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Numero 523
del 17/05/2013
Nuovo successo per il progetto satellitare italiano COSMO-SkyMed PDF Stampa E-mail
! di Gerardo Cervone
cervone@ragionpolitica.it
  
lunedì 06 dicembre 2010
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E' stato firmato a Tel Aviv, il 24 novembre scorso, un accordo tra le agenzie spaziali di Italia (Asi) e Israele (ISA) per l'avvio di una cooperazione che prevede la realizzazione di due nuovi satelliti per l'osservazione della terra. Il protocollo è stato siglato nell'Ambasciata italiana di Israele dai rispettivi Presidenti delle agenzie spaziali, Enrico Saggese per l'Italia e Isaac Ben-Israel per Israele, durante il recente forum italo-israeliano per la cooperazione nella ricerca.

L'intesa, raggiunta alla presenza del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, porterà all'avvio del progetto SHALOM, che prevede la realizzazione di due satelliti con tecnologia congiunta nell'osservazione della Terra iperspettrale e che occuperanno la stessa orbita dell'attuale costellazione COSMO Sky Med. Verranno integrate, in tale campo di esplorazione, le osservazioni radar con rilievi nell'infrarosso visibile ed ultravioletto.

Le specifiche tecniche del progetto, come dichiarato dallo stesso Presidente dell'Asi Saggese, saranno stabilite da un gruppo tecnico scientifico congiunto italo-israeliano. L'accordo segna dunque un altro importante passo in avanti nel percorso di cooperazione spaziale avviato tra i due Paesi nel gennaio del 2009 grazie all'incontro con il Presidente Shimon Peres a Gerusalemme, un percorso che è proseguito successivamente a Roma, il 20 marzo 2009, con le comunità scientifiche ed industriali di Italia e Israele.

Sull'intesa il Presidente Saggese ha detto: «E' un accordo di valore storico, il primo di questo tipo fra i due Paesi. Con Israele abbiamo interessi comuni che dovrebbero portarci a realizzare missioni congiunte». L'intesa a livello governativo, rileva ancora il Presidente dell'Asi, era opportuna, considerando la collaborazione industriale avviata da tempo fra Italia e Israele. «Come vicini di casa sul Mediterraneo - ha rilevato Ben-Israel - abbiamo la stessa visione sia sugli obiettivi della ricerca spaziale che sull'utilizzo delle sue ricadute». Al centro della cooperazione quindi non c'è solo l'esplorazione spaziale a fini di ricerca scientifica, tra le quali l'osservazione della Terra e le sue applicazioni (incluse il SAR e le tecnologie iperspettrali), ma vi sono anche le telecomunicazioni spaziali e l'uso di apparati e infrastrutture a terra. L'intesa prevede, inoltre, lo scambio tra ricercatori e docenti dei rispettivi Paesi e delle rispettive industrie nazionali.

Proprio nel campo delle relazioni industriali si apre un altro importante capitolo relativo al livello di rapporto intercorso tra i due Paesi. Infatti, l'Italia sta moltiplicando gli sforzi per incrementare il volume d'affari con Israele nel settore della ricerca e innovazione tecnologica orientate al mercato. Rientrano in questa prospettiva i due giorni di lavori che si sono chiusi il 25 novembre scorso a Tel Aviv, articolati in due eventi organizzati dall'ambasciata italiana: la conferenza «Tecnology Transfer» e il secondo «Forum italo-israeliano», di cui si è già fatto ampiamente cenno. Ad entrambi hanno soprattutto partecipato istituti di credito. «Le banche non si muovono facilmente - hanno sottolineato fonti diplomatiche italiane -, ma in questo periodo storico l'Italia ha un deficit d'innovazione e ricerca, chi vuole investire in questi ambiti deve guardare all'estero. E Israele è il Paese delle start-up».

Non bisogna poi dimenticare che tra Italia e Stato ebraico c'è già una cooperazione molto intensa a livello scientifico: tanto che un anno fa è stato inaugurato congiuntamente, dai presidenti Napolitano e Peres, il «Biennio della cooperazione italo-israeliana nella scienza e nella tecnologia». «L'Italia - spiega un funzionario della nostra ambasciata a Tel Aviv - è il primo partner d'Israele in Europa in questo campo; il salto che stiamo cercando di fare adesso è quello di utilizzare questo sostrato di relazioni così solido per trasformarlo in un terreno fertile per le imprese». Molti dei principali gruppi industriali italiani hanno partecipato all'evento, che ha già dato alcuni frutti concreti ed un esempio tangibile è offerto proprio dal protocollo d'intesa tra l'Agenzia spaziale italiana e quella israeliana per la realizzazione dei nuovi satelliti per l'osservazione della Terra.




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Commenti (1)
1. 07-12-2010 10:08
L'Italia del fare va avanti
L'Italia del fare va avanti. Le chiacchiere lasciamole agli altri. Speriamo che Silvio gli dia la mazzata finale e li mandi a casa, a lavorare !
Scritto da Roberto Cecchi

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