freccia_long
Numero 476
del 22/05/2012
LETTERA APERTA AI CATTOLICI ITALIANI PDF Stampa E-mail
! di Cattolici del Pdl
@ragionpolitica.it
  
venerdì 21 gennaio 2011

lettera_cattolici.jpgCari amici, in un momento tanto confuso e delicato per il nostro Paese vorremmo evitare che la marea dei pettegolezzi che invade ogni giorno le pagine dei giornali finisca per oscurare il senso del nostro lavoro quotidiano per il bene comune. C'è il rischio di farsi tutti confondere o trascinare dall'onda nera, lasciandosi strumentalizzare da un moralismo interessato e intermittente, che emerge solo quando c'è di mezzo il presidente Berlusconi. Un moralismo che nulla ha a che fare con quella imitatio Christi a cui la Chiesa ci invita, e che anzi non si fa scrupoli a brandire per fini politici, e in senso opposto a seconda delle convenienze di parte, l'idea della morale cristiana.

L'enorme scossone mediatico e politico di questi ultimi giorni non si comprende appieno se non come l'ultimo atto di un'offensiva giudiziaria iniziata con Tangentopoli: il tentativo di una piccola ma agguerrita minoranza di magistrati di interferire pesantemente negli assetti politici, per determinare nuovi equilibri che prescindano dal consenso popolare. Diciassette anni fa c'erano gli arresti spettacolari: politici e personaggi pubblici sfilavano in manette sotto telecamere impietose, e la carcerazione preventiva era lo strumento privilegiato di alcune procure. Ma quante di quelle accuse, urlate da certi magistrati con tanta sicurezza da sembrare indubitabili, si sono rivelate poi vere? Certamente sono stati riconosciuti dei colpevoli, anche se altri pur imputabili delle stesse responsabilità sono stati risparmiati e in alcuni casi nemmeno sfiorati dall'ombra del sospetto. Quel che è più grave, però, in numerose occasioni processi condotti nelle aule dei tribunali sono giunti a ben altre conclusioni rispetto alle accuse iniziali. Le tante assoluzioni che pure ne sono seguite, però, non potranno mai ripagare l'ingiustizia subìta da chi vi si è trovato coinvolto, soprattutto da chi non ce l'ha fatta e si è tolto la vita.

E intanto, il Paese ha pagato e paga ancora oggi le conseguenze di indagini a senso unico che hanno azzerato il ceto politico moderato, rallentato e inibito la capacità decisionale delle pubbliche amministrazioni, indebolito la grande impresa italiana. Adesso la carcerazione preventiva è stata sostituita dalla gogna preventiva. Si butta nella pubblica piazza con una violenza inusitata la presunta vita privata delle persone (presunta perché contenuti frammentari di intercettazioni e commenti di persone terze non offrono alcuna garanzia di veridicità), e la si chiama «trasparenza».

Abbiamo bisogno di giustizia, una giustizia che sia però veramente giusta, che segua regole certe, assicuri l'inviolabilità dei diritti di tutti i cittadini, compreso chi si trova ad essere oggetto di accuse, e offra le garanzie necessarie, a partire dall'imparzialità del giudice e dal rispetto del segreto istruttorio. Una giustizia nella quale i magistrati formulino ipotesi di reato e non si occupino di costruire operazioni finalizzate ad emettere sentenze di ordine morale.

Chiediamo a tutti di aspettare, di sospendere il giudizio, di non farsi trascinare nella facile trappola del processo mediatico e sommario al presidente del Consiglio, e chiediamo che si rispetti una vera presunzione di innocenza nei suoi confronti, finché il percorso di accertamento dei fatti sarà completato. Ve lo chiediamo non solo perché è un elementare principio di civiltà giuridica, ma anche perché noi all'immagine abietta del presidente Berlusconi così come dipinta da tanti giornali non crediamo. Noi conosciamo un altro Berlusconi, conosciamo il presidente con cui abbiamo lavorato in questi anni, e che ci ha dato la possibilità di portare avanti battaglie difficili e controcorrente, condividendole con noi.

Siamo certi che il tempo ci darà ragione: ma è di quel tempo che adesso c'è bisogno. Sarebbe assurdo e deleterio per il futuro dell'Italia consentire che, nell'attesa di un esito incerto della vicenda giudiziaria, si producesse il danno certo di un cambiamento politico nel segno della conservazione sociale, della recessione economica e del relativismo etico come conseguenza di indagini asimmetriche che colpiscono alcuni risparmiando altri. Ciò che non intendiamo invece tenere in sospeso è la responsabilità di noi, credenti e non credenti, impegnati convintamente nel Popolo della Libertà. Non abbiamo alcuna intenzione di interrompere il lavoro politico e legislativo che ci vede dediti alla costruzione del bene comune, dalla difesa della famiglia alla libertà di educazione, dalle leggi in difesa della vita alla attuazione concreta del principio di sussidiarietà. Aspettiamo che la polvere e il fango si depositino, diamo tempo alla verità e alla giustizia.

Raffaele Calabrò, Roberto Formigoni, Maurizio Gasparri, Maurizio Lupi, Alfredo Mantovano, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella, Maurizio Sacconi




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Commenti (6)
1. 22-01-2011 20:50
moralismo falso e becero
mandate quanto scritto a Famiglia Cristiana, divenuta la succursale dell'Unità
Scritto da Giuliano Galassi
2. 22-01-2011 21:25
Berlusconi
vedere un mezzo pubblico come la Tv di stato trasmettere prograsmmi così infamanti, mi vergognavo ha sentire certe accuse!!! é ora di dire basta a gente che prende tanti soldi come il circo Santoro che con sua comodità offende così gravemente tutti noi al seguito di Berlusconi!!!
Scritto da Emanuele
3. 23-01-2011 16:49
povero don Sturzo......
Povero Don Sturzo e povero De Gasperi! Loro i cattocomunisti li avrebbero cacciati a pedate! 
Ma come facciamo a dialogare con i serpenti velenosi che hanno tradito anche i loro fondatori!!!!!!!
Scritto da cocorico'
4. 23-01-2011 17:24
LA TRAVE NELL'OCCHIO
Ho come l'impressione che non si riesca a vedere la trave che è stata posta nel nostro cchio, e si guardi solo il fuscello nell'occhio del Presidente del Consiglio dei Ministri: la trave è il vulnus che è stato fatto da qualche magistrato nello spiare la vita privata non solo del Berlusca, ma anche di coloro che lo frequentano, senza che vi fosse alcuna notizia di crimine, e questo contro tutte le regole della vita che noi diciamo democratica. E se capitasse a ciascuno di noi?.
Scritto da sABATELLI
5. 23-01-2011 21:03
FEDELTA'
NON FACCIO COMMENTI,PERCHE SI CAPISCE BENISSIMO, CHE C'E' UN PROGETTO POLITICO CONTRO IL PRESIDENTE BERLUSCONI,E SI CAPISCE ANCHE DA CHI. 
Il PRESIDENTE PUO' ESSERE SERENO,NOI NON LO ABBANDONIAMO, PER QUESTE IDIOZIE,A NOI INTERESSA COSA FA' PER GLI ITALIANI. 
MA IL NOSTRO PRESIDENTE SI FACESSE FURBO,VISTO CHE SONO MOLTI ANNI CHE LO PERSEGUITANO,TIRASSE DRITTO PER LE RIFORME,MA PRIMA DI TUTTE LA GIUSTIZIA. MI AGURO.
Scritto da angelo


 
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