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Numero 476
del 22/05/2012
Repressione castrista: arrestata Sara Mharta, leader del partito per i diritti umani di Cuba PDF Stampa E-mail
! di Maria Chiara Albanese
albanese@ragionpolitica.it
  
lunedì 02 maggio 2011

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Aprile è stato decantato da molti come il mese del cambio politico a Cuba. Il VI Congresso del Partito comunista cubano si è chiuso con un doppio annuncio: Fidel Castro, il volto della rivoluzione e del regime per più di mezzo secolo, non si presenterà più ad alcuna competizione politica o rivestirà incarico dirigenziale di alcun genere; Raul Castro, fratello del primo e dal 2008 Presidente del Consiglio di Stato cubano, porterà avanti delle aperture economiche e riforme per migliorare lo status delle finanze del paese e le condizioni dei suoi cittadini. Il tutto nel quadro del sistema socialista, correggendo le distorsioni da esso generati in questi oltre cinquant’anni, ma mai per favorire il ritorno del capitalismo.

Una gerontocrazia restia a cedere i propri privilegi che promette innovazioni e cambiamenti senza poi metterle in atto. Così era già successo con il programma politico di Raul, enunciato di fronte all’Assemblea Nazionale nel luglio 2008, dopo essersi insediato alla carica Presidenziale in sostituzione del fratello Fidel. Un programma che ancora attende di essere compiuto, se si escludono quelle piccole – e spesso fallimentari – riforme realizzate. Si pensi alla privatizzazione del settore agricolo (che si è tradotto di fatto nel licenziamento di 500mila impiegati pubblici), la liberazione di molti prigionieri di coscienza e l’installazione della banda larga, che consente l’accesso free ad internet in tutta l’isola (sempre sotto il rigido controllo de la Havana). Una contro-Revolución che sembra prendere sempre più le forme del peggior inganno cui siano mai stati sottoposti i cubani.

Il regime non sembra voler cambiare la propria struttura midollare, negando ancora diritti e libertà ai cittadini cubani. Gli ultimi eventi di cronaca locale, prontamente insabbiati dalle autorità centrali castriste, sembrano spingere in questa direzione. Lunedì, un numero non meglio precisato di persone hanno effettuato l’ennesimo acto de repudio (violenza verbale e fisica) contro Sara Martha Fonseca Quevedo, la sua famiglia e la loro casa, al termine del quale la polizia l’ha prelevata dalla sua abitazione insieme ad altri oppositori, come Angel Juan Moya Acosta. Queste le notizie giunteci da fonti cubane.

La resistenza interna si sta preparando a partecipare a diversi eventi scomodi per il regime tra cui la giornata «Pedro Luis Boitel y Orlando Zapata Viven», il prossimo 13 e 25 maggio. Classe 1970, Sara Martha Fonseca Quevedo è sposata con Julio Ignacio León Pérez - uno degli oppositori più noti a Cuba - dal quale ha avuto due figli. È segretaria del Partito per i diritti umani di Cuba associato alla Fondazione Sajarov, nonchè membro dell’Agenzia per la Transizione Cubana. Una donna impegnata totalmente per la promozione di quelle libertà negate nel suo paese: ne è dimostrazione l’aver abbracciato nel 2008 il Gruppo di Appoggio alle Damas de Blanco. Arrestata innumerevoli volte per il proprio attivismo politico, imprigionata, intimidita, Sara Martha non ha mai abbandonato la causa per cui ogni giorno rischia la vita: la libertà dei cubani. La polizia la considera una delle persone politicamente più pericolose della capitale. La sua colpa: denunciare quotidianamente le nefandezze del regime e della sua dirigenza. La sua tenacia spaventa più di qualunque muro imbrattato, finestre rotte o violenza (fisica e verbale) che i suoi nemici adottano tramite i c.d. actos de rupudio (barbara usanza tipica cubana). La storia di Sara Martha è purtroppo una storia di molti a Cuba. Di tanti che ogni giorno lotta per la propria libertà (non solo a parole) e quella dei propri connazionali. L’apertura alla modernità, tanto paventata dai Castro, è più un miraggio che realtà. Sembra frutto di più che rodata oratoria populista in pieno Castro Style.




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Commenti (8)
1. 03-05-2011 14:24
Sara Marta Fonseca Quevedo is a Cuban freedom fighter, she has suffer relentless beating and mobs attacks. If we dont protect her quest for freedom she can became another victim of this barbaric goverment.
Scritto da Betsy B Gonzalez
2. 03-05-2011 14:24
Sara Martha è diventata un personaggio scomodo per il regime. Non per caso è perennmenete controllata e la sua abitazione sogetto di assalti e aggressione. Della stessa maniera suo marito e il figlio maggiore. Grazie a Maria Chiara e la direzione di Ragionpolitica
Scritto da Carlos Carralero
3. 03-05-2011 21:51
Abuso,maltrato,violaciones,vejaciones,..
Un regimen diabolico y terrorista es lo que ha salido a la luz de los Tiranos que desgobiernan la Isla de Cuba!!!!. Hasta donde van a seguir haciendo asesinato estos Castritas. Abajo los Castros. Ramoncito
Scritto da Ramon Reinaldo
4. 03-05-2011 21:58
Una Mariana cubana x la Libertad
Sara Martha Fonseca ,Es victima de los hermanos Castros ,y ella esta sufriendo la mas dura de las Represiones ,Abusivas et Repetitivas Violaciones de Derechos Humanos hacia su persona y hacia su Familia .Hasta cuando tenemos que seguir soportando a estos Dictadores Castristas ,Abajo los Castros !
Scritto da brisy
5. 05-05-2011 10:13
ataches personales
Lo que mas se repiten estan los ataches personales a los luchadores de la libertad cubana. 
En lugar de enfrentar los temas de la falta de los derechos umanos, el gobierno cubano prefiere golpear el singulo. 
El nuestro Circulo de la Libertad en Modena quiere enviar su total apoyo a Sara Martha Fonseca y a los otros luchadores 
desconosidos cubanos. 
El augurio mas fuerte sea de conseguir los mejores exitos en 
la lucha por su libertad. 
Hasta la victoria, siempre!
Scritto da Barbanti Giuseppe


 
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