Grazie a tutti condivido. Nel 2007 hanno \"perso il treno\". Con i loro centri studi non hanno istradato sostenendo la crescita grazir a strategie di diversificazione o implementazione della produzione mirata ad un maggiore sviluppo...
economico-occupazionale. Con una visione lontana dalle speculazioni finanziarie... . Maggiori informazioni sui seguenti scenari e news:
http://www.gse.it/MEDIA/CONVEGNIEVENTI/Presentazioni%20e%20Interventi/ProspettiveSvilupoTecnologieRinnovabiliEnergiaE.pdf
- http://www.umanista.info/spip.php?article1 -
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/quest_ecofin_2/qef_31
Il nostro Presidente o il suo successore dovrà ottenere al prossimo mandato il 52% dei voti degli italiani, per poter riformsare del tutto con \"modernità\" la nostra grande Nazione, oggi ricca di contradizioni e barbarie. Esiste una leva meritocratica ad alto valore aggiunto dal costo di circa 3miliardi di Euro che può dare certezza al futuro della nostra Nazione ed ottenere il consens di
Concordo, e penso che ormai Emma sia diventata .."la velina " di Luca e Susanna la controvelina, che porta con se il bonus della sinostra , che tutto... candeggia secondo la sprovveduta,superficiale visione di alcuni.
Fotunatamente , non di tutti...
Ma l'unica e vera soluzione duratura è la riduzione della spesa pubblica, che oggi si mangia il 52% del PIL e che non è sostenibile. Se non si riduce, l'Italia fallisce.
Bisogna che la Costituzione fissi un tetto alla spesa pubblica (40% del PIL).
Ieri con la £. si operava con la svalutazione competitiva. Oggi con €. la stessa operazione viene fatta sottraendo risorse al risparmio delle famiglie. I lavoratori prenderanno da un lato e dall'altro daranno quindi non potranno sostenere i consumi...
mentre i soliti noti saranno beneficati. Può darsi che quelle risorse servano a creare lavoro...all'estero vista la tendendenza a delocalizzare, con buona pace della Camusso. Cavaliere non mollare per la povera gente sarebbe un disastro.
Ci rendiamo conto che parlare di “patrimoniale” nella cultura economica liberale dà enorme scandalo, tuttavia in un periodo di “eccezionale” crisi bisogna rispondere con altrettanto “eccezionali” misure e di breve durata.
Ebbene, poiché pare sia...
accertato che il patrimonio privato assommi a circa 8.000 MLD di Euro, lo Stato italiano eccezionalmente e per una durata di 5 – 10 anni potrebbe applicare un’aliquota del 10% (la famosa “decima” di Biblica memoria) su questo patrimonio e ne ricaverebbe la bella somma di 800 MLD di Euro all’anno, contro i 250-300 MLD di Euro circa che lo Stato incassa con l’IRPEF dai soliti noti (dipendenti e pensionati con “ritenuta alla fonte” e con “sostituto d’imposta”). Agli 800 MLD andrebbero poi aggiunti circa 100 – 120 MLD (considerando un volume di 1.000 MLD all’anno, una stima per difetto, e con un aliquota media del 12%) derivanti dai consumi, si arriverebbe così alla “modesta” cifra di 900 MLD di Euro. Nel 2011 le spese dello Stato italiano sono state circa 700 MLD di Euro contro un’entrata di circa 450 MLD di Euro (un deficit di 250 MLD di Euro da convertire in “Titoli di Stato”, i famosi “BOT e BTP”). Quindi, fermo restando una “Spesa” del 2011 di 700 MLD, si avrebbe una differenza positiva (cioè un “avanzo primario” e che avanzo primario!) sulle nuove entrate di circa 200 MLD. In nove anni e mezzo si azzererebbe l’enorme Debito Pubblico (1.900 MLD di Euro), oppure si potrebbe ridurlo del 50% in cinque anni, senza emettere “Titoli” e senza pagare interessi sul Debito, e la “legge di Dio” sarebbe giustamente soddisfatta. Resta inteso che per gli immobili dovrà essere considerato il “valore” derivante dalla rendita catastale rivalutata e non il “Valore di Mercato”. E’ vero che:”Una patrimoniale, …., ha sempre una logica depressiva e recessiva in quanto viene tassato il bene e non il red¬dito che ne deriva. In pratica, si va a inci¬dere anche su quella ricchezza che non produce reddito, con il rischio di impo¬verire il contribuente. Ecco perché tutti i sistemi tributari si basano sui redditi e non sui patrimoni (cfr. Pierluigi Bonora su Giornale.it del 26/09/2011: “Il partito delle tasse…..”), però in certi periodi della storia di un Paese “a mali estremi, occorre adottare estremi rimedi”, sia pure per un breve periodo e l’Italia sarebbe salva e al riparo da ogni selvaggia speculazione che manderebbe all’aria l’Euro e l’Unione Europea.
Una seconda proposta (tra l’altro già presa in esame nell’articolo) riguarda la VENDITA di beni immobili dello Stato inutilizzati o con oneri manutentivi elevati (come aveva suggerito lo stesso Giornale “Libero.it” qualche settimana fa) e la privatizzazione o liberalizzazione delle Aziende Pubbliche in perdita o in sofferenza. Da questa operazione si potrebbero ricavare subito, e per 2 – 3 anni, circa 800 – 900 MLD di Euro che potrebbero servire ad abbattere il Debito Pubblico del 45 – 50%. Va da se, che lo Stato non dovrebbe mai privatizzare o liberalizzare Aziende Strategiche necessarie per la sua stessa sopravvivenza politica e territoriale.
Grazie dell’attenzione e buon lavoro.
E' un'interessante analisi della situazione che non tiene in considerazione le variabili "mutanti" di un epoca all'apparenza frettolosa ma in realtà gravida della conservazione figlia non solamente degli interessi congiunturali bensì della...
Tradizione. Gli USA stanno gestendo bene la situazione e certamente appaiono ancora più innovativi delle moltitudini di forze che non sanno proteggersi da sè.
Salve sig. Negri,
ho letto il vostro articolo con interesse.
Tutto bello e amabile, e ve ne ringrazio. Entrambi ci auguriamo che non vi sia più alcun socialismo, tuttavia nel testo c'è una frase incomprensibile:
"L'errore, l'eresia principale...
principale era la stessa, a Roma come a Mosca: considerare il cristianesimo una dottrina incentrata sull'immortalità dell'anima e non sulla resurrezione dei corpi, *sulla materia santificata e non annientata*."
La prima parte è perfetta, ma quella tra asterischi così come è scritta, applicando la logica della preposizione precedente, lascia intendere che il cristianesimo sia per l'annientamento della materia e non invece come è, proprio, per la sua santificazione.
Vorrei avere da parte vostra una delucidazione, non tanto teologica/dottrinale, ma più sull'articolo,
vi ringrazio,
Filippo - Milano
L'immunità parlamentare era un argine minimale alla pericolosa "irresponsabilità" del potere giudiziario, ora capace di un ricatto politico che uccide la democrazia e la libertà faticosrmente conquistate