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martedì 17 agosto 2010 |
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Le ragioni degli attacchi di «Farefuturo» si possono riassumere in poche parole: essere contro la realtà politica e culturale del Pdl. Ma cercare la discontinuità da Berlusconi significa ledere la dignità politica di un popolo che vuole organizzare il suo futuro partendo dai bisogni del presente, senza che un domani ideale detti le condizioni al suo quotidiano. |
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martedì 10 agosto 2010 |
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Per quale motivo i «miglioristi» del Pci, sinceri riformatori con un forte senso istituzionale, non sono stati capaci, dopo la caduta del Muro di Berlino e il dissolvimento dell'Urss, di indicare il senso di marcia al postcomunismo italiano? E' attorno a questa domanda che si snoda l'ultimo saggio del senatore Enrico Morando, che offre fin dall'inizio un'analisi impietosa della vicenda.
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mercoledì 21 luglio 2010 |
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Molte volte, quando la sinistra parla di «donna», lo fa isolando quest'ultima da ogni contesto sociale e familiare: sembra quasi che la donna divenga una specie di entità metafisica completamente scissa dalla realtà, un fenomeno sociale «altro» rispetto a tutto il resto del mondo, cui sono in via esclusiva (e, quindi, solitaria) ascrivibili scelte la cui portata va ben oltre il singolo individuo.
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sabato 17 luglio 2010 |
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I più autorevoli editorialisti di alcuni dei più influenti quotidiani, in particolare «Il Corriere della Sera» e «La Stampa», rivelano di avere una visione distorta della realtà italiana. All'origine di tale distorsione vi sono una lettura nostalgica del passato ed una astratta progettualità proiettata nel futuro. |
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lunedì 14 giugno 2010 |
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C'è una domanda che, nel suo ultimo libro, Alfredo Reichlin non si pone ed a cui non fornisce quindi neppure risposta: se nel dopoguerra il Partito Comunista avesse preso il potere, il nostro paese sarebbe rimasto indenne dalle conseguenze che sono discese dall'ideologia comunista in quei luoghi nei quali essa s'è affermata?
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lunedì 24 maggio 2010 |
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Venerdì, intervenendo durante l'assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per i laici, il Papa Benedetto XVI ha affermato che, nei tempi attuali, «il diffondersi di un confuso relativismo culturale e di un individualismo utilitaristico ed edonista» rappresenta un elemento che «indebolisce la democrazia e favorisce il dominio dei poteri forti». |
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venerdì 07 maggio 2010 |
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Il genio di don Gianni Baget Bozzo è un genio cristiano. «E'», e non «era». Perché, oltre la morte della persona di don Gianni, c'è ancora il suo genio, frutto della «grazia dello Spirito Santo», per riprendere una espressione di Tommaso d'Aquino alla quale don Gianni era molto legato. La sentiva sua, come sentiva sua la Traditio cattolica. |
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venerdì 07 maggio 2010 |
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Don Gianni era uomo di fede, che ha fatto della sua storia una scelta d'amore per la Chiesa, per l'Italia e per la realtà del mondo. In questi giorni, ad un anno dalla sua scomparsa, non possiamo fare a meno di ricordarlo e di rievocare le sue battaglie di libertà. Nel suo impegno politico si dischiudeva la tensione spirituale di chi era rivolto sempre al futuro, incorporando i drammi di una realtà imprevedibile con l'ansia di chi fiuta i travagli dell'uomo. Il suo sguardo, oggi, si sarebbe rivolto alle vicende dell'attualità politica italiana. |
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venerdì 07 maggio 2010 |
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Non dobbiamo dimenticare quello che don Gianni ha rappresentato nella storia di Forza Italia e del Pdl. Oggi ci manca non soltanto la sua amicizia, ma soprattutto la possibilità di conoscere il suo pensiero, le sue opinioni, quello che avrebbe scritto e detto su certi passaggi politici che stiamo vivendo. |
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mercoledì 05 maggio 2010 |
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Nonostante l'alta conflittualità interna alla società italiana, non sono mancati, nella cultura politica, interessanti casi di sintesi e di sincretismo fra posizioni politiche e ideologiche apparentemente antitetiche. La differenza fra l'attuale «farefuturismo» e le precedenti esperienze di aperturismo a sinistra sta nel fatto che se allora a sinistra vi era un pensiero forte, un radicamento popolare e una identità politica marcata, oggi vi è solo pensiero debole, elitarismo intellettuale e confusione ideologica.
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