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Numero 462
del 11/02/2012
380

LE STRADE SI DIVIDONO

380-30.jpgL'ufficio di Presidenza considera le posizioni di Fini incompatibili con i principi ispiratori del Pdl e con gli impegni assunti con gli elettori. Viene dunque meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza.

di Ufficio di Presidenza Pdl   
Chi sceglie il giustizialismo tradisce il patto con gli elettori

Non si può più accettare che l'azione del Governo sia svilita come nel caso del ddl sulle intercettazioni: per questo nel Pdl sarà necessario sgombrare il campo da tutti i rigurgiti del giustizialismo, che non fanno altro che tradire il patto di fiducia con gli elettori.

di Alessandro Gianmoena   
Una manovra virtuosa

ok_manovra.jpgLa manovra economica riduce la spesa pubblica, pone dei vincoli di bilancio più rigorosi, rafforza la lotta all'evasione fiscale, getta le basi per il federalismo. La risposta dei mercati mostra che il governo ha operato nella direzione giusta, e gli ultimi dati sulla economia reale smentiscono tutta l'analisi della sinistra. Una sinistra la cui ricetta avrebbe condotto l'Italia sulla stessa strada della Grecia e di tutta la galassia dei paesi cosiddetti «Pigs».

di Fabrizio Cicchitto   
Allarme Vendola per il Pd

vendola_nichi.jpgE' allarme rosso nel Pd. In tutti i sensi. Non soltanto perché gli ultimi sondaggi registrano un calo dei consensi per il partito - e questa non è una novità - ma anche e soprattutto per il modo positivo con cui l'elettorato democrat ha accolto l'autocandidatura del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a leader della coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni politiche.

di Gianteo Bordero   
Il regime delle Coop rosse nel feudo toscano

cooprosse_toscana.jpgIn Toscana, regione rossa per eccellenza, feudo incontrastato del Pci prima e poi di Pds, Ds e Pd, i supermercati Esselunga non possono lavorare. Quelli che ci sono, come a Pisa, ormai restano perché non si possono abbattere. Ma a Livorno no! A Livorno, dove la storia del comunismo italico ha avuto la sua origine, il monopolio rosso, praticamente assoluto, non può essere spezzato.

di Stefano Doroni   
Il caso delle rivelazioni del sito internet Wikileaks

wikileaks_file.jpgAmmontano a 91700 i documenti americani riservati pubblicati sul sito internet Wikileaks, finora balzato agli onori della cronaca per aver rivelato diversi segreti sull'esercito Usa, su Scientology, su il Gruppo Bilderberg, ecc. Il problema di Wikileaks è che i documenti che pubblica non sono sottoposti a verifica, un approccio che vale anche per la sterminata documentazione sulla guerra in Afghanistan.

di Stefano Magni   
La prima condanna di un Khmer rosso a 31 anni dalla fine del regime comunista

kaing-guek-eav-001.jpgIl 26 luglio Kaing Guek Eav, uno dei leader dei Khmer rossi in attesa di giudizio, è stato condannato a 35 anni di carcere. Ci sono voluti 24 anni per istituire un tribunale internazionale che giudicasse i responsabili del genocidio cambogiano, 27 perché entrasse in funzione e più di 30 perché una prima sentenza venisse pronunciata.

di Anna Bono   
Il doloroso tributo italiano alla pace in Afghanistan
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Ancora sangue italiano in Afghanistan. Due specialisti del genio hanno perso la vita mercoledì nel corso delle operazioni di disinnesco di un ordigno nella città di Herat. Il presidente Silvio Berlusconi ha espresso il proprio cordoglio ai familiari delle vittime: «Le parole non hanno senso, non possono lenire il dolore, c'è solo il fatto di apprezzare chi compie la scelta personale di andare in missione».

di Matteo Gualdi   
Combattere il falso made in Italy nell’agroalimentare
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La contraffazione è una piaga che colpisce più di un settore del Made in Italy, e in particolare il comparto agroalimentare. In questo settore, secondo una recente analisi della Coldiretti, all'estero sono falsi 3 prodotti italiani su 4. Il falso made in Italy alimentare vale circa 60 miliardi; tutti soldi persi dal sistema di produzione italiano.

di Antonio Maglietta   
Le criticità delle centrali elettriche a idrogeno

centrale_fusina.jpgE' stata annunciata recentemente l'entrata in funzione della prima centrale elettrica Enel che usa idrogeno come combustibile e che avrà minori emissioni di anidride carbonica in confronto ad altre centrali termoelettriche. Detta così questa notizia appare positiva. La realtà, però, è assai diversa. Vi sono alcuni punti critici che vanno sottolineati.

di Carlo Cerofolini   
Gli approfondimenti di Ragionpolitica.it



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Ragionpolitica, periodico on line Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore editoriale: Alessandro Gianmoena, Direttore responsabile: Aurora Franceschelli, Redazione: Gianteo Bordero
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