freccia_long
Numero 324
del 21/07/2009
Il decremento demografico in Russia PDF Stampa E-mail
! di Alessandro Fonti
[email protected]
  
sabato 18 luglio 2009

Il calo demografico è un problema gravoso in buona parte dell'Occidente da una ventina d'anni a questa parte. In particolare, derivando da un basso numero di nascite a fronte di un aumento della speranza di vita, questo comporta disagi connessi anzitutto alle questioni pensionistiche ed assistenziali. Vi è uno Stato, tuttavia, in cui tale dis-economia ha una causa che preoccupa gli analisti in modo ancor maggiore: quello dell'aspettativa di vita sempre minore in Russia. Seppure ancora flebili, infatti, nel paese di Putin cominciano ad essere tangibili segni di ripresa della natalità: gli ultimi dati disponibili, risalenti al 2007, parlano di 1,4 figli per donna, a fronte di 1,2 nel 2006. Al contrario, la speranza di vita, soprattutto tra gli uomini, continua a diminuire.

La recente pubblicazione dello studio «Le scommesse della crisi demografica in Russia», a cura del capo dell'istituto demografico di Mosca, Anatoli Vychnevski, non lascia spazio ad interpretazioni. «Con una speranza di vita di 61,4 anni a fronte dei 73 per le donne, un uomo su tre in Russia muore tra i 20 e i 60 anni. Questi dati, simili ad un paese come il Bangladesh, sono peggiorati dagli anni '60, quando gli uomini potevano contare su un'aspettativa di vita di 63,8 anni. Secondo il Rosstat (Comitato statale di statistica) nel 1993 la popolazione russa era di 148,9 milioni di abitanti, ad aprile scorso di 141,9 milioni. Se non troviamo rimedio a questo problema, la popolazione decrescerà ancora più velocemente».

La sovramortalità maschile si spiega attraverso la situazione socio-economica sfavorevole. In particolare per le cattive abitudini cui sono soliti i russi, dediti ad alcolismo, tabagismo ed alimentazione inadatta. D'altronde, i fondi del governo destinati all'assistenza sanitaria sono insufficienti. Nel 2007 si trattava solo del 4,2% rispetto al prodotto interno lordo, a fronte di un 8-10% nei paesi occidentali.

Coscienti del problema - «il più grave del paese», aveva dichiarato Putin nel 2006 - le autorità russe hanno tentato di incoraggiare le donne a procreare: i trasferimenti familiari nell'ultimo anno sono raddoppiati ed un premio di maternità di 325.000 rubli, circa 7.400 euro, è assegnato alla nascita del secondo figlio. Tale politica al momento ha pagato: nel primo trimestre dell'anno la natalità è aumentata del 4% rispetto allo stesso periodo delle scorso anno, tuttavia Vychnevski è pessimista: «E' impossibile a breve e medio termine un'inversione netta di tendenza. E' necessario invece favorire politiche immigratorie che compensino la decrescita naturale». Ma l'ostilità tenace della popolazione riguardo agli immigrati e l'assenza di un consenso diffuso rappresentano un ostacolo considerevole. «Nell'inconscio popolare domina l'idea semplicista che sia facile porre rimedio ai problemi demografici. D'altronde sono diverse le politiche che incoraggiano questa visione», lamenta ancora il ricercatore.

Le autorità russe resero nota nel 2007 la previsione secondo cui, nel giro di un non precisato «poco tempo», la speranza di vita per entrambi i sessi sarebbe stata di 75 anni. Le previsioni, invece, dello studio del Rosstat del 2008 lascerebbero intendere altro: nei prossimi 17 anni la Russia perderà 11 milioni di cittadini, di cui 800 mila solo nel 2025.




Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam.
  • Assicurarsi di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice di controllo, nel caso venga inserito un codice errato
  • Caratteri disponibili : 1000.
  • Per poter inviare il commento è necessario inserire un codice di sicurezza, indicato alla fine del modulo di invio, per prevenire problemi di SPAM
Nome o nickname
Titolo:
Commento:

caratteri disponibili
Inserisci il codice di sicurezza:* Code


 
Pros. >

governo.jpg
governo_berlusconi.jpg

forza_silvio.jpg




collabora.gif

VETRINA VIDEO


sottoscrivi RSS

Ragionpolitica, periodico on line
Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore: Alessandro Gianmoena, Credits
© 2003-2009 Ragionpolitica Riproduzione riservata