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Numero 462
del 11/02/2012
Varato il decreto incentivi PDF Stampa E-mail
! di Aurora Franceschelli
aurora@ragionpolitica.it
  
venerdì 19 marzo 2010

Il Governo, in occasione del Consiglio dei Ministri di venerdì, ha risposto con i fatti all'iniezione di veleno che ormai da mesi gli viene somministrato, con tempismo, proprio alla vigilia di momenti politici cruciali. E così, per dare una boccata di ossigeno alla nostra economia, l'Esecutivo ha dato il via libera al decreto incentivi, un provvedimento che si propone di stimolare, come ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, le dinamiche della ripresa attraverso quattro obiettivi cardine: migliorare la qualità della vita e dell'ambiente, sostenendo «prodotti eco-sostenibili e prodotti industriali che possono migliorare la sicurezza sul lavoro»; premiare i settori e le imprese «che hanno maggiormente rinnovato e che hanno prodotti innovativi»; aiutare alcuni settori che ora stanno attraversando un periodo di maggiori difficoltà e incentivare quelli che possono vantare una capacità produttiva nazionale significativa.

A favore di questo intervento il Governo ha messo a disposizione un Fondo di 420 milioni di euro, 300 dei quali saranno dedicati al rilancio dei consumi, la cui copertura finanziaria sarà per due terzi a carico del Ministero dell'Economia e un terzo del Ministero dello Sviluppo. Tale Fondo, che sarà attivo a partire dal 6 aprile, attingerà le sue risorse soprattutto dalla lotta di contrasto all'evasione, che, grazie all'azione positiva del Governo, ha fatto segnare un aumento del gettito, nel 2009, del 30% (9 miliardi di euro) rispetto all'anno precedente.

Il decreto del Governo, coerentemente con la politica portata avanti sino ad ora, non avrà dunque alcun impatto sui bilanci della finanza pubblica. I settori che potranno godere degli incentivi sono quelli degli elettrodomestici a basso consumo, delle abitazioni ecologiche, delle moto, delle cucine, delle gru per l'edilizia (sconto del 20% del costo, con un valore massimo di 30mila euro), dei trattori e dei motori nautici. Per le cucine, ad esempio, si prevede uno sconto del «10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a mille euro, per la sostituzione dei mobili per cucina in uso con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza». Se invece di cambiare i mobili della cucina si deciderà di sostituirne solo gli elettrodomestici con nuovi prodotti ad alta efficienza, si potrà godere di uno sconto del 20% sulle lavastoviglie fino ad un massimo di 130 euro, per i forni elettrici e i piani cottura il 20% fino a 80 euro, per la cappa elettrica si arriva ad un tetto di 500 euro, sempre con il 20% di sconto. Chi deciderà di investire sulle eco-case, abitazioni che consentono un ampio risparmio di energia, potrà poi beneficiare di un contributo che va da 83 euro a metro quadrato (con un massimo di 5 mila euro) per immobili che garantiscono un 30% di risparmi di energia a 116 euro a mq (con un massimo di 7 mila euro) se i risparmi raggiungono la quota del 50%.

Gli incentivi saranno estesi anche a coloro che decideranno di cambiare i loro vecchi due-ruote (euro 0 e euro 1) con motocicli euro 3 sino a 400cc di cilindrata (con una potenza inferiore a 70 Kw). Gli sconti saranno del 10% del costo e non potranno superare il limite massimo di 750 euro, ma potranno salire sino ad un 20% del costo (con un limite massimo di 1.500 euro) se si decidesse di comprare un motociclo dotato di alimentazione elettrica doppia o esclusiva.

Un altro capitolo del Dl è stato dedicato al Piano casa, un progetto che, concepito dal Governo per riqualificare gli edifici rilanciando anche la nostra edilizia, ha incontrato mille difficoltà a causa dell'ostruzionismo delle Giunte regionali rosse, che hanno rivendicato la loro competenza frenando qualsiasi tipo di intervento. Il decreto varato dall'Esecutivo ha dunque previsto un provvedimento, che è in sintonia con la legislazione europea, grazie al quale potranno essere eseguiti «senza alcun titolo abilitativo, tutti gli interventi di manutenzione ordinaria nelle case e gli interventi di natura straordinaria che non riguardino parti strutturali dell'edificio e l'aumento dei parametri urbanistici». Come ha riferito Berlusconi durante il Cdm, «il nostro motto è "Tutti padroni in casa propria"; questa è l'attuazione di quel concetto». I padroni di casa che decidessero di avviare i lavori dovranno soltanto comunicare per via telematica l'impresa che si occuperà di realizzarli. Sempre per quanto riguarda l'edilizia, inoltre, Tremonti ha annunciato che dalla prossima settimana sarà attivo un fondo per l'edilizia sociale privata dal valore di 2,5 miliardi. Grazie ad esso il ministro dell'Economia ha ipotizzato che sarà possibile realizzare 50 mila alloggi in 5 anni.

Per rilanciare lo sviluppo del Sistema Paese, inoltre, il decreto legge appena varato ha previsto un fondo da 80 milioni di euro per finanziare immediatamente diverse opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale, una misura, quest'ultima, che testimonia l'attenzione del Governo nei confronti di opere che sono strategiche per poter far competere l'Italia nel mercato globale. Tale fondo, come ha tenuto a precisare il ministro delle Infrastrutture Matteloli, «sarà ripartito con decreto interministeriale tenendo conto della gestione più virtuosa dei porti».

Il decreto appena varato dal Governo ha inoltre stanziato, a favore dei giovani,  un bonus per internet veloce, una misura che testimonia la volontà del nostro Esecutivo di lavorare per ridurre quel gap tecnologico che ancora ci penalizza rispetto ai nostri competitors europei.




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