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Numero 475
del 15/05/2012
Don Gianni, un punto di riferimento fondamentale PDF Stampa E-mail
! di Claudio Scajola
scajola@ragionpolitica.it
  
martedì 08 settembre 2009

Farà certamente effetto arrivare quest'anno a Gubbio e non trovare lui, don Gianni, che della Scuola di Formazione è stato l'ispiratore. Era in queste occasioni che amava passeggiare in compagnia per il parco ed immergersi in profondi e piacevoli dialoghi mentre ti teneva sotto braccio, proprio come farebbe il confessore.

Don Gianni Baget è stato un amico e un maestro di cui ho sempre ammirato lo straordinario impegno teologico, pastorale e sociale, nonché l'acuta intelligenza politica che ne ha fatto, dal dopoguerra ad oggi, uno dei protagonisti del dibattito sul rinnovamento delle nostre istituzioni democratiche. Don Baget Bozzo è un uomo che ha dato molto alla politica italiana, sempre con molto coraggio. Aveva una profonda vocazione religiosa e un grande attaccamento all'Italia. Nel suo lungo percorso politico e religioso, segnato da scelte difficili e da grande coerenza, non sempre è riuscito a conciliare questi due suoi grandi amori e passioni. Ha trovato il giusto equilibrio nell'ultima parte della sua vita, dove si è dedicato all'ultima sua grande missione: essere testimone e divulgatore della cultura popolare e liberale.

Il presidente Berlusconi ha ricordato come don Gianni fosse per lui un punto di riferimento fondamentale. Lo è stato per tutti noi, e ci ha accompagnato nei momenti più entusiasmanti e più difficili sin dall'inizio della nostra avventura comune, quando alla fondazione di Forza Italia ha dato un'anima al nostro partito, contribuendo in modo determinante alla formazione della Carta dei Valori. E' riuscito in questi anni a spiegare le ragioni di Forza Italia, indirizzando il messaggio soprattutto verso i giovani, che lui considerava liberi dai retaggi soffocanti delle vecchie ideologie politiche. Con lo stesso entusiasmo ha sostenuto la nascita del Popolo della Libertà, e ha creduto alla sua realizzazione ben prima che il progetto prendesse realmente corpo.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ero bambino - lui, amico di papà - e di essere testimone poi della sua passione, della sua intelligenza, del suo coraggio, della sua spiritualità. Il ricordo del suo magistero politico mi accompagnerà per sempre.

 

Claudio Scajola

Ministro dello Sviluppo Economico 

 




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