Mi piace ricordare al Nostro Rispettabilissimo Ministro «Professor» Monti che se c\'è una persona che rappresenta in tutta la sua essenza il «posto fisso» Ella è il Numero Uno. L\'eccezione del termine «posto fisso» se per un verso costituisce...
quel tanto anelato «guadagno sicuro» garantito dalle Aziende Pubbliche come la Santità, la Scuola, i Trasporti ecc.,dall\'altro è proprio grazie a quel posto fisso che il lavoratore si sente tutelato a garantire la propria «particolare professionalità» che gli deriva da quel rigore che è dentro la «res publica», dentro quel mondo normativo di cui si sente pervaso e che ha scelto di rappresentare. Questo è il punto di forza del posto fisso e non il guadagno che è l\'unica cosa che resta fissa nel tempo, immutabile, spesso irrisorio, poco soddisfacente eppoi..Evidentemente il Professore ha dimenticato le traversie che bisogna superare per guadagnarsi il posto fisso!!!Io non le ho dimenticate perchè ho patito molto. A risentirLa caro Ministro.
Congratulazioni Dr. Natale perchè anche questa volta ha saputo cogliere nel segno!!!!!!Spero che il Buon Silvio Berlusconi legga questo meritevole articolo!!!!!
ci sarà o non ci sarò l'attacco? io sono un semplice osservatore e non credo che si voglia arrivare al dunquq,io spero di no.il regime iraniano non mi è simpatico,ma la guerra una brutta cosa,spero che i leader internazionali ponderino bene eche...
russi e cinesi non siano ipocriti,imullah non siano irrazionali e che gli israeliani non si facciano prendere dalla sindrome dell'olocausto.hitler per fortuna è morto
ed io che ho versato i contributi di un anno e mi mancano altri 6 mesi per diventare pubblicista? riuscirò in tempo? e se riesco poi che ne sarà del tesserino appena preso? Certo che la situazione si discosta dalla realtà. Ho 2 lauree, un master e...
scrivo da 10 anni, pubblico inchieste video e libri. Vengo pagato un cazzo ed un barattolo(scusate ma ci vuole!) ed ora non è che mi tutelano..mi creano un ulteriore strada in salita….le università di giornalismo, piene di ex mediocri giornalisti in pensione, che insegnano materie di dubbia utilità professionale, saranno felici…il praticantato tanto nella realtà non esiste, perché una testata deve prendere me se ha a disposizione gli allievi delle scuole di giornalismo? ora per diventarlo bisogna pagare il pizzo alle università….
il suo articolo è in gran parte condivisibile. una politica unitaria è auspicabile. il commercio tedesco si sta rivolgendo sempre più a paesi extra europei proprio mentre noi ci affidiamo sempre più alla (pseudo)stabilità tedesca. che cosa intende...
per prospettiva di lungo respiro? non conosco bene il fiscal compact. l'ho interpretato come un'armonizzazione fiscale della ue. invece lei mi fa capire che è solo una scure sul collo dei paesi meno virtuosi. approfitto per affermare che dalla corruzione si potrebbero recuperare somme ben più grandi che dalla parzialmente utile evasione; senza tener conto dell'ampio respiro di stabilità che darebbe. ma come nel suo articolo la strada che si sceglie è sempre la più facile e non la più utile.
In questi giorni si parla tanto di riforma del lavoro, o meglio della riforma dell’art. 18 dello “Statuto dei lavoratori” (cfr. Legge 300 del 1970). Francamente rimaniamo stupefatti di fronte a certe affermazioni del tipo “dobbiamo rendere...
flessibile l’attività lavorativa”. Perché poi? Si dice che le aziende per ragioni di competitività non possono permettersi di continuare un rapporto di lavoro per circa 10-12 anni con lavoratori che hanno raggiunto il massimo della retribuzione e che però hanno un’età intorno 52-53 anni. Quindi la riforma sulle pensioni con l’elevamento dell’età pensionabile se non è stato un fallimento, sicuramente non è stato un successo di cui andare fieri. Questa sarebbe la genialità di un Governo di tecnici? A noi sembra una sorta di “schizofrenia riformistica”. Non vorremo essere irriverenti o dare scandalo, ma un atteggiamento del genere si potrà definire soltanto “incosciente” o addirittura “superficiale”. Insomma vogliamo dire che a monte non c’è stata un’analisi attenta e dettagliata del problema “competitività e innovazione” molto legata allo sviluppo e al lavoro. Quindi, non bastano più gli irregolari o i lavoratori precari, dobbiamo rendere “poveri” anche quelli che oggi un lavoro - bene o male - c’è l’hanno, rendendoli “flessibili”. Che razza di Società è mai questa! Esiste ancora la Democrazia che tutela i diritti umani e sociali? Mah, noi abbiamo qualche dubbio! Gli “esperti” dicono che sia tutta colpa del “Mercato Unico”, ossia della “Globalizzazione”. Noi invece pensiamo, e l’abbiamo anche scritto, che è colpa di un Capitalismo Occidentale molto malato, Dio ce ne liberi. Si, perché questo tipo di Capitalismo vuole rendere tutti poveri a favore di soli pochi ricchi che vorrebbero tenere in “pugno” la “Politica e la Finanza” mondiale e costruire un “Nuovo Ordine Mondiale” dove l’uomo sia soltanto una qualsiasi merce di scambio e non una persona con la sua dignità e i suoi diritti. Insomma un nuovo schiavismo, globalizzato e più raffinato. Grazie dell’attenzione.
Basterebbe ricordare a questo(censura) la capacità decisionale dei responsabili della sicurezza alla acciaieria Tissen ,della mediocrità morale delle aziende farmaceutiche tedesche nella produzione volontaria di farmaci pericolosi o inutili ,delle...
incapacità e della leggerezza tipica (e no il contrario) di chi verbalizzava i controlli su il regolare funzionamento dei carrelli ferroviari nell'incidente di Viareggi ecc. ecc. ecc.
Ma brutto tedesco inutile ,e pensare che per ingrassarvi di crauti salsicce e birra vi compriamo pure le macchine che se non fosse stato per la tecnologia italiana sareste ancora lì con carri di legna e buoi.