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lunedì 15 settembre 2008 |
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Le recenti scelte dell‘Italia in politica estera sono state come un «battesimo del fuoco» per il governo Berlusconi, che si è dimostrato all‘altezza di una situazione internazionale tra le più complicate dalla fine della Guerra Fredda. L‘azione dell‘esecutivo sta seguendo una tempistica medio-lunga, che è la condizione primaria per una più efficace azione di politica estera nel contesto internazionale. La strategia del governo è stata poi rafforzata dalla forte sinergia tra Silvio Berlusconi e il ministro Frattini, che ha ridato al nostro paese il ruolo da protagonista che gli compete sulla scena mondiale dopo la stagione prodiana.
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