| Al via la manovra finanziaria |
La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri giovedì 30 giugno è equilibrata nella composizione e consentirà non soltanto di rispettare gli impegni europei sul pareggio di bilancio nel 2014, ponendo fine al deficit spending, ma anche di rilanciare lo sviluppo del sistema Paese.
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di Emanuela Melchiorre
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| L'accordo sulla rappresentanza sindacale e la validità dei contratti |
Dopo una trattativa tutt'altro che facile e dall'esito non scontato, è stata siglata una importante intesa tra la Confindustria e i sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil) su un documento comune in materia di validità dei contratti e di rappresentatività delle sigle sindacali. Ecco i punti salienti dell'accordo.
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di Antonio Maglietta
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| Di Pietro il funambolo |
 Ora che il partito di Vendola governa non solo la Puglia, ma anche Milano, e che i sondaggi lo danno sopra l'Idv, ecco che Di Pietro si sposta più al centro del Pd. Il funanbolico leader dell'Idv, ora che l'antiberlusconismo si sta espandendo a sinistra con Sel per sopravvivere è costretto a sconfinare elettoralmente nei terreni altrui. |
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di Francesco Curridori
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| L'austerity ellenica |
Accerchiato dai manifestanti, il parlamento greco approva le ultime misure per salvare il salvabile. Al governo ellenico non resta altro da fare che cercare di placare gli animi dei manifestanti ed offrire il boccone amaro dell'austerity al Paese. I greci devono stringere la cinghia, dar prova di virtuosismo per ottenere la quinta tranche del mega- prestito, sapendo che, probabilmente, di bailout ne servirà un altro. Ma questo è il nodo cruciale: convincere il popolo della bontà delle misure draconiane.
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di Y.C.
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| Senegal e Marocco. Né rivoluzione né status quo |
L'insorgere delle piazze arabe, con la dimostrazione che anche il regime più autoritario e determinato a conservare il potere a qualsiasi costo può essere messo in discussione, sta sortendo esiti che potrebbero condurre ad importanti passi in avanti in senso democratico. I recenti sviluppi in Senegal e Marocco lo dimostrano.
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di Anna Bono
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| Alcuni scenari sul futuro dell'incerto conflitto libico |
Dopo oltre cento giorni di guerra in Libia, mentre nessun risultato definitivo sembra affacciarsi all'orizzonte, diventa senza dubbio difficile riuscire a scrivere la parola «fine» sul conflitto in atto. La situazione è in evidente situazione di stallo, e in molti si chiedono come andrà a finire. Quali dunque gli esiti possibili?
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di Gerardo Cervone
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| No Tav, No global |
Ore 4.30 di lunedì 27 giugno: le forze dell’ordine entrano in azione per ristabilire l'ordine in Val Susa. Ore 11.45: anche con la mediazione degli amministratori locali, la Digos e i manifestanti raggiungono un accordo e la piazza di Chiomonte viene «liberata». Il No Tav, ormai, è solo antagonismo antidemocratico di matrice No Global.
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di Giovanni Vagnone
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| Lo strano accanimento delle agenzie di rating sull'Italia |
Le società di rating si sono rilevate un’infernale macchina che, una volta avviata, non è più possibile arrestare. È un oligopolio incontrastato al quale non partecipa alcuna entità europea e ai cui attacchi l’Europa non è stata ancora in grado di dare una risposta efficace. |
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di E.M.
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