Il denaro a disposizione quest'anno per Hugo Chavez non gli è stato sufficiente per far arrivare il messaggio della rivoluzione venezuelana nel resto del mondo. Perciò, per il 2010, è stato approvato dal Ministero del Potere Popolare per le Finanze un aumento del 638% rispetto al 2009 per le spese della Presidenza della Repubblica.
Il prossimo anno dunque Chavez avrà a disposizione più di 1.545 milioni di dollari (più di un miliardo di euro) per coprire il costo dei suoi viaggi, quello per la sicurezza e per le donazioni fatte direttamente al popolo. Il Governo non vuole che si ripetano le difficoltà di quest'anno, quando nel primo semestre erano già esauriti i 209 milioni destinati alla Presidenza per il 2009. Causando così, tra settembre ed ottobre, una celere approvazione di tre crediti addizionali da più di 20 milioni l'uno. La legge finanziaria per il 2010 dovrebbe quindi permettere a Palazzo di Mirafiori di evitare di trovarsi nell'imbarazzo finanziario.
La presidenza ha cercato di smorzare la polemica per quest'aumento di spesa argomentando che una parte del budget arriverà comunque ai venezuelani. Sono 9,5 milioni di dollari quelli destinati al «popolo sovrano» che si rivolge direttamente a Palazzo di Mirafiori, per chiedere soluzioni ai problemi che la burocrazia non risolve. E' una vera e propria cassa a disposizione di Chavez per finanziare direttamente otto fondazioni, a loro volta sussidiarie dei programmi sociali promossi dal Governo e dai suoi 26 Ministeri. Tra queste la «Fondazione Missione Miracolo», che si occupa di un programma oftalmologico e la «Fondazione Quartiere Interno», che fa parte di un piano di assistenza medica primaria.
Il Governo ci tiene dunque a sottolineare che non tutto il denaro è ad appannaggio del presidente-comandante, ma che anzi la fetta più grossa in bilancio è destinata a tali donazioni ed aiuti. Tutto ciò è vero, tuttavia per dare un'idea della cifra di cui si parla per il prossimo anno, basti pensare che ammonta a quasi il doppio di quanto previsto per il Ministero per l'Energia e il Petrolio. E che altre spese sono quanto meno opinabili.
Per la sicurezza e l'integrità di Chavez, che ha denunciato 28 tentativi di assassinio o di golpe in 10 anni, sono previsti 8,37 milioni di dollari, a cui si deve nondimeno aggiungere una cifra simile che il Ministero della Difesa assegna agli stessi fini. 9,1 milioni sono per coprire le spese di viaggio dentro e fuori il Paese, oltre chiaramente ad altri 12 assegnati dal Ministero della Comunicazione per «relazioni istituzionali e divulgazione del programma della presidenza».
Ci sono poi quelle spese per cui il Presidente ha detto di avere vergogna, ma che sono in verità necessarie per il suo dovere di rappresentanza: 361.000 dollari per abiti e calzature e 92.000 per il servizio di lavanderia. Il Governo del Venezuela ha quindi previsto 84.000 dollari per dotare ogni casa presidenziale di «prodotti da toletta», a dispetto di quanto asserito in settimana dal comandante: le vere «docce comuniste» durano al massimo tre minuti. «C'è gente che si mette a cantare sotto la doccia e sta mezz'ora a lavarsi. Non va bene, tre minuti sono più che sufficienti: un minuto iniziale, un minuto per sapone e shampoo, un minuto per sciacquarsi. Non viviamo tempi da Jacuzzi, altrimenti che comunismo sarebbe? In questo modo aiuteremmo anche la nazione a risparmiare acqua ed energia elettrica». Queste le parole di Chavez mercoledì scorso in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.
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