freccia_long
Numero 531
del 05/09/2013
L'IMU non si deve più pagare PDF Stampa E-mail
! di Silvio Berlusconi
@ragionpolitica.it
  
venerdì 09 agosto 2013
518-19.jpg

La nostra battaglia sull’Imu è una battaglia di libertà. L’80% delle famiglie italiane sono proprietarie della casa in cui abitano e sulla casa fondano la certezza del loro futuro. Già nel 2008 il nostro governo cancellò l’Ici e l’impegno che abbiamo preso nell’ultima campagna elettorale, quello stesso impegno che è alla base dell’accordo che ha portato alla formazione del governo di larghe intese, è stato chiaro: l’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole non si deve più pagare. Dal 2013 e per tutti gli anni a venire. Non solo per motivi di libertà, ma anche e soprattutto per ragioni economiche più che fondate. Infatti secondo il rapporto immobiliare 2013 dell’Associazione Bancaria Italiana e dell’Agenzia delle Entrate, il mercato delle compravendite di immobili in Italia è letteralmente crollato nel 2012, facendo registrare il peggior risultato dal 1985. Nello stesso 2012 si è avuto un calo record anche nel valore degli immobili, il secondo maggior calo dal 1980.

Per gli «scettici dell’Imu» sottolineiamo che nel 2011 gli occupati nel settore delle costruzioni erano 1.847.000, crollati a 1.694.000 a fine 2012, per effetto dell’introduzione dell’Imu da parte del governo Monti. Si sono persi 150.000 posti di lavoro solo nel settore delle costruzioni, senza considerare l’indotto. Quanto è avvenuto, di negativo, nel 2012 ci porta a sostenere, a contrariis, che nel 2013 l’eliminazione dell’Imu consentirà di rilanciare il settore immobiliare. La ragione è semplice: gli investimenti in edilizia hanno il più alto coefficiente di rilancio sull’economia.

Stimolando l’edilizia si cambia il corso della politica economica, innescando un circolo virtuoso di crescita. Liberare adesso 4 miliardi, attraverso l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa, permette di aumentare il reddito disponibile delle famiglie che quindi, in un clima di rinnovata fiducia, saranno portate a spendere di più, piuttosto che a risparmiare come avviene quando si ha incertezza o paura del futuro. L’Italia non deve avere paura del proprio futuro. Per questo non verremo mai meno al nostro impegno sull’Imu. E’ un impegno di fondo dell’accordo di governo con il presidente Letta, ma è anche e soprattutto lo stimolo fondamentale per far ripartire la nostra economia.




Condividi questo articolo



Commenti (2)
1. 23-08-2013 00:11
Berlusconi non temporeggi ma attacchi
Se Berlusconi starà ancora sulla graticola, temo che gli si abbasseranno pericolosamente le difese immunitarie, con grande gioia dei suoi sinistri nemici e pure di molti supposti amici, sensibili ai 30 denari. Ciò detto, quindi è necessario che rompa subito gli indugi e che vada à al guerre comme à la guerre, senza aspettarsi alcun salvacondotto (anzi), e poi, quasi sicuramente – nel segreto dell’urna elettorale - l’intendenza, costituita dalla stragrande maggioranza dei cittadini che non è di sinistra e che non vuole finire nelle mani tassassinatrici e illiberali dei “sinceri democratici”, seguirà.
Scritto da Carlo Cerofolini
2. 23-08-2013 00:10
Imu: la mossa di Saccomanni dove ci port
Letta è il Presidente del Consiglio e quindi è lui che avrebbe dovuto dare – se voleva – disposizioni chiare sull’Imu al Ministro Saccomanni - ex Bankitalia (e te pareva) - quindi è Letta stesso, in ultima analisi, il responsabile di questo pasticcio a nove code. Ciò premesso, la domanda è: a cosa ci porta questo polverone? Forse ad accelerare la fine del governo delle larghe intese, per farci cadere nelle mani delle sinistre e/o commissariare definitivamente dall’Ue e così cadere, irreversibilmente, dalla padella nella brace? Ma si può?
Scritto da Carlo Cerofolini

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam.
  • Assicurarsi di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice di controllo, nel caso venga inserito un codice errato
  • Caratteri disponibili : 1000.
  • Per poter inviare il commento è necessario inserire un codice di sicurezza, indicato alla fine del modulo di invio, per prevenire problemi di SPAM
Nome o nickname
Titolo:
Commento:

caratteri disponibili
Inserisci il codice di sicurezza:* Code

 
< Prec.   Pros. >

 

forza_italia.jpg

 

 

newsletter1.jpg   

 

facebook_logo1.png   

 

twitter-logo-break.png   

 

sottoscrivi RSS

Ragionpolitica, testata giornalistica Reg. Tribunale di Genova del 11/03/2003 n. 06/2003 Editore: Gnosis s.a.s. P.I./C.F. 01821410998
Direttore: Alessandro Gianmoena, Aurora Franceschelli
Scrivi alla redazione © 2003-2013 Ragionpolitica Riproduzione riservata