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Numero 476
del 22/05/2012
LA NUOVA ITALIA DELLE AUTONOMIE PDF Stampa E-mail
! di Silvio Berlusconi
@ragionpolitica.it
  
mercoledì 20 ottobre 2010

Proponiamo ai lettori il testo del messaggio inviato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all'Assemblea annuale dell'Unione delle Province Italiane.

A nome mio personale e del governo invio a tutti i partecipanti un caloroso saluto e un cordiale augurio di buon lavoro. Tra i temi al centro del vostro dibattito, il federalismo fiscale è la prima delle cinque grandi riforme a cui il governo ha già dato il via e sottoposto all'esame del parlamento, in attuazione del programma di legislatura approvato dagli italiani. Le prossime riforme riguarderanno la sicurezza, la giustizia,, il rilancio del sud e il fisco, e saranno approvate con cadenza ravvicinata,, con l'obiettivo di rendere l'Italia più moderna, più efficiente,, più giusta e più sicura. I contributi che usciranno dalla vostra assemblea annuale al riguardo saranno attentamente considerati.

Il federalismo fiscale punta a far sì che gli italiani possano finalmente usufruire di servizi pubblici di uguale livello e qualità in tutto il territorio nazionale, nel nord come nel sud. I Comuni saranno coinvolti nell'accertamento dei redditi dei contribuenti per combattere l'evasione fiscale. Gli enti locali godranno di una maggiore autonomia nelle entrate, in linea con gli impegni sottoscritti da governo, Anci e Upi il 9 luglio scorso. Gli amministratori dovranno operare con la massima trasparenza e dare conto ai loro amministrati di come vengono impiegati i soldi delle imposte. Il federalismo fiscale non dovrà comportare maggiori costi per lo Stato e dovrà essere effettuato senza nessun aggravio della pressione fiscale complessiva, che sarà anzi destinata a diminuire progressivamente, in ragione sia della diminuzione degli sprechi, sia del restringersi dell'area dell'evasione fiscale.

Dall'attuazione del federalismo dovrà derivare una nuova Italia delle autonomie, più attenta e vicina alle reali esigenze dei cittadini. La realizzazione del nuovo assetto dovrà avvenire attraverso la valorizzazione di tutte le autonomie ordinarie e degli enti locali, nel rispetto delle autonomie speciali con l'impegno di salvaguardarne le peculiarità. La Carta delle autonomie, già approvata dalla Camera e ora all'esame del Senato, è condivisa dal governo, che ne auspica la definitiva approvazione: la sua applicazione contribuirà alla semplificazione burocratica e alla riduzione dei costi della politica.

Il governo ha operato al fine di portare l'Italia fuori dalla crisi, ha tenuto i conti pubblici in sicurezza senza mettere le mani nelle tasche degli italiani, ha garantito la coesione sociale ed ha agito con il consenso unanime di tutti gli organismi di controllo europei e internazionali, preservando la stabilità. Nei prossimi due anni ci si dovrà impegnare per lo sviluppo, nell'interesse delle famiglie e delle imprese, contando sulla collaborazione di tutte le istituzioni, a cominciare dalle istituzioni locali. Ancora cordiali auguri di buon lavoro.




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