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Numero 498
del 30/10/2012
Contro di me una sentenza politica PDF Stampa E-mail
! di Silvio Berlusconi
@ragionpolitica.it
  
venerdì 26 ottobre 2012

«E' una condanna politica, incredibile e intollerabile. E' senza dubbio una sentenza politica come sono politici i tanti processi inventati a mio riguardo. Ero certo di essere assolto da una accusa totalmente fuori dalla realtà. La sentenza di oggi è la conferma di un vero e proprio accanimento giudiziario e dell'uso della giustizia a fini di lotta politica.

Ci sono molte prove della mia e due assolutamente inoppugnabili.

1) L'accusa mi vorrebbe socio di due imprenditori americani, uno dei quali io non ho mai conosciuto. Se io fossi stato socio di questi imprenditori sarebbe bastata una telefonata all'ufficio acquisti di Mediaset per far acquistare i diritti televisivi che questi due imprenditori volevano vendere, senza pagare tangenti.

2) Se fossi stato socio sarei subito venuto a conoscenza di una tangente così elevata versata ai responsabili del servizio acquisti, e non avrei potuto che provvedere al loro immediato licenziamento, visto che per quell'ufficio passavano 750 milioni di acquisti all'anno. Nessun imprenditore si sarebbe potuto comportare diversamente, permettendo di continuare a rubare ai danni della sua azienda e di se stesso.

Non c'è nessuna connessione assolutamente con la rinuncia alla corsa alla premiership nel 2013. Io e i miei avvocati ritenevamo impossibile una condanna qualsiasi in questo processo e infatti le motivazioni della condanna sono assolutamente fuori dalla realtà. Non si può andare avanti così: dobbiamo fare qualcosa. Quando non si può contare sull'imparzialità dei giudici, questo paese diventa incivile, barbaro, invivibile e cessa anche di essere una democrazia. E' triste, ma la situazione del nostro paese oggi è così».




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Commenti (1)
1. 31-10-2012 11:14
La Giustizia in Italia è morta, se fosse mai nata. Le persone oneste, la maggior parte degli italiani, crede nella giustizia ma una minoranza di giudici, pubblici ministeri, organi di stampa hanno spento questa fiamma di speranza che sta dentro di noi. La nostra vita è cambiata: nessuno ha più fiducia nel prossimo, nessuno si sente più tutelato nei propri diritti di cittadino libero in uno Stato democratico. Giustamente, come è stato detto, la democrazia in questo Paese non esiste più E' auspicabile una veloce approvazione di Legge che preveda la responsabilità dei giudici e per favore attenzione che i gradi di giudizio siano più di uno, come ha detto On. Cicchitto!Grande solidarietà al Presidente Berlusconi.
Scritto da francesco violini

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