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Numero 476
del 22/05/2012
Scuola mia: la scuola a casa tua PDF Stampa E-mail
! di Ilaria Bifarini
bifarini@ragionpolitica.it
  
mercoledì 08 settembre 2010

Alla vigilia del nuovo anno scolastico, mentre imperversano le solite polemiche su una riforma poco conosciuta e spesso strumentalizzata, tremila istituti scolastici hanno aderito al progetto «Scuola mia», la rivoluzione digitale della scuola italiana nata da un'iniziativa congiunta dei ministri Mariastella Gelmini e Renato Brunetta con lo scopo di semplificare tutte le operazioni amministrative e facilitare un rapporto più diretto tra le scuole e le famiglie.

Se già dalla scorso anno i genitori potevano essere avvisati tramite sms delle assenze ingiustificate dei propri figli, per gli studenti delle scuole che hanno aderito al progetto si preannunciano tempi duri: niente più omissioni ed escamotage per nascondere voti insufficienti o interrogazioni o compiti in classe saltati. I loro genitori, attraverso l'inserimento di una password sul portale, potranno partecipare alla vita scolastica dei propri figli, consultare la loro pagella, essere al corrente delle assenze e dei ritardi, conoscere gli orari di ricevimento degli insegnanti e prenotare un appuntamento con loro. Inoltre, evitando inutili trafile burocratiche, sarà possibile disporre dei certificati (d'iscrizione, di frequenza o di frequenza con handicap, di idoneità o esonero all'educazione fisica, d'obbligo d'istruzione e di nulla osta al trasferimento ad altra scuola) comodamente da casa. Come riassume bene lo slogan del progetto, «La scuola è arrivata a casa tua!».

L'adesione all'iniziativa è facoltativa, sia da parte delle scuole che dei genitori. L'autonomia scolastica viene così pienamente rispettata: ogni istituto potrà scegliere quali servizi attivare, o se non partecipare del tutto al nuovo progetto. Per usare il servizio non ci sarà bisogno di attivare un software particolare, con un grosso risparmio da parte delle scuole. Ovviamente, perché le famiglie possano partecipare attivamente alla vita scolastica dei propri figli pur avendo impegni lavorativi e limiti d'orario, occorre che l'istituto scolastico in questione abbia attivato l'iniziativa e la disponibilità di un proprio computer con collegamento a internet.

Secondo i dati Istat sono circa l'80% delle famiglie italiane quelle che possiedono un pc, ma solo il 60% è dotata di connessione a internet. Occorre senz'altro operare per una maggiore informatizzazione, investendo nuove risorse in tecnologie e innovazione, che rappresentano il futuro dei rapporti del cittadino con il pubblico, come sa bene il ministro della Pubblica Amministrazione che, con l'introduzione delle sue numerose iniziative (da Linea Amica alla Posta elettronica certificata, ai certificati medici on line), offre la possibilità all'utente di essere partecipe e informato delle propria vita «pubblica», superando gli impedimenti di orari di ricevimento degli uffici inconciliabili con i propri orari lavorativi e abbattendo lo spauracchio delle lunghe code di attesa e di rimbalzi da un ufficio a un altro.

Senza sottovalutare l'aspetto di salvaguardia ambientale, legato all'evidente risparmio di carta con la disponibilità di documenti in formato on line e, non ultimo, alla possibilità di poter interagire con la pubblica amministrazione da casa, senza doversi imbattere in spostamenti e nel tanto inviso traffico stradale.




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