Credere che gli U.S.A. e l'Occidente si siano andati a cercare l'11 settembre con i loro presunti errori in politica estera è un modo sbagliato di guardare il mondo e la storia. La maggior parte di questi "errori" sono stati commessi in piena guerra fredda con l'U.R.S.S. ancora in piedi e se nel '91 è stata sconfitta significa che non furono proprio tali; inoltre addossare agli Occidentali tutte le colpe, per esempio quella della situazione palestinese è ingiusto e mistificatorio: perché il miliardo di musulmani non si è fatto carico delle sorti di qualche milione di fratelli palestinesi? Perché alcune nazioni dell'area non hanno messo in opera un piano Marshall per levarli dall'indigenza dandogli il pane, l'acqua, le scuole e le case invece delle armi per combattere gli odiati ebrei? Il mondo arabo-musulmano possiede tutte le risorse per riscattare il destino dei propri figli meno che una: la tolleranza verso gli altri, mancanza che lo spinge a perpetrare violenza contro l'Occidente, piuttosto che a investire diversamente la ricchezza saldamente in mano a sceicchi senza scrupoli. Attaccare dall'interno l'Occidente significa indebolirne la forza e la capacità di difesa contro un nemico che sa di poter contare su certi malumori delle nostre opinioni pubbliche. Oggi più che mai non ce ne facciamo niente della pace senza libertà e per quest'ultima siamo disposti a qualsiasi guerra.
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