| La facile demagogia sugli stipendi dei parlamentari |
In questi giorni il «grande tema» dei media è quello degli stipendi della classe politica. Ma suscitare ed incendiare l'invidia sociale al fine di individuare un capro espiatorio in coloro che sono mediaticamente sovraesposti è facile e non è un rimedio alla crisi economica.
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di F.N.
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| Primavera araba, un anno dopo |
È trascorso ormai un anno dall’inizio delle proteste popolari di libertà che nel 2011 hanno portato in pochi giorni alla fine di due lunghi regimi: quello di Ben Ali in Tunisia e di Hosni Mubarak in Egitto. Gli esiti elettorali, però, non hanno premiato i protagonisti della «primavera araba», bensì le forze islamiste.
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di A.B.
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| Come mai non č calato lo spread? |
Per Monti gli italiani non debbono sovrastimare l'andamento dello spread tra i titoli del nostro Paese e quelli tedeschi. E dire che per gran parte dell'establishment politico ed economico riteneva che le dimissioni di Berlusconi avrebbero portato ad un assestamento dello spread!
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di Ilaria Bifarini
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| Natale di austeritā |
Parlare di crescita, quando il quadro che abbiamo davanti è quello della recessione, non è un'operazione semplice, tuttavia, oltre alle misure di austerità del Governo Monti che hanno contribuito a far calare i consumi di Natale, bisogna spingere in questa direzione.
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di Giuseppe Timpone
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| L'Iowa premia Romney e Santorum |
La distanza che intercorre tra il primo e il secondo dei candidati si può contare sulle dita di una mano. Anzi, di circa una mano e mezza. Per raccontare l'esito dei caucus dell'Iowa non serve ricorrere a metafore, poiché il distacco tra il più votato Mitt Romney, ex governatore del Massachusetts, e il secondo Rick Santorum, ex Senatore della Pennsylvania, è di soli otto voti. Ma il vincitore della notte dell'Iowa potrebbe non essere né Romney né Santorum, bensì Obama.
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di Cristiano Bosco
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| Polemiche sulla costituzione ungherese |
Più di diecimila manifestanti, dicono, si sono riversati nelle gelide piazze ungheresi per protestare contro l’entrata in vigore della nuova costituzione ungherese. Pare che molti giornalisti e watchdogs internazionali si siano pigramente affiancati alle doglianze dei contestatori, senza nemmeno prendersi la briga di leggerla, la nuova costituzione.
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di Y.C.
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| Un Natale di sangue in Nigeria |
È di 110 morti il bilancio provvisorio degli attentati compiuti in Nigeria a Natale e nei giorni precedenti da Boko Haram, il gruppo terrorista islamico legato ad al Qaeda che dal 2002 si batte per imporre la legge coranica in tutto il Paese e che negli ultimi anni si è rafforzato al punto di riuscire a colpire anche la capitale Abuja.
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di A.B.
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| Abolizione dell'albo dei pubblicisti: quando la teoria prevale sulla realtā |
A settembre circa 80.000 pubblicisti cesseranno professionalmente di esistere per decreto. Le motivazioni addotte per giustificare l'abolizione dell'albo pubblicisti suonano come surreali: la giustificazione di facciata consiste nella volontà di rendere più «qualificata» la categoria con il tocco di bacchetta magica dell'esame di Stato.
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di F.N.
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| Il processo Mills? Ha prodotto solo fango |
Mills non solo non ha dichiarato ciò che l’accusa si aspettava, ma addirittura ha confessato di essersi inventato tutto e di aver tirato in ballo Berlusconi solo per evitare che se stesso e colui il quale gli aveva elargito 600.000 dollari rischiassero di passar dei guai con il fisco inglese.
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di Aldo Vitale
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