Un combattente cosi valoroso, impegnato, che è per la sollevazione popolare in genere e le intifade, le sollevazione medioorientali e latinoamericane (non si sa bene da chi) in particolare va aiutato. Noi pensiamo che tanto ardore e tanta partecipazione alle vicende di quei popoli oppressi e alla fiera approvazione dell'attentato ai nostri ragazzi a Nassiria meriti un riconoscimnto particolare.
Signor Ferrando, cosa fa Lei con tutte le sue eccezionali doti rivoluzionarie in un ambito cosi meschino come un Liceo ad insegnare Filosofia a dei mocciosi magari borghesi.
Non si limiti a sparare le sue nobili esternazioni su gente imbelle che non apprezza il suo nobile entusiasmo.
Dia retta ad un vecchio reazionario, prenda il perimo aereo e parta per un vero tatro di sollevazione popolare si procuri un Kalaschnikoff, e mostri il suo coraggio davanti a chi Le spara contro.
Se non lo fa devo pensare che Lei come tutti i nostri rivoluzionari da spiaggia sapete combattere solo con le chiacchiere, appoggiate sollevazioni a destra e a manca, ma come sempre quando sparate, sparate contro chi non può difendersi, e a pagare e a rimetterci la pelle, "pur come d'uso", sono sempre gli altri.
di brunesco
20 febbraio 2006 16:20
Marco Ferrando: Maestro di ultra-comunismo.
condivido e sottoscrivo il "Peccato!" di pippo.Bravo, ben detto!
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