| IL FARE CONTRO LE CHIACCHIERE |
Al di là dei dibattiti estivi della politica politicante, dobbiamo tenere un punto fermo: le innovazioni che abbiamo introdotto nella politica italiana restano, non perché lo diciamo noi, ma perché questa è una conquista della gente.
|
|
di Silvio Berlusconi
|
| Governo e popolo. La democrazia di Silvio |
Proponiamo ai lettori un testo inedito di Gianni Baget Bozzo del marzo 2008 sul tema della nostra democrazia, del governo e della leadership di Berlusconi: «La democrazia oggi vive solo se guidata da una leadership che dia al popolo il sentimento che c'è chi si assume la piena responsabilità di decidere».
|
|
di Gianni Baget Bozzo
|
| Pdl e liberalismo comunitario |
In un tempo caratterizzato dal relativismo culturale e in un mondo globalizzato, il liberalismo comunitario può rappresentare la migliore garanzia di coesione sociale e di fondazione di una cultura popolare volta a umanizzare la storia sulla base di valori spirituali. I successi politici e di governo del Popolo della Libertà si spiegano anche facendo riferimento alla vitalità di questa cultura, incarnata dalla leadership di Silvio Berlusconi.
|
|
di Sandro Bondi
|
| Il falso mito del presidente «notaio» |
E' curioso che coloro i quali accusano Berlusconi di coltivare progetti eversivi quando parla della necessità di dare al governo gli stessi poteri che agli esecutivi sono garantiti nei regimi parlamentari classici, difendano poi a spada tratta gli amplissimi poteri di una istituzione (la presidenza della Repubblica) che, come ha scritto Ostellino, fa assomigliare il nostro sistema alle «monarchie costituzionali dell'800».
|
|
di Gianteo Bordero
|
| Gli attacchi di Famiglia Cristiana al premier |
Per Famiglia Cristiana è difficile accettare il fatto che la maggioranza dell'elettorato cattolico dia fiducia a Silvio Berlusconi; il settimanale dei Paolini, così, accusa il premier di non rispettare la Costituzione e il valore della sovranità popolare. La rivista sventola l'antiberlusconismo come un vessillo per certificare la sua esistenza, rifiutando una realtà che non coincide con i suoi dettami culturali.
|
|
di Alessandro Gianmoena
|
| Le truppe Usa si apprestano al ritiro dall'Iraq |
Entro il fine settimana le ultime truppe Usa lasceranno l'Iraq. Siccome la situazione è ancora critica, gli americani manterranno in Iraq una forza di circa 50mila militari fino alla fine del 2011. Nonostante lo scetticismo ancora diffuso in tutti i media, non si può parlare di una guerra perduta. Se ora queste truppe possono permettersi di ritirarsi in pace è perché la guerra l'hanno vinta.
|
|
di Stefano Magni
|
| Obama scivola sul Dickey-Wicker |
Recentemente un tribunale distrettuale statunitense, per bocca del giudice Royce Lamberth, ha emesso una sentenza che blocca di fatto il finanziamento federale alla ricerca su cellule staminali provenienti da embrioni. Così facendo il tribunale s'è contrapposto in modo frontale alle linee guida che l'amministrazione Obama ha tracciato allontanandosi dal solco dell'amministrazione Bush.
|
|
di Giovanni Vagnone
|
| Somalia. Strage in un albergo a Mogadiscio |
Il Ramadan, il sacro mese lunare della religione islamica durante il quale i musulmani osservanti si astengono dal cibo e dalle bevande dall'alba al tramonto, non ferma la violenza in Somalia. Shebab, il movimento armato legato ad al Qaeda che sfida da tempo il governo somalo di transizione, il 24 agosto ha purtroppo messo a segno uno spettacolare attentato kamikaze a Mogadiscio, a poca distanza dal palazzo presidenziale.
|
|
di Anna Bono
|
| L'«oltrismo» dei finiani |
L'«oltrismo», ossia l'affannarsi a rincorrere continui superamenti di una realtà e di un presente che non si ha il coraggio di affrontare, ha contagiato anche una parte della destra italiana (quella che fa capo al presidente della Camera, Gianfranco Fini), che evidentemente confonde modernità con moda culturale.
|
|
di Andrea Forti
|
| E' il momento della chiarezza |
E' il momento della verità, della lealtà e della responsabilità. Ancora una volta parole molto chiare sono venute da Silvio Berlusconi: se a settembre il programma in cinque punti non sarà sostenuto da una maggioranza solida e coesa, sarà un atto doveroso fermarsi per ripresentarsi davanti agli elettori, al popolo sovrano.
|
|
di David Consiglio
|
Gli approfondimenti di Ragionpolitica.it
|
Condividi questo articolo      
|