freccia_long
Numero 476
del 22/05/2012
COSTITUZIONE. CAMBIARE SI PUÒ PDF Stampa E-mail
! di Silvio Berlusconi
@ragionpolitica.it
  
martedì 12 ottobre 2010

Pubblichiamo su Ragionpolitica.it il messaggio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per la commemorazione in Senato di Francesco Cossiga.

Per molti anni Francesco Cossiga mi ha concesso il privilegio della sua amicizia, del suo sostegno, della sua ironia. I valori e i principi che hanno ispirato la sua azione di cattolico popolare e liberale sono stati un riferimento prezioso per chi, come me, da imprenditore prestato alla politica, ha deciso di scendere in campo per difendere la libertà dall'insidia di forze politiche illiberali.

Di Cossiga uomo di Stato, con il passare del tempo, tutte le forze di qualsiasi orientamento, anche quelle che lo minacciarono addirittura di impeachment, hanno riconosciuto la capacità di intuire con grande anticipo gli sviluppi della politica e di aver introdotto uno stile nuovo, fondato sul coraggio e sulla chiarezza nei rapporti politici. È stato un uomo della Prima Repubblica, ma è stato anche il primo ad annunciarne la fine insieme alla crisi dei partiti, in una lucida e cosciente contraddizione con il suo stesso ruolo di Capo dello Stato.

E come tale non esitò a picconare quella Costituzione che non riteneva un dogma, ma una carta delle regole democratiche che riconosce essa stessa per prima, al suo stesso interno, la possibilità di adattare ai tempi le istituzioni dello Stato, lasciandone intatti i principi ispiratori. Un insegnamento che abbiamo fatto nostro, con il preciso impegno di introdurre quelle riforme istituzionali necessarie per ammodernare lo Stato e renderlo più efficiente.

Da uomo di Stato si è sempre battuto per il rispetto della legalità. Lo ha fatto con coraggio, con umiltà, con grande capacità autocritica anche in un momento drammatico per le istituzioni: quando lo Stato doveva trasmettere al popolo italiano il senso della fermezza e della certezza del diritto, messi in pericolo dal terrorismo.

Per tutto questo, a nome mio personale e del governo, aderisco alla solenne commemorazione del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, certo che tutti gli italiani che l'hanno rispettato ed amato non lo dimenticheranno. Ora e sempre, per Francesco Cossiga ci sarà un posto d'onore nel Pantheon di tutti i liberali e i democratici, di tutti gli uomini di buona volontà che si sono battuti per la verità e per la libertà.




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Commenti (1)
1. 18-10-2010 10:23
Costituzione, cambiare si può
Per essere una carta soggetta a sporadiche, eccezionali revisooni, dovrebbe, quale quella Americana, enucleare solo i fondamentali, basilari principi e non sconfinare in indicazioni sulla contingente operatività Tanto più, che la ns carta è il risultato di un compromesso tra le prevalenti istanze cattocomuniste (Dossettiane/marxiste) di un particolare momento storico
Scritto da renzo cadamuro

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