freccia_long
Numero 462
del 11/02/2012
Cultura politica
Il futuro della politica passa attraverso il pdl PDF Stampa E-mail
! di Filippo Salone
salone@ragionpolitica.it
  
lunedì 30 marzo 2009

berlusconi-pdl-1.jpgLa forte spinta propulsiva del '94 non si esaurisce, ma trova una sua proiezione. Il futurismo politico di Silvio Berlusconi, che nel momento della formazione del consenso è l'unico capace di mobilitare le masse, si sostanzia nella nascita del Pdl al fine di tesaurizzare l'esperienza vissuta. Questo è l'ennesimo traguardo della grande missione storica di modernizzazione affidata al leader del Pdl.

 
Un evento storico PDF Stampa E-mail
! di Alessandro Gianmoena
gianmoena@ragionpolitica.it
  
venerdì 27 marzo 2009

Ci apprestiamo a costruire una casa comune le cui fondamenta solide, fondate sul consenso popolare delle ultime elezioni politiche, ci rendono protagonisti di un evento che la storia italiana suggellerà come la legittimazione di un popolo, quello di centrodestra, che ha cambiato il sistema politico italiano.

 
Nazionale, popolare, tradizionale PDF Stampa E-mail
! di Gianni Baget Bozzo
info@ragionpolitica.it
  
mercoledì 25 marzo 2009

308-27.jpgIl congresso di fondazione del Popolo della Libertà corona il lungo cammino di quello che è stato da molti definito come «berlusconismo». I tre principali aggettivi con cui possiamo descrivere il nuovo partito sono: nazionale, popolare e tradizionale.

 
Una laicità fondata sulla ragione PDF Stampa E-mail
! di Gianteo Bordero
bordero@ragionpolitica.it
  
mercoledì 25 marzo 2009

silvio_berlusconi275.jpg«Il Pdl sarà un partito laico che mai rinuncerà ad un punto di riferimento imprescindibile: la sacralità della vita umana e la dignità della persona». Così Berlusconi ha sintetizzato uno dei punti qualificanti la proposta politica del Pdl: un'idea di laicità che renderà il nuovo partito a un tempo aconfessionale e radicato profondamente nella storia spirituale d'Italia.

 
Antonio gramsci e il «cattolicesimo democratico» PDF Stampa E-mail
! di Andrea Camaiora
camaiora@ragionpolitica.it
  
giovedì 19 marzo 2009

gramsci_70.jpgL'espressione «cattolicesimo democratico» è utilizzata oggi per indicare i democristiani di sinistra che, dopo la fine della Dc, hanno scelto di stare con gli ex comunisti. Quando essa fu usata da Antonio Gramsci, invece, denotava l'impegno diretto dei cattolici nella vita politica italiana, sollecitato in particolar modo da don Sturzo, che nel 1919 lanciava il suo appello «A tutti gli uomini liberi e forti» per l'adesione al Partito Popolare italiano.

 
Diritto, etica della responsabilità e mercato PDF Stampa E-mail
! di Raffaele Iannuzzi
iannuzzi@ragionpolitica.it
  
martedì 17 marzo 2009

Ha ragione Giulio Tremonti quando dice che bisogna reinserire le dinamiche mercato-sociale all'interno del quadrante dello Stato di diritto. Una nuova etica della responsabilità, d'ora innanzi, dovrebbe alimenatare la politica e gli stakeholders del mercato. Non esiste economia senza princìpi e regole.

 
Nessuno scandalo se il governo legifera PDF Stampa E-mail
! di Gianteo Bordero
bordero@ragionpolitica.it
  
mercoledì 25 febbraio 2009

presidenza_consiglio.jpgHa destato scalpore in buona parte dei giornali italiani una notizia segnalata per primo dal «Sole 24 Ore»: 44 delle 45 leggi approvate nel corso dell'attuale legislatura sono di provenienza governativa. La conclusione è prevedibile: il parlamento sarebbe di fatto esautorato dei suoi poteri. In realtà, nel parlamentarismo moderno, come ha osservato Giorgio Oldoini, «è il governo che "politicamente" legifera».

 
La costituzione e la vita PDF Stampa E-mail
! di Aldo Vitale
vitale@ragionpolitica.it
  
martedì 10 febbraio 2009

Che il diritto alla vita sia espressamente tutelato dalla Costituzione è fuor di ogni dubbio. In proposito si ricordi il quarto comma dell'articolo 27, che proibisce proprio la pena di morte. Se l'ordinamento tutela il diritto alla vita, è perché riconosce in esso il momento apicale, sia in senso logico, sia in senso cronologico, sia in senso strettamente giuridico di tutela della persona. In un certo senso, il diritto alla vita rappresenta in modo palese il presupposto per il riconoscimento di ogni altro diritto o posizione giuridica.

 
L'utopia eugenetica dal nazismo ad oggi PDF Stampa E-mail
! di Francesco Natale
natale@ragionpolitica.it
  
mercoledì 28 gennaio 2009

uomo_perfetto.jpgT4: questo era il nome in codice del piano di riqualificazione della società tedesca attraverso l'eliminazione dei portatori di handicap. Dal 1939 al 1945 si calcola che siano stati circa 80.000 gli esseri umani eliminati in rispondenza alle direttive T4. Quest'anno ha avuto finalmente la giusta rilevanza la commemorazione dell'Olocausto dei disabili nella giornata in memoria della Shoah. Ma l'utopia eugenetica sopravvive.

 
Spiacenti, non sei autorizzato a visualizzare questa risorsa.
Se hai già un account registrato, Accedi in caso contrario registra un account adesso.
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 73 - 81 di 103


fb_ok.jpg
newsletter-new2.jpg

 

sottoscrivi RSS

Ragionpolitica, testata giornalistica Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis s.a.s. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena
Scrivi alla redazione © 2003-2012 Ragionpolitica Riproduzione riservata