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Napolitano indica i veri nodi irrisolti dell'Italia |
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mercoledì 13 ottobre 2010 |
L’Italia ha la fortuna di avere un Presidente della Repubblica consapevole dei nodi irrisolti della storia del nostro Paese, a partire dal rapporto tra giustizia e politica, e capace di intervenire con prudenza e lungimiranza politica nei limiti dei poteri che la Costituzione gli assegna. Anche i suoi pronunciamenti pubblici sono tempestivi e rivolti generalmente a orientare positivamente la soluzione di quei problemi che sono essenziali per il futuro del Paese: dall’economia alla scuola e università, dalla giustizia alla cultura.
Pochi giorni fa il Presidente Napolitano è intervenuto sul tema della giustizia, in un momento cruciale per la sopravvivenza dell’attuale legislatura. Lo ha fatto richiamando la necessità di porre mano anche in Italia ad una ragionevole durata dei processi, per i quali l’Italia è stata ripetutamente condannata dalla corte di giustizia europea con pesanti sanzioni. Napolitano è da tempo convinto che il cattivo funzionamento della giustizia in Italia è all’origine non solo della sfiducia dei cittadini nei confronti della magistratura, ma anche dei mancati investimenti stranieri in un Paese nel quale una qualsiasi causa civile impiega un periodo incredibilmente lungo.
Ma non è un caso che il Presidente della Repubblica sia intervenuto proprio in questi giorni sul tema della giustizia. Egli sa infatti che il tema della giustizia influirà in maniera determinante sulla tenuta dell’attuale maggioranza e il completamento o meno della legislatura.Va dunque apprezzato particolarmente in questo delicato momento il suo sforzo nel cercare di accompagnare positivamente, nel rispetto del Parlamento e della libera dialettica politica, una soluzione riformista in grado di non far precipitare la situazione politica e consentire alla legislatura di proseguire.
L'on. Manuela Repetti è deputato del Popolo della Libertà
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