freccia_long
Numero 418
del 19/04/2011
Non si è mai troppo giovani per fare cose importanti PDF Stampa E-mail
! di I.B.
@ragionpolitica.it
  
sabato 16 aprile 2011

Ottiene un consenso bipartisan il decreto di legge costituzionale presentato dal ministro Meloni e approvato dal Consiglio dei Ministri che abbassa l'età per candidarsi alla Camera e al Senato, equiparando l’età per l’elettorato attivo e passivo per i due rami del Parlamento portandola rispettivamente a 18 e 25 anni. Unica in Europa – a parte Cipro - l’Italia presenta l’anomalia per cui compiuta l’età rispettivamente di 18 e 25 anni si raggiunge la «maturità» per poter scegliere i propri rappresentanti nelle due ali del Parlamento, ma bisogna aspettare altri sette anni per potersi candidare alla Camera e addirittura arrivare al compimento del quarantesimo anno di età per il Senato. «Non si è mai troppo giovani per fare cose importanti» è lo slogan del ministro della Gioventù Giorgia Meloni, orgogliosa dell’approvazione che mette d’accordo governo e opposizione, con la pronuncia positiva del presidente del Senato Renato Schifani e della Camera Gianfranco Fini. «Mi auguro che a partire da questo consenso si possa inaugurare una pagina straordinaria della nostra vita parlamentare, un momento sincero nel quale la politica italiana si interroga sul ruolo delle giovani generazioni e ne riconosce il valore».

Il ddl, che consta di tre articoli, oltre all’allineamento tra elettorato attivo e passivo, affronta due questioni: inserire nella nostra Costituzione una specifica previsione di valorizzare la partecipazione dei giovani alla vita sociale, politica, economica e culturale del Paese e la valorizzazione del merito tra i giovani. La Costituzione italiana si occupa dei giovani all'articolo 31 ma solo nell'ambito della protezione della famiglia e riferendosi al periodo dell'adolescenza. Occorrerebbe, ha dichiarato il ministro, un passaggio ulteriore: un articolo 31-bis che dica come «la Repubblica valorizza, secondo i criteri e le modalità previste dalla legge, il merito e la partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale, politica e culturale della nazione». L’obiettivo è ridare centralità ai giovani nelle politiche che ciascun governo porta avanti, attraverso la promozione di azioni positive incentrate sul criterio del merito. Meritocrazia e certezza di riferimenti e tutele normative sono le due leve su cui si fonda l’azione riformista del Ministro che tocca un tema centrale in un Paese ormai di stampo gerontocratico in cui spesso si fa coincidere il raggiungimento della «veneranda età» con il merito: quello delle nuove generazioni.

Non c’è exit strategy per buttarci alle spalle lo spauracchio della crisi economica né politica di sviluppo che tenga se non quella incentrata sui giovani, sulle nuove leve che rappresentano il presente e costruiscono il futuro di un Paese ricco di capitale umano e talenti che non possono rischiare di rimanere inespressi. Proprio per valutare l’effetto di ogni nuovo provvedimento sulle nuove generazioni in un'intervista pubblicata su il quotidiano «Il Tempo» il ministro della Gioventù spiega di aver avuto un lungo colloquio con Giulio Tremonti per valutare di presentare all'Unione Europea un testo che ci consenta di utilizzare i fondi europei per riconoscere un credito d'imposta alle aziende che nel Mezzogiorno assumano giovani a tempo indeterminato. Inoltre una nuova misura strutturale di defiscalizzazione, che sarà destinata esclusivamente alle imprese giovanili che si vanno costituendo, sarà inserita nella riforma fiscale che il ministero dell'Economia sta mettendo a punto.Si va affermando un nuovo modo di fare politica, che tiene conto dei problemi sociali e generazionali, e mette a disposizione gli strumenti di politica economica e fiscali per intervenire, il tutto nella cornice europea.




Condividi questo articolo



Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam.
  • Assicurarsi di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice di controllo, nel caso venga inserito un codice errato
  • Caratteri disponibili : 1000.
  • Per poter inviare il commento è necessario inserire un codice di sicurezza, indicato alla fine del modulo di invio, per prevenire problemi di SPAM
Nome o nickname
Titolo:
Commento:

caratteri disponibili
Inserisci il codice di sicurezza:* Code


 
< Prec.   Pros. >


fb_ok.jpg 
newsletter-new2.jpg

sottoscrivi RSS

Ragionpolitica, periodico on line Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis S.r.l. P.I./C.F. 01821410998
Direttore responsabile: Alessandro Gianmoena, Redazione: Aurora Franceschelli, Gianteo Bordero
Scrivi alla redazione © 2003-2010 Ragionpolitica Riproduzione riservata