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Numero 475
del 15/05/2012
Vertice italo-serbo PDF Stampa E-mail
! di Maria Chiara Albanese
albanese@ragionpolitica.it
  
sabato 14 novembre 2009

 

Una visita di Stato svoltasi in un generale clima di amicizia e serenitá: cosí potrebbe essere definito l’incontro tenutosi ieri nella splendida cornice di Palazzo Chigi che ha visto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Presidente della Repubblica di Serbia Boris Tadic suggellare attraverso la firma di accordi settoriali la storica amicizia tra i due paesi.

L’incontro di venerdí 13 novembre é stato il primo vertice intergovernativo tra Italia e Serbia, circostanza che ha aggiunto ulteriore valore a tale evento politico, emblema di relazioni secolari che vedono oggi compiere il 130º anniversario delle relazioni industriali tra Roma e Belgrado. Un’occasione politica per suggellare il tanto atteso partenariato strategico tra i due Paesi, che conferma la centralitá della Serbia per la nostra politica estera nella stabilizzazione dell’area balcanica, nonché nella creazione di un «corridoio dell’est» politicamente, socialmente ed economicamente sicuro. L’auspicio che il processo di pacificazione interno e regionale, intrapreso dalla Repubblica Serba, possa continuare, anche attraverso il coinvolgimento di Paesi chiave, come ad esempio la vicina Bosnia, é stato piú volte espresso da parte del Premier Berlusconi, che ha voluto rimarcare anche l’impegno politico e militare italiano per la creazione di un’area balcanica sicura.

La firma di diversi accordi specifici per tema e collegati tra loro, che coinvolgono aspetti della vita sociale, culturale, economica, energetica, militare-strategica e della migrazione dei due Paesi, hanno suggellato l’amicizia italo-serba, ponendo cosí nuovi obiettivi comuni da raggiungere per i questi. Certamente due temi sopra gli altri hanno costiuito il cavallo di battaglia di tale incontro: la cultura e le relazioni economico-strategiche. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha piú volte fatto richiamo alle radici comuni, a quei tempi dell-impero romano che hanno visto el due sponde dell’Adriatico unite sotto un comune ombrello valoriale. Sia gli accordi in materia culturale sia quelli in materia militare hanno dato un alto valore e risalto alla componente dell’interscambio culturale quale chiave per il rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi.

Centralitá strategica anche in campo economico, data la vitalitá di tale area per le piccole e medie imprese italiane che incontrano in Serbia quei vantaggi comparati utili per un loro sviluppo, nonché per un arricchimento del popolo serbo medesimo. La manodopera piú vantaggiosa, numerosa e professionale, e le infrastrutture di raccordo rappresentano un valore aggiunto per il rafforzamento delle relazioni economiche e gli accordi di libero scambio tra le due sponde dell’Adriatico. Una secolare storia di amicizia, relazioni e rapporti lega la Repubblica Serba con lo Stivale italiano. Tale legame, esplicatosi nel recente passato con il pieno impegno italiano per la stabilizzazione dell’area, costiuisce uno dei punti prioritari dell’agenda politica italiana ed europea, una piena sintonia di vedute tra Roma e Bruxelles che hanno sempre percepito quanto la sicurezza latu sensu del Vecchio Continente passasse storicamente e necessariamente attraverso il c.d. corridoio balcanico.

Partner dell’Unione Europea e candidato membro per il 2014, ruolo che la Serbia é riuscita ad ottenere grazie ad un suo primario impegno politico, costantemente dimostrato dalla fine del conflitto dei primi anni ’90, nonché anche grazie al supporto italiano, che ha sempre favorito l’inquadramento del vicino paese in cornici istituzionali come l’Unione Europea. Il vertice italo-serbo, prodromo di incontri bilaterali continui e cadenziali, ha quindi rappresentato una pietra miliare per il potenziamento dei rapporti tra i due Paesi, nonché una conferma del ruolo primario svolto dall’Italia e dal suo Governo nell’area balcanica.




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Commenti (1)
1. 16-11-2009 13:11
Italia-Serbia.
Diversi telegiornali hanno trasmesso lo scambio di battute tra il premier italiano Berlusconi e il serbo Tadic.Il premier serbo ha ricordato i calciatori serbi che hanno giocato nel Milan e Berlusconi si è rivolto al presidente "Clooney", per la somiglianza di Tadic al celebre attore americano.Suppongo che gli accordi italo serbi servano anche a risanare le precedenti politiche estremiste del nazionalismo serbo nell'area balcanica,come il massacro dei musulmani bosniaci di Srebrenica,in Bosnia, e la più recente guerra in Kosovo,area a maggioranza albanese del territorio serbo.Recentemente Montenegro ha festeggiato la sua indipendenza dalla Serbia.
Scritto da Nobile

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