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Numero 476
del 22/05/2012
La sinistra e la libertà di stampa a senso unico PDF Stampa E-mail
! di Manuela Repetti
repetti@ragionpolitica.it
  
giovedì 21 ottobre 2010

In questi giorni si è nuovamente infiammato il dibattito sulla libertà di stampa. Sembra abbastanza irreale che si discuta in Italia della libertà di stampa, ma è proprio così, e purtroppo ciò avviene senza entrare nel merito della natura e del ruolo dell'informazione nel nostro Paese.

In verità, siamo di fronte ad una sovrabbondanza di libertà di critica da parte della stampa e della televisione, generalmente a senso unico: contro Berlusconi e il governo che presiede. E' un dato inoppugnabile che la stragrande maggioranza della carta stampata e delle trasmissioni televisive sia diretta da giornalisti schierati con la sinistra, i quali hanno generalmente un unico obiettivo ossessivo: combattere ed eliminare Berlusconi dalla vita politica dicendo e scrivendo tutto ciò che vogliono, compresa la diffamazione e l'uso arbitrario delle carte giudiziarie.

Praticamente dal momento in cui Berlusconi ha assunto responsabilità pubbliche è scattata una campagna di aggressione politica, giudiziaria e mediatica contro il leader del centrodestra. Il paradosso è che oggi l'aggressione si allarga alla stessa stampa non allineata a sinistra, come è accaduto nell'inchiesta giudiziaria nei confronti del direttore Sallusti e del vice direttore Porro de Il Giornale, rei di muovere le loro critiche a 360 gradi, in piena libertà e indipendenza. Un'inchiesta con tanto di perquisizioni, anche corporali, preceduta da intercettazioni e intimidazioni di ogni sorta - ricordiamo tutti l'aggressione minacciosa di D'Alema, durante una trasmissione televisiva, con tanto di insulti a Sallusti, reo di aver rammentato allo stesso onorevole di aver abitato in un edificio di proprietà pubblica ad un affitto di favore.

Ebbene, è venuto il momento di esprimere la nostra solidarietà a questi giornalisti, di difenderli dall'aggressione degli stessi colleghi di sinistra che li dipingono come strumenti di ritorsioni politiche, in quanto ritenuti servi di Berlusconi e dunque indegni di essere tutelati sia dall'ordine dei giornalisti che dalla federazione della stampa. A tutto questo occorre reagire in maniera non emotiva ma fredda e razionale.

L'onorevole Manuela Repetti è parlamentare del Popolo della Libertà




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Commenti (1)
1. 26-10-2010 21:49
sono sempre più stalinisti!
I comunisti ,dopo che sono stati cacciati da tutta Europa,tentano tenacemente di instaurare una dittatura bolscevica in Italia! Perdono il pelo ma non il vizio anche con la pelle da agnello!
Scritto da ale

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