Che l'intesa tra Governo Berlusconi e Notariato fosse salda lo aveva già evidenziato, nel 2005, il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato Paolo Piccoli. Il quale, in un comunicato stampa del 22 dicembre di quell'anno, esprimeva «grande soddisfazione per le novità introdotte dalla Finanziaria in materia di compravendita immobiliare fra privati». Tale collaborazione, nel corso degli anni, non è scemata, tutt'altro. Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta e il presidente Paolo Piccoli hanno presentato, il 18 giugno 2009 a Palazzo Chigi, la sperimentazione del progetto «Reti Amiche» tra notai e Comuni, con l'obiettivo di fornire ai cittadini un servizio sperimentale di visura on line dei dati anagrafici e di stato civile fruibile attraverso lo studio notarile.
Il sodalizio tra Esecutivo e Notariato trova conferma in una delle ultime iniziative promosse dal Governo Berlusconi. In particolare, il ministro dell'Economia Tremonti, nella prima sessione del G8 tenutosi all'Aquila, ha aperto il confronto per la definizione del Global Legal Standard, progetto che ha preso il via proprio sotto la presidenza di turno italiana del G8. Tale progetto ha trovato nel Consiglio Nazionale del Notariato immediata accoglienza. Il «dodecalogo dell'OCSE» (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) - così è stato da alcuni soprannominato il progetto - è composto di dodici tavole, i cui contenuti vanno dai temi economici a quelli legati al lavoro. Tali contenuti prevedono un'economia forte, basata sui valori della proprietà, integrità e trasparenza; una cooperazione internazionale atta a prevenire qualsiasi «corsa al ribasso» negli standards di lavoro, sociale e ambientale e nell'arbitraggio sulla giurisdizione; evitare qualsiasi forma di evasione o elusione fiscale; un maggiore controllo sulla contabilità ed equità nelle relazioni tra gli organi amministrativi delle aziende; far fronte alle attività illecite, incluso il riciclaggio del denaro, la corruzione, o la sottrazione di attività ai creditori, anche attraverso la diffusione di accurate e tempestive informazioni sulle attività, la struttura, la proprietà, la situazione finanziaria e l'andamento delle imprese; pene più severe per corruzione, tangenti nelle transazioni internazionali e riciclaggio; infine, il segreto bancario non dovrebbe costituire un ostacolo all'applicazione dei principi etici, incluso il rispetto delle norme fiscali mondiali.
Alla luce di tutto ciò, in taluni schemi di frode (falsità di identità, false titolarità dei beni, inganno dei mutuatari circa il vero contenuto legale dei documenti che firmavano) l'intervento a priori di un soggetto totalmente terzo, indipendente, «rappresentante» dello Stato (gatekeeper), come il notaio di tipo latino, avrebbe evitato - o comunque molto ridotto - la possibilità di frode ipotecaria. Dunque, il dato fondamentale è che occorrono regole e controlli, ed occorre, altresì, collaborazione tra istituzioni e professionisti, per realizzare tale fine. E' in quest'ottica che il Consiglio Nazionale del Notariato, in pieno accordo con il Governo, ha intitolato il suo ultimo Congresso «Accompagnando la società che cambia. Idee e proposte».
In conclusione, i tempi sono maturi per cambiare e dotarsi di un Global Legal Standard giuridico, un complesso di principi ispiratori di base, fondato su valori di trasparenza e monitoraggio, al fine di garantire la trasparenza nelle operazioni finanziarie e la certezza del diritto.
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