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Numero 475
del 15/05/2012
Ci hai insegnato il valore della libertà PDF Stampa E-mail
! di Alessandro Gianmoena
gianmoena@ragionpolitica.it
  
sabato 09 maggio 2009

Era l'amico più grande. L'uomo che mi ha fatto conoscere il valore profondo della libertà in un tempo in cui il popolo si stava liberando dalle ideologie del Novecento. Ho condiviso con lui un percorso non solo politico e culturale, ma anche umano e spirituale. Per me era Don Gianni, un uomo la cui intelligenza e profondità intellettuale si esprimevano attraverso la semplicità e l'immediatezza del suo modo di essere. Era spontaneo Don Gianni. Nella sua motivazione politica si dischiudeva la sua tensione spirituale verso la realtà del mondo, verso il futuro del suo paese, l'Italia. Il suo coraggio, la sua cultura, la sua capacità di leggere la realtà al di là dell'apparenza sono qualità che ne fanno senza ombra di dubbio un uomo che ha segnato la storia del secondo Novecento. La sua schiettezza verbale lo ha sempre portato ad assumere su di sé il peso delle sue parole, schierandosi sempre senza mai risparmiarsi, incorporando le ferite delle sue battaglie.

La sua fede mistica era il fuoco del suo motore, era ciò che ispirava tutte le sue battaglie e che gli consentiva di intravedere oltre l'immediatezza del reale. Avendo avuto la possibilità di stargli vicino e vivendo a fianco a lui l'ardore e la tensione del suo impegno politico, che lui affrontava come una missione, ho potuto maturare, insieme a tanti altri giovani che gli sono stati accanto, l'amore per la politica e per l'Italia.

La sua storia, che ha avuto come punti di svolta l'avvicinamento al Psi di Bettino Craxi e quindi la fondazione, assieme a Silvio Berlusconi, di Forza Italia, è la testimonianza di un percorso che lo ha visto lottare continuamente per la libertà dei cattolici in politica prima, e per quella di tutto il popolo italiano poi. Lui ha riconosciuto nella figura del leader carismatico la nuova forma della politica nel nostro paese, una politica dove il popolo che designa il suo leader è il volto della democrazia. Per questo è nato il Popolo della Libertà.

Don Gianni sapeva ascoltare e la sua curiosità era il sale della sua intelligenza: aveva l'umiltà di attingere all'esperienza di tutti e di farne tesoro. La sua freschezza d'animo e il suo sguardo rivolto al futuro lo hanno portato ad instaurare un rapporto intenso con le giovani generazioni, e quindi anche con i loro nuovi strumenti della comunicazione. Ha scommesso sulle potenzialità di internet, e, come precursore, ha accettato la sfida di creare, nel 2001, un giornale on line, Ragionpolitica.it, convinto che quello fosse il mezzo più immediato per raggiungere il singolo nella sua vita personale. Così ci ha insegnato che questo non è più il tempo delle teorie che cadono dall'alto, ma dell'affermazione della libertà della persona come valore che trascende la realtà dei fatti.

Durante la sua vita ha lavorato per un progetto politico e culturale che portasse alla nascita di un grande soggetto che, come diceva Don Gianni, fosse «nazionale, popolare e tradizionale», capace cioè di raccogliere il meglio della storia, dei valori, dell'identità italiana.

Il mio impegno, e quello delle persone che hanno condiviso con Don Gianni una parte della sua lunga esperienza di vita, è quello di continuare a far maturare i tanti semi che lui ha gettato nella politica, nella cultura, ma soprattutto nei cuori di tante persone che gli hanno voluto bene.

(da Il Giornale del 9 maggio 2009)




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Commenti (5)
1. 10-05-2009 12:47
che dire...
un senso di vuoto si insinua nella mia mente, cercando di capire come mai grandi persone che hanno aiutato berlusconi nelle sue imprese, siano destinate ad essere eliminate dal fato una per una; 
la madre nel 2008, la sorella nel 2009, don gianni nel 2009; 
perche'? 
perche' una persona che ha fatto molto del bene, deve abbandonare questa terra, quando ancora molte persone hanno bisogno di lui e dei suoi eccezionali consigli? 
speriamo che con la sua scomparsa non si distrugganno le sue idee, liberali e socialiste, ma rimangano stampate e riproposte dai suoi collaboratori;
Scritto da cicori
2. 11-05-2009 20:42
che dire...
Innanzitutto volevo esprimere le mie condoglianze ad Alessandro e a tutti i collaboratori di Don Gianni per la perdita che stanno soffrendo e che avveritranno certamente per molto tempo. 
LE idee di Don Gianni, idee a mio parere tratte direttamente dalla sua fede ardente, non potranno essere mai distrutte perché fanno riferimento a valori che sono a fondamento dell'essere umano, quali la libertà, la ricerca della verità e la fuga da ogni forma di pregiudizio o ideologia.  
Del resto la sua attività ha già prodotto importanti frutti in questi anni, non ultimo la nascita del Pdl che ancora molti deputati di sinistra chiamano la Pdl. 
Anche Ragion Politica è molto cresciuto dall'inizio secondo quanto ricordo dall'epoca dei "tramezzini azzurri"... 
Voglio approfittare quindi per salutare don Gianni e ricordare a tutti i collaboratori che da lassù egli continuerà a starci vicino e ad ispisiirare il nostro cammino verso la libertà
Scritto da Francesco Damiano
3. 12-05-2009 09:44
don Gianni
Innanzitutto volevo esprimere le mie condoglianze ad Alessandro e a tutti i collaboratori di Don Gianni per la perdita che stanno soffrendo e che avveritranno certamente per molto tempo. 
LE idee di Don Gianni, idee a mio parere tratte direttamente dalla sua fede ardente, non potranno essere mai distrutte perché fanno riferimento a valori che sono a fondamento dell'essere umano, quali la libertà, la ricerca della verità e la fuga da ogni forma di pregiudizio o ideologia.  
Del resto la sua attività ha già prodotto importanti frutti in questi anni, non ultimo la nascita del Pdl che ancora molti deputati di sinistra chiamano la Pdl. 
Anche Ragion Politica è molto cresciuto dall'inizio secondo quanto ricordo dall'epoca dei "tramezzini azzurri"... 
Voglio approfittare quindi per salutare don Gianni e ricordare a tutti i collaboratori che da lassù egli continuerà a starci vicino e ad ispisiirare il nostro cammino verso la libertà
Scritto da francesco damiano
4. 17-05-2009 15:06
il "mio" Don Gianni
mi sono "innamorato" di Don Gianni leggendo quotidianamente le sue analisi politiche che elaborava con un'acutezza sconosciuta agli altri politici. Era come se vedesse parecchi chilometri più in là degli altri. Fu così che ad un certo punto pensai di inviargli una mail ma con poca convinzione che mi avrebbe risposto. E invece mi rispose, con quel suo modo di fare, come se mi avesse conosciuto da molto tempo. Da allora, ogni tanto, ci scambiavamo delle brevi considerazioni, talvolta sintetizzandole con frasi in latino, lingua - sapevo - che per lui era come una lingua-madre. Via Via, i suoi messaggi si fecero più confidenziali, talvolta mostrando un senso ironico a tutta prima insospettabile. In poche parole, Don Gianni lo sentivo come un caro amico al quale mi ero molto affezionato pur senza esserci mai incontrati. Ora mi manca ma, soprattutto, in questo momento difficile di recente fondazione del Pdl, ci mancherà quel suo saper essere una bussola indispensabile per il nostro cammino.
Scritto da salvatore piras
5. 19-05-2009 20:31
la sua franchezza è sempre stata determi
Mi associo al lutto. La partecipazione di don Gianni al movimento politico è sempre stata la conferma della validità morale delle idee politiche che Silvio Berlusconi ha portato avanti nel corso degli anni.
Scritto da Giovanni Massaro

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