Bertinotti non può desiderare di vincere le prossime elezioni plotiche.
Sembrerebbe inverosimile, tuttavia dall'esame degli accadimenti passati e presenti scaturirebbe proprio come Bertinotti preferisca rimanere opposizione e mi spiego.
Il Compagno rigoroso (lo cito con grande rispetto), se ricopre una carica che prevede compensi particolarmente alti, pur non sottraendosi dal mantenere un certo standard etico estetico imposto dalla la carica che ricopre, ritengo non possa assomigliare ad un capitalista altrimenti mortificherebbe e disorienterrebbe la "base" generando un confronto etico negativo in un contesto di assoluta incoerenza sia ideologica che sociale. A pensarci bene, mi pare che anche il vecchio partito comunista preferì in più circostanze astenersi dal sorpasso. A quel tempo il PCI, se non sbaglio, raggiungeva quote elettorali di circa il 30%. Chi l'avesse oggi sarebbe leader indiscusso. Solo come riflessione, personalmente ritengo sia leggittimo non considerare proprio gratuita la rinuncia (io ritengo anche palese)a prendere il governo ed operare in prima persona.
Mi piacerebbe infatti capire come, ad esempio, Bertinotti potrebbe mettere in discussione la proprietà privata (ma non solo questo) a beneficio delle classi più deboli. Io consiglierei di non spaventare nessuno di coloro che, a proprio rischio e pericolo, producono ricchezza e patrimonio (condizioni che in senso assoluto arricchiscono la nazione a beneficio, chi più chi meno, ma per tutti) perchè, se costoro smettessero di produrre, magari spondando i rispettivi interessi all'estero, la prima classe sociale che se ne accorgerebbe sarebbe proprio quella che Bertinotti sostiene di tutelare. Per concludere ritengo che, se Bertinotti andasse veramente al governo e governasse seriamente, non potrebbe non occuparsi della vera elevazione di quella classe sociale e dovrebbe farlo con interventi seri che passano dall'accordo con chi può produrre ricchezza. Di ciò, naturalmente, gioiremmo tutti. In tale condizione tuttavia, quella stessa classe sociale, elevandosi, passerebbe da una bassa condizione socio.economica ad una media condizione socio-economica (talvolta anche ad un'alta condizione)con il risultato che non si potrebbe più identificare proprio nella linea politica di Bertinotti. Ma Quanti politici conosciamo che sarebbero disposti a produrre condizioni socio-economiche a bebeficio del proprio elettorato che poi si tradurrebbero nella perdita del consenso da parte dello stesso?
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