|
Pagina 1 di 3
Gianni Baget Bozzo, sacerdote genovese, è nato a Savona nel 1925. Ha preso i voti nel 1967, a quarantadue anni. Si era laureato in legge a Genova, ed era entrato nella Dc nel '44. Si è occupato della Democrazia Cristiana sul piano culturale prima che politico. Entrato nella Dc da sinistra con la corrente dossettiana, se ne staccò per una critica generale del ruolo della sinistra cattolica. E con una rivista, l'Ordine Civile, fu nel '59 il primo a formulare una critica contro la partitocrazia e a favore dell'elezione diretta del Capo dello Stato.
Cercò di costituire una opposizione al centrosinistra, ma non vi riuscì. Lasciò così la politica e si occupò di studi filosofici e teologici, laureandosi in teologia presso il Laterano. Critico di molte posizioni della teologia prevalente, ottenne dal Cardinale Siri di far nascere una rivista, Renovatio, che leggesse il Vaticano II secondo la tradizione della Chiesa e non delle nuove teologie. Con l'elezione di Giovanni Paolo II, che avrebbe spostato in senso tradizionale i rapporti tra magistero e teologia, decise, dopo la morte di Moro, di occuparsi di quello che avveniva nella società italiana. Iniziò a collaborare con Repubblica, mantenendo le sue posizioni critiche dell'unità politica dei cattolici. La sua avversione per il compromesso storico tra Dc e Pci lo condusse, alla fine degli anni Settanta, a vedere in Bettino Craxi il portatore dei valori di una sinistra moderata e socialdemocratica, e per questo motivo ritenne che la forza politica in grado di poter affrontare la crisi italiana fosse il Psi. Venne eletto parlamentare europeo due volte, dal 1984 al 1994, e dovette sopportare con dolore la sospensione a divinis. Fu riammesso all'esercizio delle funzioni sacerdotali nel 1994, quando l'unità dei cattolici era finita. Dopo «Mani pulite» Don Gianni partecipò alla fondazione di Forza Italia, di cui scrisse la Carta dei valori. Per lui Forza Italia ha rappresentato l'unica via politica, riformista, cattolica e liberale, alternativa alla sinistra. Tra le sue opere di saggistica religiosa ricordiamo la Metamorfosi della cristianità, Dio e l'Occidente, Il futuro del cattolicesimo, Il Dio perduto.
Negli ultimi anni si è occupato della formazione culturale di Forza Italia, fondando anche il giornale on line di cultura politica Ragionpolitica.it. Ha collaborato con alcuni quotidiani italiani come Il Giornale, Panorama, Il Foglio, La Stampa, Tempi. Con la nascita del Popolo della Libertà ha abbracciato il progetto di Silvio Berlusconi, di creare un grande partito del centrodestra, un partito, secondo le parole di Don Gianni, «nazionale, popolare e tradizionale».
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >> |