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Numero 362
del 30/03/2010
DIFENDIAMO IL GOVERNO DEL FARE PDF Stampa E-mail
! di Fabrizio Cicchitto
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venerdì 19 febbraio 2010

Proponiamo ai lettori di «Ragionpolitica» il testo dell'intervento pronunciato il 19 febbraio dall'onorevole Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Popolo della Libertà, in sede di conversione del decreto legge sulla Protezione Civile.

Permettetemi innanzitutto di esprimere al sottosegretario Bertolaso la solidarietà del nostro gruppo parlamentare. Respingiamo il vizio assurdo che c'è tragicamente in Italia, per cui gli uomini migliori di questo paese devono essere massacrati e distrutti. Anche in questo dibattito abbiamo sentito l'urlo dello sciacallo, però riteniamo anche che sia possibile ragionare in termini diversi. In questo dibattito e in questo confronto c'è stato anche il richiamo alla tutela e alla difesa di quel sistema di protezione civile che rappresenta uno degli elementi più significativi del nostro paese, un elemento che lo rende significativo in tutto il mondo.

Questo sistema - e chi lo ha diretto - si è misurato non con delle parole, ma con due fatti. Innanzitutto, con quello della Campania e con il terremoto dell'Abruzzo. Ebbene, per quel che riguarda la Campania noi ci siamo misurati con la storia del fallimento nazionale del centrosinistra e della vergogna regionale in Campania! A questo fallimento abbiamo dato una risposta sul campo. Colgo questa occasione per inviare il nostro augurio al collega Stefano Caldoro, candidato alla presidenza della Regione Campania, perché ci auguriamo che spazzi via il sistema di Bassolino, che ha portato a queste condizioni la situazione campana.

Con questo provvedimento si chiude una fase: il provvedimento interviene per dettare la disciplina indispensabile per assicurare il subentro degli enti competenti all'attività svolta fino adesso dal Commissariato per le opere pubbliche. Il decreto-legge che stiamo per convertire in legge stabilisce un altro dato, che è un primato: è il primo che parla della chiusura dello stato di emergenza nella regione Campania. È lì che si comincia a scrivere la parola «fine» ad una delle vicende più allucinanti e certamente, per voi, colleghi del centrosinistra, del tutto imbarazzante. È così che, grazie al governo Berlusconi, noi abbiamo una svolta. In Campania abbiamo un impianto di termovalorizzazione tra i più moderni in Italia, il quale brucia oltre 1.800 tonnellate di rifiuti che riconverte in energia elettrica e, in aggiunta a ciò, ci sono già sette discariche che funzionano a tempo pieno e altre due che sono in procinto di essere aggiunte. Queste non sono parole, questa non è propaganda, questi sono fatti!

La seconda esigenza che noi abbiamo affrontato è stata quella dell'Abruzzo. Ebbene, se guardiamo indietro nella storia del nostro paese, vediamo - e nessuno lo può contestare - i tempi, i modi, la rapidità e l'efficienza con cui un dramma nazionale di questa entità è stato affrontato dalla Protezione Civile e da questo governo. Non dimentichiamo tutto quello che è stato fatto per L'Aquila, dal punto di vista dell'immagine sia nazionale sia internazionale, con un atto di fantasia che però è stato un contributo rilevante per quella Regione, per quelle popolazioni, per quel dramma: il G8, un'operazione inventata dal presidente Berlusconi. Comunque, accanto a quella operazione di immagine, abbiamo una realtà: in poco meno di novanta giorni, in diciannove aree della città dell'Aquila, sono state realizzate delle abitazioni antisismiche, in modo tale che 18 mila abitanti hanno trovato una loro collocazione. In sostanza, si è intervenuto con tempi che altre vicende e altri drammi, che sono alle nostre spalle, non hanno avuto nel modo più assoluto.

Poi c'è una terza esigenza a cui risponde questo decreto-legge, ossia quella della capacità di far fronte agli eventi calamitosi. E c'è una quarta esigenza, che è quella di affrontare il rischio idrogeologico. In sostanza, in questo decreto-legge, che veniamo qui a convertire, si misura sul campo la filosofia di un governo che è un governo del fare, che non fa propaganda, ma fatti che sono davanti a tutti.

Da questo punto di vista, voglio concludere anche cogliendo positivamente un aspetto che ha sottolineato l'onorevole Franceschini. Onorevole Franceschini, il dibattito fra noi è singolare perché, quando noi mettiamo la fiducia su un provvedimento, sembra che facciamo un oltraggio al parlamento; quando non la mettiamo, è una nostra sconfitta. Noi non abbiamo messo la fiducia quando ci siamo accordati sul fatto che voi cessavate l'ostruzionismo rispetto a questo provvedimento e quando abbiamo realizzato il fatto che oggi, nella giornata di venerdì, senza ostruzionismi, in un dibattito libero e aperto che si è svolto qui in parlamento, concludiamo il percorso di questo decreto-legge così importante sui fatti, perché consente, da un lato, di risolvere problemi che sono alle nostre spalle e, dall'altro, di avere uno strumento che riguarda il presente e il futuro, mi auguro per cose positive e non per cose negative.

Questi sono i termini del confronto che c'è stato e che c'è tra noi e voi: un atteggiamento positivo da parte nostra, un atteggiamento negativo e sempre demonizzante da parte vostra. Concludo rinnovando il ringraziamento al sottosegretario per l'azione positiva che ha svolto nel corso di questi anni e che ci auguriamo svolgerà nel tempo futuro.




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