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Numero 476
del 22/05/2012
La digitalizzazione degli uffici giudiziari PDF Stampa E-mail
! di Federica Confalone
confalone@ragionpolitica.it
  
mercoledì 16 marzo 2011

Prosegue il lungo e costante cammino del Governo volto ad operare una semplificazione degli iter burocratici che da anni ingolfano il nostro sistema. I Ministri dell'Innovazione e Giustizia Renato Brunetta e Angelino Alfano, di concerto, hanno progettato il sistema di digitalizzazione degli uffici giudiziari che tra 18 mesi prenderà il via. Atti, pagamenti dei processi e notifiche potranno essere esperiti on line con un'immediata riduzione dei tempi.

I moduli di adesione verranno compilati da 800 uffici giudiziari e l'obiettivo di accelerare i tempi dei processi civili potrà essere raggiunto anche grazie allo stanziamento di 50 milioni di euro che il Ministero dell'Innovazione ha deciso di destinare a questa importante rivoluzione e che verranno erogati nel corso delle diverse fasi in cui essa si articola. Risorse nuove ed aggiuntive che, dunque, non vengono sottratte ad altri capitoli. Al termine dell'operazione 4-5 mila persone, inclusi i carabinieri, saranno esonerati dalla funzione del camminamento e, cosa ancor più importante, questo condurrà ad una riduzione notevole, stimata al 30%, dei tempi dei processi civili.

Non è un'utopia, la notevole riduzione dei tempi potrà essere raggiunta grazie ad un aumento dell'efficienza, alla possibilità per gli uffici giudiziari di avere a disposizione un sistema documentale unico e integrato in grado di consentire un rapido accesso alle informazioni contenute negli atti processuali conclusi e in quelli in corso, di effettuare analisi comparative tra i vari procedimenti ed infine di produrre elaborazioni statistiche: una pronta fruibilità che finora non era umanamente possibile e che sarà di valido ausilio per il lavoro dei magistrati.

Quello che ci aspetta sarà un percorso evolutivo in cui milioni e milioni di atti, oggi depositati presso gli uffici giudiziari, verranno smaltiti e digitalizzati, dunque, consentendone anche una circolazione più celere. Il programma di lavoro è diviso, come annunciato dal Ministro Brunetta, in tre distinte linee di intervento: la prima, sarà completata entro ottobre 2011 con la definizione degli strumenti operativi e la raccolta di adesioni da almeno 280 uffici giudiziari (60% del totale), l'attivazione dei servizi nei 58 uffici delle Procure e dei Tribunali delle città capoluogo e l'attivazione dei servizi in almeno 84 uffici giudiziari (30% del totale) aderenti al Piano. La seconda fase, che terminerà entro aprile 2012, comprende invece le adesioni di almeno 380 uffici giudiziari (80% del totale), l'attivazione dei servizi in tutti i 58 uffici di secondo grado e l'attivazione dei servizi in almeno 260 uffici giudiziari (70% del totale) aderenti al Piano. Infine la terza fase, la cui fine è prevista entro ottobre 2012 riguarda le adesioni di almeno 442 uffici giudiziari (95%) e l'attivazione dei servizi in tutti gli uffici giudiziari aderenti al Piano.

In considerazione dell'assistenza che, molto probabilmente si renderà necessaria, è stato istituito un numero verde a cui ci si potrà rivolgere e, in ottemperanza al principio di trasparenza, l'andamento delle adesioni sarà reso pubblico sui siti istituzionali del Governo e dei ministeri interessati, attraverso l'aggiornamento settimanale del numero di uffici aderenti. Questa innovazione inoltre ha determinato la selezione di 30 nuovi collaboratori, specialisti di sistemi e servizi informatici, da affiancare alle risorse DigitPA e Invitalia, figure professionali che saranno determinanti per la realizzazione del Piano.

In conclusione, questo è sicuramente un piano molto dettagliato che, se troverà la collaborazione degli addetti ai lavori, consentirà al nostro Paese di essere al passo con i tempi ed inoltre contribuirà alla velocizzazione del nostro sistema giudiziario, sulla scia degli interventi legislativi degli ultimi tempi, quale quello della mediazione stragiudiziale.




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Commenti (1)
1. 22-03-2011 13:58
digitalizziamo l'aria...........
E' evidente che ,dalla fondazione della Repubblica,i contributi dei pubblici dipendenti(virtualmente trattenuti)non sono mai stati pagati.Nelle casse pensioni entrano solo i soldi dei dipendenti privati e degli autonomi:Repubblica Italiana !
Scritto da pampurio

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