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lunedì 26 settembre 2011 |
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Il re dell'Arabia Saudita Abdullah ha annunciato che le donne potranno candidarsi alle elezioni, far parte del Consiglio della Shura, l'organo consultivo, e avranno persino il diritto di voto. Purtroppo la richiesta di transizione verso una democrazia costituzionale è ancora ignorata.
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mercoledì 15 giugno 2011 |
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L'orrore che si sta consumando in Siria ancora non lo conosciamo, visto che le uniche fonti dei giornalisti europei sono i siriani che si stanno riversando in territorio turco. Ormai l'intero paese è in rivolta, e il punto di non ritorno è già stato oltrepassato. Dal punto di vista geo-strategico, preoccupa la presenza di agenti iraniani e uomini dell'Hezbollah libanese in territorio siriano, a fianco delle forze pro-Assad.
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mercoledì 15 giugno 2011 |
Il più grande fallimento dell'Opec negli ultimi decenni vede protagonista l'Arabia Saudita, che ha deciso di mettersi in proprio nella produzione del petrolio. Beninteso, non abbandonerà il cartello dell'oro nero, ma prende atto del mancato agreement sulle politiche dell'output di greggio per decidere in libertà le proprie regole di esportazione. Via libera, dunque, allo smercio di 10 milioni di barili al giorno a partire da luglio.
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venerdì 22 aprile 2011 |
Le dimostrazioni contro il regime di Bashar al-Assad, nonostante i tentativi del presidente di arginarle, si sono diffuse ormai a macchia d'olio in tutta la Siria. La posizione del governo oscilla su due fronti: da una parte aprendo alle richieste dei cittadini, dall'altra mettendo in atto una dura repressione. L'uso della forza contro la folla inasprisce il confronto e alimenta le proteste, che sembrano estendersi in molte città siriane. |
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martedì 12 aprile 2011 |
Le dimostrazioni di piazza contro il governo in Siria non sembrano placarsi e, in questo ultimo periodo, si sono addirittura allargate. Alla base delle tensioni, mai sopite nello Stato chiave per la pace mediorientale, vi è la richiesta di alcune riforme al presidente Bashar al-Assad. In difesa del regime di Assad è accorso l'alleato iraniano, che ha avallato l'ipotesi dell'esistenza di un complotto internazionale contro la Siria guidato dall'Arabia Saudita.
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lunedì 28 marzo 2011 |
L'onda lunga delle rivolte scoppiate nei Paesi arabi, che è destinata a ridisegnare gli equilibri di potenza in Medio Oriente, ha scosso anche la Siria. Tocca quindi ad un'altra granitica dinastia, quella dei al-Assad, fare i conti con la proteste di piazza. Il potere, saldamente nelle mani di Bashar al-Assad dal 2000 dopo il regime trentennale di suo padre Hafez, è espressione di una minoranza sciita in un Paese prevalentemente sunnita.
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sabato 19 marzo 2011 |
Tutto è incominciato con le «rivolte del pane» in Algeria e Tunisia, ma il pane c’entra sempre meno nelle proteste che ogni giorno riempiono le strade e le piazze dei paesi arabi. In Yemen, e ancor più in Bahrain, i dimostranti, o almeno una parte di essi, vanno oltre alla rivendicazione di democrazia e di condizioni di vita migliori ma desiderano, essendo sciiti, la fine della supremazia politica sunnita nei loro paesi.
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venerdì 11 febbraio 2011 |
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Al contrario delle previsioni, Mubarak non ha annunciato le proprie dimissioni, ma si è limitato, nel suo discorso alla nazione, a comunicare la delega di alcuni poteri al vice presidente Suleiman. Torna tesa, nel frattempo, anche la situazione in Algeria, mentre in Tunisia continuano gli scioperi e le proteste. Un nuovo fronte caldo potrebbe inoltre aprirsi in Libia, dove è stata indetta una «giornata della collera».
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giovedì 27 gennaio 2011 |
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Per la prima volta nella storia dei conflitti tra Stati potrebbe essere stata usata un'arma segreta di tipo informatico per attaccare un obiettivo nemico. La cyber war entra prepotentemente alla ribalta, e non si tratta di una semplice indiscrezione o di una storia avveniristica, giacché è noto che da qualche settimana il programma nucleare iraniano ha subito un pesante stop. A rivelarlo è il New York Times.
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mercoledì 12 gennaio 2011 |
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A destare grande preoccupazione in tutto il Medio Oriente, e non solo tra la popolazione israeleiana, è la conferma dell'aumentata capacità e della smisurata varietà di armi in possesso di Hezbollah. Le avvisaglie di tale riarmo sono numerose e vanno tutte in un'unica direzione: predisporsi a un nuovo scontro armato con Israele.
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