato dall'eccellente lavoro svolto finora dai militari italiani in Libano.
La soluzione delle difficoltà contingenti, assicura Checchia, non è lontana: «I problemi oggi ci sono, è vero, ma l'Italia intende cooperare con le autorità libanesi come fatto fino ad ora per superare ogni empasse».
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