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lunedì 07 giugno 2010 |
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E' inutile fare giri di parole: «District 9», film sudafricano di recente approdato in Italia sul mercato home video, è davvero un piccolo capolavoro. Eppure la pellicola si poneva, nei presupposti, come un colossale trash movie, un fallimento annunciato, un filmaccio di serie Z. Questo perché gli elementi di base della sceneggiatura sembravano tutti minati da banalità sconvolgente e rara dozzinalità.
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giovedì 20 maggio 2010 |
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Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha rivolto ai suoi colleghi europei l'invito a sottoscrivere una formale richiesta affinché il governo iraniano liberi immediatamente Jafar Panahi, il regista che dal 1° marzo si trova in carcere, ennesima vittima dell'oscurantismo e della censura del regime di Teheran. |
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mercoledì 12 maggio 2010 |
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Qualche giorno fa, per aver annunciato la mia decisione di non partecipare al festival di Cannes, ho ricevuto critiche che dovrebbero servire a zittirmi. Invece voglio dire la mia sul cinema italiano, a partire dalla polemica innescata dal film di Sabina Guzzanti.
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sabato 28 novembre 2009 |
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Divertente e frizzante, questa commedia di Robert Luketic non deluderà lo spettatore. Infatti, pur nella linearità della trama, questa storia presenta delle sfaccettature inusuali e molto divertenti nella loro paradossalità. «La dura verità» è una commedia romantica che sfata e demolisce finalmente tutti gli insulsi archetipi propri del genere, e mostra quanto può essere utile liberarsi di schemi artificiosi.
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sabato 21 novembre 2009 |
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Terry Gilliam è uno dei pochi cineasti di fama mondiale ancora capace di raccontare belle storie nelle quali la delicatezza tipica del fiabesco tradizionale si fonde e si intreccia con gli elementi apparentemente deteriori che caratterizzano la vita moderna. Anche il suo ultimo film trasmette significati e valori positivi senza melensaggini diabetiche.
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giovedì 21 maggio 2009 |
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La solita querelle sulle celebrazioni della Liberazione si è protratta per via dell'uscita nei cinema de «Il sangue dei vinti», libera trasposizione sul grande schermo del libro omonimo di Giampaolo Pansa. E' questo probabilmente il capitolo più controverso della saga dedicata dal giornalista torinese agli anni della Resistenza e della «guerra civile». Il film sfuma le motivazioni politiche per concentrarsi sulla ferocia e la tragicità della lotta fratricida: ma l'indignazione che traspare dalle pagine di Pansa è ben presente.
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venerdì 13 marzo 2009 |
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«Sono in molti ad avere interesse a che il mio film non sia proiettato. Viene mostrato solo in circuiti ristretti. Così si fa in modo che non abbia un vero rilievo nella mentalità comune». Così Wajda, regista polacco il cui film «Katyn», incentrato sul massacro di 22 mila ufficiali polacchi ad opera dell'esercito sovietico, sembra dare fastidio a molti.
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martedì 03 febbraio 2009 |
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Gabriele Muccino dimostra ancora una volta di saperci fare dietro alla macchina da presa. Partito come regista di storie «italiane», mira ora a catturare gli umori del pubblico internazionale, americano in particolare. Muccino è a tutt'oggi (insieme a Martinelli per altri versi) l'unico regista italiano che mira a sprovincializzare il cinema nostrano. Non stupisce che Muccino sia detestato, neanche troppo cordialmente, dalla critica italiana.
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martedì 21 ottobre 2008 |
Leo Gullotta apre la stagione del teatro Eliseo con uno spettacolo affascinate, reso mirabilmente dall‘intensità tipica di questo attore versatile e intelligente. Il piacere dell‘onestà è una commedia in tre atti di Luigi Pirandello ispirata dalla sua novella Tirocinio. Ci sono molte ragioni per andare a teatro a vedere lo spettacolo. Il piacere dell‘onestà è una di queste.
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martedì 07 ottobre 2008 |
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Il nuovo film di Spike Lee, dedicato all‘eccidio nazista di Sant‘Anna di Stazzema, è stato accolto con molte polemiche all‘interno del mondo partigiano, soprattutto nelle file dell‘Anpi. Il reato che si contesta al regista americano è più o meno quello di lesa maestà, perché nel film non tutti i partigiani sono presentati come eroi. Tocca così a un regista di sinistra dare un piccolo contributo per liberarci dalla zavorra ideologica della bugia storica.
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