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Numero 462
del 11/02/2012
380

LE STRADE SI DIVIDONO

380-30.jpgL'ufficio di Presidenza considera le posizioni di Fini incompatibili con i principi ispiratori del Pdl e con gli impegni assunti con gli elettori. Viene dunque meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza.

di Ufficio di Presidenza Pdl   
Chi sceglie il giustizialismo tradisce il patto con gli elettori

Non si può più accettare che l'azione del Governo sia svilita come nel caso del ddl sulle intercettazioni: per questo nel Pdl sarà necessario sgombrare il campo da tutti i rigurgiti del giustizialismo, che non fanno altro che tradire il patto di fiducia con gli elettori.

di Alessandro Gianmoena   
Cala la disoccupazione in Italia

lavoro_italia.jpgNel mese di giugno il tasso di disoccupazione nell'eurozona è rimasto stabile al 10%, confermando la rilevazione di maggio. Per l'Italia il dato di giugno è pari all'8,5%, in lieve diminuzione rispetto all'8,6% di maggio. Si tratta di un dato confortante, soprattutto se ad esso si associa il calo della disoccupazione tra i giovani, che sono stati i soggetti più colpiti dalla crisi economica. Ci sono notizie positive, inoltre, per l'occupazione femminile.

di Antonio Maglietta   
Un atto di chiarezza e di coraggio

popolo_simbolo.jpgLa posizione assunta da Silvio Berlusconi e dall'Ufficio di Presidenza del Pdl nei confronti di Fini rappresenta, checché ne dicano il presidente della Camera e i suoi sostenitori, un momento di chiarezza e un atto di coraggio. Come ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vice presidente vicario dei senatori Pdl, «Berlusconi ha dimostrato di essere un leader, perché ha scelto la strada più difficile».

di Gianteo Bordero   
Il trasformismo di Fini

fini1.jpgDopo aver sottoscritto un patto elettorale costruito su valori fondanti non negoziabili, premiato dalla maggioranza dei cittadini  nel 2008, Fini ha cambiato rotta. Come farà, d'ora innanzi, a coniugare il suo ruolo istituzionale, che dovrebbe essere imparziale e di garanzia, con il suo compito politico, che lo vede come fondatore di un nuovo gruppo parlamentare?

di Aurora Franceschelli   
Il caso delle rivelazioni del sito internet Wikileaks

wikileaks_file.jpgAmmontano a 91700 i documenti americani riservati pubblicati sul sito internet Wikileaks, finora balzato agli onori della cronaca per aver rivelato diversi segreti sull'esercito Usa, su Scientology, su il Gruppo Bilderberg, ecc. Il problema di Wikileaks è che i documenti che pubblica non sono sottoposti a verifica, un approccio che vale anche per la sterminata documentazione sulla guerra in Afghanistan.

di Stefano Magni   
La prima condanna di un Khmer rosso a 31 anni dalla fine del regime comunista

kaing-guek-eav-001.jpgIl 26 luglio Kaing Guek Eav, uno dei leader dei Khmer rossi in attesa di giudizio, è stato condannato a 35 anni di carcere. Ci sono voluti 24 anni per istituire un tribunale internazionale che giudicasse i responsabili del genocidio cambogiano, 27 perché entrasse in funzione e più di 30 perché una prima sentenza venisse pronunciata.

di Anna Bono   
Il doloroso tributo italiano alla pace in Afghanistan
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Ancora sangue italiano in Afghanistan. Due specialisti del genio hanno perso la vita mercoledì nel corso delle operazioni di disinnesco di un ordigno nella città di Herat. Il presidente Silvio Berlusconi ha espresso il proprio cordoglio ai familiari delle vittime: «Le parole non hanno senso, non possono lenire il dolore, c'è solo il fatto di apprezzare chi compie la scelta personale di andare in missione».

di Matteo Gualdi   
Via libera alla manovra economica
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La manovra correttiva è divenuta legge. Le scelte del governo sono state  necessarie, e per ognuna di esse è arrivato puntuale il plauso dell'Europa. Dopo l'approvazione della manovra l'agenzia Standard & Poor's ha giudicato il debito sovrano a medio-lungo termine italiano in modo estremamente positivo (A+ con outlook stabile).

di Emanuela Melchiorre   
Le criticità delle centrali elettriche a idrogeno

centrale_fusina.jpgE' stata annunciata recentemente l'entrata in funzione della prima centrale elettrica Enel che usa idrogeno come combustibile e che avrà minori emissioni di anidride carbonica in confronto ad altre centrali termoelettriche. Detta così questa notizia appare positiva. La realtà, però, è assai diversa. Vi sono alcuni punti critici che vanno sottolineati.

di Carlo Cerofolini   
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Ragionpolitica, periodico on line Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore editoriale: Alessandro Gianmoena, Direttore responsabile: Aurora Franceschelli, Redazione: Gianteo Bordero
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