freccia_long
Numero 462
del 11/02/2012
I vostri commenti

E' giusto adottare lo ius soli?
di Antonio Maglietta
2011-11-25 19:50:22
Non sono diritti alternativi
E' fuorviante e sbagliato dire "ius soli" in sostituzione dello "ius sanguinis" I due diritti possono convivere perfettamente come accade negli Stati Uniti. Se si dovesse sostituire lo ius sanguinis con lo ius soli il figlio di genitori italiani...
nato all'etero non sarebbe cittadino italiano e se lo stato estero di nascita di questo bambino non ammettesse lo ius soli, quel bambino non avrebba mai una nazionalità.
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Scritto da pienne
Democrazia, finanza, tecnocrazia
di A.M.
2011-11-21 23:20:02
Osannare l'elite bancaria?
Ritengo vi siano due tipi di sacrificio: costruttivo o distruttivo. Il costruttivo potrebbe consistere nell'uscita dall'euro e nella ristrutturazione del debito; quello distruttivo affidarsi a Goldman-Sachs ed alla sua triade...
Draghi-Monti-Papademos. Eppure v'è un Monti che viene osannato all'altare della ipotizzata salvezza, dimenticando la rea elite bancaria in ascesa vieppù invadente, ora anche in un governo politico non eletto dal popolo, bensì da un potere monocratico presidenziale. Molti partiti arretrano, con inchino a chi dovrà stabilire l'entità ed i modi del sacrificio in loro vece, sperando in una risorgente popolarità futura, al momento non peggiorabile in siffatta guisa. Si applaude da molte parti la larga intesa di codesta tecnicità salvifica... di chi li ha dannati. Le masse nelle piazze applaudono: è morto il re, viva il (nuovo) re! Possibile che chi plaude alla caduta di un primo ministro eletto democraticamente, non si accorga di un bianco golpe in atto?
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Scritto da Cavalier Cortese
Chi sfiderà Barack Obama alle elezioni presidenziali del 2012?
di C.B.
2011-11-21 23:18:58
obama a casa
l'importante e' mandare obama a casa...la sua non quella bianca
Scritto da marco
L'importanza della riforma delle pensioni
di A.M.
2011-11-21 23:16:42
Formula matematica di Graziella e Sofia
A noi sembra troppo semplice la soluzione del problema pensionistico proposta dalle lettrici Graziella e Sofia di Catania con una formula, semplice e, quindi, molto efficace dal punto di vista della comunicazione, che però non tiene conto della...
“cumulazione” della somma versata. Infatti, se consideriamo la “restituzione” della suddetta somma di 80.000,00 per 40 anni al tasso del 5%, si avrebbe una rata mensile di €. 385,76 (con il 7%, addirittura di €. 496,15), cioè più del doppio ottenuto con la formula descritta dalle nostre lettrici. Senza contare che la suddetta somma di €. 80.000,00 potrebbe essere investita diversamente e con un rendimento molto più alto. Domandiamo alle lettrici: loro preferirebbero riscuotere per 40 anni (aspettativa di vita) una pensione di €. 166,66, oppure di €. 385,76? Grazie dell'attenzione e un grande sorriso per le nostre attente due lettrici.
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Scritto da Antonio
IL COMPITO CHE CI ATTENDE
di Angelino Alfano
2011-11-21 23:15:40
Discorso di ampio respiro che coinvolge per l'immediatezza dell'espressione e per la chiarezza con cui le tematiche, esplicite ed implicite, sono trattate. Bravo il nostro segretario!
Scritto da Carolina Dinotte
La storia ritrovata di Irena Sendler
di Pier Mario Pagani
2011-11-21 23:15:00
quante storie mai raccontate...
in tutta Europa gli Ebrei salvati sono stati circa 800.000... quante, tra le loro storie, che ancora devono essere raccontate e scritte... ogni volta che leggo o sento storie di Ebrei sopravvissuti alla Shoa per mano di Giusti, il mio cuore vola...
alto nel Cielo... poichè mi rendo conto che quando si salva una vita, è una Vittoria per tutta l'Umanità!
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Scritto da Arco Che Non Si Spezza
Democrazia, finanza, tecnocrazia
di A.M.
2011-11-21 23:12:06
E' la fine della classe media?
Il Governo Monti nel suo insediamento ufficiale ha presentato il conto al popolo italiano: reintroduzione dell’ICI, aumento dell’IVA, probabile aumento delle accise sui carburanti, soppressione delle pensioni di anzianità ed elevamento dell’età...
pensionabile, etc. Un vero salasso per la classe media che dopo le ulteriori precedenti stangate (le “agostane” Finanziarie del ministro Tremonti) chissà se riuscirà a sopravvivere a questo terremoto fiscale. Perché tanta vessazione e si vuole colpire una volta di più questa classe che è stata sempre la “locomotiva” dell’economia reale italiana, e non solo italiana? Prima dell’attuale crisi finanziaria questa classe di fronte agli aumenti del costo della vita cercava di difendersi, attraverso una trattativa contrattuale (la maggior parte di essi infatti sono lavoratori e manager dipendenti), con qualche aumento del proprio salario o stipendio. Oggi però di fronte ad un contenuto aumento dell’inflazione una contrattazione salariale non si potrebbe giustificare. Inoltre, l’attuale crisi economica non dipenderebbe dal costo della vita, ma da altri fattori dovuti principalmente a due ragioni: 1) la globalizzazione (mal governata); 2) la speculazione finanziaria (non controllata adeguatamente). Per il nostro Paese c’è un terzo fattore:il Debito Pubblico, che ha raggiunto un livello tale (1.900,00 MLD di €.) non più sostenibile perché non consente investimenti pubblici per la sua crescita economica-industriale. Inoltre, questo Debito ci espone ad una feroce speculazione “aggressiva” la quale cerca di ottenere interessi sempre più alti attraverso un “down grade” della stessa Italia (cioè la sua poca affidabilità) da parte di Agenzie di Rating “senza scrupoli” alle quali si affidano le Banche straniere detentrici dei titoli di Stato del nostro Paese. E qui veniamo al programma enunciato dal suddetto Governo Monti: Rigore, Crescita e Equità. Allora ci domandiamo:per ottenere il “rigore” dei conti pubblici è necessario tassare, tassare e tassare sempre e comunque i cittadini attivi? Noi pensiamo di NO. Per ottenere il rigore dei conti non è necessario “tassare” sempre i cittadini e ancora più in questo particolarmente momento (successivamente spiegheremo anche il perché). Sarebbe sufficiente far acquistare titoli di Stato a tasso zero – almeno un buon 50% (quota detenuta dai creditori esteri) - del nostro Debito alle famiglie italiane più abbienti. In tal modo si toglierebbe alla speculazione una buona ragione per lucrare interessi sempre più alti sul nostro Debito, e azzerare il famoso “spread” tra i titoli italiani e quelli tedeschi (di riferimento). La crescita è una diretta conseguenza del “rigore” appena sopra enunciato. Infatti lo Stato italiano liberato dalla zavorra del Debito in mano “straniera”, potrebbe meglio finanziare opere pubbliche già cantierabili attraverso la partecipazione di capitali privati e con una contenuta emissione di ulteriori titoli statali (con scadenza a breve o poliennali). L’equità dipende da una equa distribuzione della ricchezza prodotta che a sua volta dipende da una equa ripartizione del carico fiscale sui cittadini che non favorisca una vergognosa evasione fiscale come quella attuale. Allora dopo queste riflessioni dettate soprattutto dal buon senso, perché il Governo Monti ricorre all’inasprimento fiscale?
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Scritto da Antonio
Le ambizioni del rottamatore Renzi
di F.N.
2011-11-14 22:43:44
wow
Hai fatto un'analisi veramente compiuta della situazione e dell'opinione che si ha su Renzi. Concordo pienamente in quello che hai detto e ti ringrazio per aver fatto luce su alcuni nodi oscuri, come l'atteggiamento del PD su questa nuova figura...
emergente.
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Scritto da marta
L'importanza della riforma delle pensioni
di A.M.
2011-11-14 22:42:25
Occorre un linguaggio politico chiaro e
Il Sistema Pensionistico Italiano ha una storia tormentata. Agli inizi l’INPS (di fondazione “fascista” come l’INAIL e tanti altri Enti assicurativi e previdenziali) gestiva solo pensione di vecchiaia, ovviamente dietro versamenti di regolari...
contributi da parte dell’Azienda (in misura maggiore) e dei lavoratori (in misura minore) a tutela di un periodo di vita molto “debole” di un individuo, quello appunto della “vecchiaia”. Successivamente l’Ente previdenziale è stato “caricato” anche dell’assistenza dei meno abbienti (poveri), che però è stata più un’operazione squisitamente politica che di assistenza vera e propria. A complicare ancora di più la situazione dell’INPS è stata la “demagogica” affermazione di “tutti hanno diritto alla pensione” (come tutti hanno il “diritto alla salute” nel caso del SSN) e quindi in esso confluirono tutti gli altri Enti Autonomi o Privilegiati a cui all’INPS si assegnava il solo compito della gestione delle relative pensioni, quindi con spese di personale a carico di questo Ente. Ma c’è di più: questi Enti inizialmente attivi sono poi passati via, via ad avere un bilancio passivo avendo fatto confluire nelle loro casse lavoratori le cui Aziende o Imprese non avevano versato una lira di contributo assicurativo. In questo passaggio erano tutti d’accordo: Partiti e Sindacati per ragioni di consenso. Allora ci chiediamo: perché in questo benedetto Paese non si ragioni mai in termini di “costi e benefici” per il Pubblico e per il Privato quando si vogliono realizzare certi progetti politici? Perché bisogna sempre “ punire” il cittadino o il lavoratore con tasse o licenziamenti e non si usa mai un linguaggio chiaro e inequivocabile e dire che certe operazioni non si possono realizzare perché costano, nel tempo attuale e nel tempo futuro! Grazie dell’attenzione. Antonio
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Scritto da Antonio
La debolezza dell'Europa di fronte alla crisi
di E. M.
2011-11-14 22:40:50
Debito Pubblico: occorre decidere veloce
Sicuramente sbaglieremo, però ci chiediamo come mai la “diarchia” Merkel-Sarkozy (Merkozy) pur ammettendo che l’economia italiana risulti molto solida, ci rimproverano di non aver credibilità sul piano politico-economico? A nostro modesto avviso il...
il loro comportamento si può giustificare solo per un scopo ben preciso: le loro banche sono piene di titoli tossici che non sanno a chi “scaricarli” e cercano di recuperare il capitale investito attraverso il loro “ signoraggio” colpendo quei Paesi che hanno un “enorme” Debito Pubblico” da cui si può, appunto, lucrare un alto tasso d’interesse, operando un down ground economico dello stesso Paese, attraverso ovviamente le Agenzie di rating, loro affiliate, per aumentare sempre più il relativo valore dello ”spread” tra i titoli italiani e quelli tedeschi di riferimento. E’ il caso dell’Italia che, guardo caso, sia la Germania che la Francia insieme detengono più dl 50% del nostro Debito. Insomma, la coppia franco-tedesca ha “lanciato” un’OPA sul Debito Pubblico italiano e quindi la possibilità di acquistare di Aziende italiane facendo shopping a Piazza Affari. In queste condizioni abbiamo due strade: 1) onorare noi cittadini italiani il Debito Pubblico (ovviamente quelli economicamente più abbienti) comprando direttamente i titoli, a fronte del suddetto Debito, che emetterà il nostro Ministero del Tesoro; 2) adottare una “patrimoniale di scopo” che possa ridurre nel tempo il suddetto Debito, cercando nel contempo di ridurre (o di armonizzare-riformare l’attuale regime fiscale) le tasse sui meno abbienti per stimolare lo sviluppo economico – industriale. Altre strade non ne conosciamo. Soluzioni alternative, anche se valide, richiedono tempo e consenso politico di larga maggioranza. Grazie dell’attenzione. Antonio
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Scritto da Antonio

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