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Numero 475
del 15/05/2012
Un dibattito surreale e farsesco PDF Stampa E-mail
! di Mario Mauro
mauro@ragionpolitica.it
  
venerdì 09 ottobre 2009

Pubblichiamo il testo dell'intervento che l'onorevole Mario Mauro, presidente del gruppo del Popolo della Libertà al Parlamento Europeo, ha tenuto mercoledì 7 ottobre in occasione del dibattito sulla libertà d'espressione in Italia.

Le immagini televisive di quest'aula vuota saranno il miglior giudice della forzatura e della finzione che è questa discussione. Infatti, nel 2004 si è svolta in quest'aula una discussione sulla libertà d'informazione in Italia. Abbiamo votato una risoluzione nella quale i proponenti si dichiaravano allarmati per la situazione del mio paese. C'era un governo di centrodestra, c'era un presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi. Dopo la vittoria della sinistra nel 2006, come per miracolo il problema è scomparso. Basta drammatiche discussioni al Parlamento europeo, basta allarmi internazionali, basta raccolte di firme, così care alla gauche caviar. D'improvviso, però, dopo l'ennesima vittoria elettorale di Berlusconi, torna, come per magia, il pericolo per la libera circolazione delle idee.

La sintesi è che quando governa il centrodestra la stampa corre dei rischi; quando governa il centrosinistra non vi sono problemi. Peccato, però, che la percentuale di cause civili e penali intentate contro giornalisti nel mio paese veda il record assoluto di promotori tra esponenti della sinistra, come Massimo D'Alema o Romano Prodi, fino alla misura del 68% di queste cause. Mi chiedo, insomma, se sia possibile che la libertà di stampa sia stata messa in pericolo da una singola richiesta di giustizia da parte di Berlusconi. Ciò può essere forse spiegato meglio di me da un'intervista dell'onorevole Cohn-Bendit, che cito testualmente: «È assurdo paragonare Berlusconi a un dittatore: non ci sono le prigioni per i dissidenti, egli ha il consenso della maggioranza e il centrosinistra ha semplicemente perso». Semplicemente perso.

È una gravissima umiliazione per la nostra cara Italia essere costretti da un manipolo di professionisti della disinformazione a una discussione surreale e farsesca; e questa umiliazione costerà cara, perché perderanno ancora una volta il consenso degli italiani che riverseranno - ancor di più di oggi - i propri voti su Berlusconi, anche in considerazione del fatto che lo reputano impegnato a battersi per il benessere dell'Italia. Voi, invece, cari amici, apparite intenti, con determinazione, a distruggere l'immagine del nostro paese. Ma il danno che fate all'Europa è forse maggiore di quello fatto all'Italia: perché quella che proponete ai cittadini è un'Europa caricaturale, dove vi illudete di dispensare patenti di democrazia, con l'intento non di difendere i diritti delle persone, ma di ribaltare la realtà secondo uno stile stalinista oggi caratteristico - stranamente - di esponenti di un gruppo che si dice liberale. Negatelo infatti, se potete - cari amici del partito di Antonio Di Pietro - di essere comunisti. La vostra storia infatti vi segue ed è una storia di chi non ha mai rinunciato a usare come metodo la menzogna per qualificare l'avversario politico come pericoloso.

Ma il vero pericolo per la democrazia è costituito da coloro che non accettano il verdetto di elezioni libere ed evocando fantasmi tentano di sottrarci il nostro futuro. A quel futuro non rinunciamo: ci batteremo pertanto, in questa legislatura, per evitare che il progetto europeo, in cui crediamo fortemente, venga snaturato, confondendo libertà di espressione con mistificazione, giustizia con manovre di potere. Sappiate, sedicenti liberali, che non piegherete la nostra voglia di contribuire al bene comune.




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Commenti (4)
1. 11-10-2009 09:22
Bravo Mauro!
Ho avuto il piacere di ascoltare l'On. M. Mauro dal vivo e ne ho potuto constatare la lucidità dell'esposizione delle idee. Battiti per l'Italia, sempre! 
I furfanti che si riempiono la bocca con parole come Democrazia e Libertà sono sempre i primi ad allargare il proprio portafoglio per vantaggio personale, e pronti sempre a prendersela con gli altri per la propria inettitudine quando perdono: lasciali parlare, PD e Di Pietro, che si rovinano con le proprie mani! 
Vigila e sbugiadali!!!
Scritto da Moreno
2. 12-10-2009 04:58
Libertà di disinformazione.
Hanno perfettamente ragione questi professionisti della disinformazione ad affermare che in Italia non vi sia libertà d'informazione. Che informazione è quella che mistifica i fatti, quella che pretende di andare ad elezioni anticipate tradendo la volontà degli elettori che hanno dato ampio mandato a Berlusconi e al centrodestra, quella che permette di denigrare impunemente il Presidente del Consiglio, quella che permette di appostare un fotografo ad un chilometro e mezzo con un teleobiettivo per spiare e fotografare Berlusconi all'interno di villa Grazioli. Se questa è la loro libertà d'espressione, è chiaro che in Italia non esiste libertà d'informazione ma solo tanta sottospazzatura e tanta libertà d'infangare. Ma allora di cosa stiamo parlando? Ma non si rendono conto costoro di rasentare il grottesco?
Scritto da Mario Dastoli
3. 12-10-2009 07:58
la gente è con Noi
e non sono tutti cretini! 
I nemici del PDL sono organizzazioni e denari accumulati,che cercano di difendere le loro prerogative,anche nelle istituzioni
Scritto da Pito
4. 16-10-2009 07:34
Regime alla rovescia e libertà di stampa
7 ottobre ore 11:30 Radio Rai 3: il sig. Viale (ambientalista della Campania) spara sul governo: Bertolaso è come Attila, ha fatto disastri in Abruzzo, Campania e Sicilia. Il termovalorizzatore di Acerra non funzionerà mai. A Napoli han tolto la spazzatura in centro, in periferia è tutto come prima. La conduttrice gli dà ragione. Nessun contraddittorio. 
Dove sta la verità? Noi sappiamo che non è vero perchè è Rai 3. A sinistra credono che sia tutto oro colato.  
Come si può impedir loro di dire il falso? (Tv pubbliche o private fa lo stesso). Perché una minoranza così piccola ha un potere mediatico così grande? 
Invece di prendere sul serio i mentitori che gridano al lupo, dando loro patenti di legittimità, bisognerebbe ridicolizzarli. 
Gli italiani sanno che non è vero, ma radio e tv parlano solo male del governo e di Berlusconi, a tutte le ore. Calunniate e qualcosa resterà. E' una tv di regime alla rovescia. Questa è libertà di menzogna spacciata per libertà di stampa.
Scritto da Marina Mascetti

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