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Numero 476
del 22/05/2012
Avanti con la digitalizzazione della giustizia PDF Stampa E-mail
! di Ilaria Bifarini
bifarini@ragionpolitica.it
  
martedì 08 febbraio 2011

alfano_brunetta.jpgOltre il 50% dei procedimenti civili che si conclude entro l'anno e più del 95% che rispetta il termine triennale di durata in primo grado: è il «modello Torino», emblema dell'efficienza nel settore della giustizia, da estendersi al resto del Paese. Con questo spirito il guardasigilli Angelino Alfano, il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, e il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, hanno sottoscritto lunedì a Torino un Protocollo d'intesa per l'istituzione di una Conferenza per la giustizia.

Diffondere il «modello Torino» dunque. Ma prima ancora consolidarlo, allargando il gruppo e lavorando ad un progetto che, nelle intenzioni di Cota, rappresenta un complemento ai piani regionali per l'occupazione e la competitività, perché «quando un investitore straniero deve scegliere dove andare, valuta anche in quanto tempo può vedere soddisfatti i propri diritti». L'accordo impegna le parti a costituire una Conferenza al fine di elaborare le strategie e le soluzioni necessarie ad assicurare la funzionalità e a promuovere lo sviluppo dei servizi della giustizia, il potenziamento delle forme di tutela e difesa dei diritti dei cittadini, delle famiglie, dei minori, delle imprese e dei professionisti. L'organismo si riunirà almeno una volta all'anno e ogni qual volta ne facciano richiesta il presidente del Tribunale o il presidente dell'Ordine degli avvocati di Torino, per verificare lo stato di avanzamento dei progetti già definiti e stabilirne di nuovi. Il Protocollo prevede inoltre la gestione integrata dei servizi della giustizia per la città sabauda. Con il coinvolgimento e la partnership con altre amministrazioni pubbliche della città, si vuole raggiungere la semplificazione delle procedure di informazione, accesso e fruizione dei servizi della giustizia.

Sempre ieri i ministri Alfano e Brunetta hanno sottoscritto un Protocollo d'intesa con il presidente del Tribunale di Torino e il procuratore della Repubblica per la realizzazione di un programma di innovazione digitale nella giustizia. Tale Protocollo prevede la realizzazione di alcuni interventi mirati, che consentiranno la digitalizzazione del fascicolo delle indagini preliminari, così come il fascicolo del Gip e del Gup e quello per il dibattimento, le cui copie potranno essere rilasciate dagli uffici competenti su supporto digitale agli aventi diritto. Tutto questo attraverso la piena attuazione del nuovo Codice dell'amministrazione digitale (CAD) e in linea con gli obiettivi del piano e-Gov 2012, attraverso l'utilizzo di posta elettronica certificata (PEC) per favorire la semplificazione delle procedure di rilascio copie, comunicazioni e notifiche ai difensori.

Per dirla con le parole del guardasigilli, «oltre le divisioni ideologiche e le polemiche quotidiane, c'è una squadra chiamata Stato che gioca per far funzionare meglio la giustizia». E - aggiungiamo noi - per agevolare la vita del cittadino, mettendo in campo soluzioni innovative in grado di semplificare le attività amministrative e istituzionali. Con lo sviluppo di sistemi informativi interoperabili fra le diverse strutture pubbliche coinvolte, di valutazione e rendicontazione sociale sui risultati ottenuti dal sistema dei servizi, sarà possibile aumentare la qualità delle prestazioni e ridurre al tempo stesso i costi di gestione dei servizi stessi.




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Commenti (3)
1. 09-02-2011 19:39
Avanti con la digitalizzazione...
Questo è IL GOVERNO DEL FARE
Scritto da Michele
2. 09-02-2011 20:24
la giustizia è del popolo.........
Con questa magistratura da colpo di stato e con le forze dell'ordine e l'esercito in dubbi amletici,non coverrebbe affidare la giustizia a sani tribunali popolari ?????
Scritto da pampurio
3. 10-02-2011 21:25
Fusse ca fusse.....
Condivido l'iniziativa. 
Che sia giunto il momento di mettere mano all'impianto della Giustizia? Andate avanti,buona parte della Magistratura ha bisogno di riconoscimenti e di collaborazione.
Scritto da dominic

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