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sabato 04 febbraio 2012 |
Minacce, sanzioni, manovre navali e battaglia psicologica. I laboratori iraniani per l’arricchimento dell’uranio e il transito del petrolio attraverso lo stretto di Hormuz sono ancora una volta le caselle su cui si gioca la guerra fredda tra Iran e la coppia Usa-Israele.
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mercoledì 11 gennaio 2012 |
L'amministrazione Obama si era distinta, almeno ai suoi albori, per una marcata volontà di cambiamento nel dialogo con Teheran. Ora la dottrina politica del Presidente Usa è diventata molto più vicina di quanto si possa immaginare a quella di George W. Bush: è passato dalla teoria del «mutuo interesse per un mutuo rispetto» a quella del «tutte le opzioni sono sul tavolo».
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martedì 18 ottobre 2011 |
Più di una settimana fa gli Usa hanno annunciato lo smantellamento di una rete che stava preparando, con la complicità dell'Iran, un attentato contro gli ambasciatori israeliano e saudita a Washington D.C. Questa grave vicenda, se da un lato accende i riflettori sulla questione iraniana, dall’altro pone alcuni seri interrogativi.
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martedì 22 febbraio 2011 |
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Per la prima volta dall'inizio della rivoluzione khomeinista del 1979, due navi da guerra iraniane, entrate martedì 22 febbraio nel canale di Suez, si sono dirette verso i porti siriani del Mediterraneo, a ridosso delle coste d'Israele. Per il governo Netanyahu, a dir poco allarmato per quello che sta accadendo, Teheran starebbe cercando in ogni modo di sfruttare l'attuale instabilità della regione per estendere la sua influenza in Medio Oriente.
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mercoledì 16 febbraio 2011 |
E' arrivata fino a Teheran l'onda lunga delle proteste contro i regimi autoritari. Dopo la Tunisia di Ben Ali e l'Egitto di Mubarak è la volta dell'Iran di Ahmadinejad e Khamenei ad essere vittima della mobilitazione delle masse. In questi giorni migliaia di persone (circa 30.000 partecipanti) hanno invaso le piazze iraniane, non solo a Teheran ma anche nelle altre principali città del paese.
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venerdì 07 gennaio 2011 |
Per quanto importanti possano essere i risultati finora ottenuti contro Teheran, ciò di cui c’è bisogno non è rallentare il suo programma nucleare, bensì fermarlo una volta per tutte. Da questo punto di vista la partita è ancora solo all’inizio. Gli Ayatollah, infatti, continuano nel loro intento e non dimostrano di voler fare passi indietro.
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giovedì 02 settembre 2010 |
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Ecco perché occorre combattere la barbarie e finirla con la consueta retorica dell'Occidente incapace di riconoscere il valore delle altre civiltà: perché nessuna persona sia separata dai suoi cari, privata della libertà e torturata come Sakineh Mohammadi Ashtian, la donna iraniana accusata di adulterio, per la cui vita si sta mobilitando il mondo occidentale.
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giovedì 19 agosto 2010 |
Nel turbolento Golfo Persico si sta giocando l’ennesima delicata partita che potrebbe incendiare l’intero scenario mediorientale. Da una parte c’è l’Iran e le sue ambizioni di diventare una incontrastata potenza nucleare regionale, senza abbandonare le velleità sciite di assurgere a guida suprema di tutto il mondo mussulmano, dall’altra c’è la coalizione occidentale, ma anche altri Paesi tra cui molti arabi. |
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giovedì 15 luglio 2010 |
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Durante una riunione con gli ambasciatori russi e con i rappresentanti permanenti all'estero, Medvedev ha affermato che «l'Iran si sta avvicinando a possedere il potenziale che potrebbe essere usato per creare armi atomiche». Per questo motivo Mosca «deve abbandonare ogni approccio tranquillizzante» nei confronti del dossier nucleare iraniano.
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mercoledì 14 luglio 2010 |
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Nel corso di una riunione con gli ambasciatori russi, il presidente Medvedev ha affermato che «l'Iran si sta avvicinando a possedere il potenziale che potrebbe essere usato per creare armi atomiche». Per questo motivo Mosca «deve abbandonare ogni approccio tranquillizzante» nei confronti del dossier nucleare iraniano.
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