Orgogliosi.
Un uomo vale per quello che realizza.
Se Silvio Berlusconi riceve dagli USA, il paese simbolo delle libertà conquistate col sangue dei propri figli, un riconoscimento che a pochi è tributato, questa è la più chiara dimostrazione di come egli abbia totalmente dedicato questa parte della sua esistenza all'Italia. Rinunciando alla sua vita privata e a quelle che potevano essere le sue comodità, ha messo tutto se stesso al servizio del nostro paese; e ancora una volta i fatti, contro cui sempre più vane e deboli si fanno le mistificazioni e le calunnie, dimostrano la capacità dell’uomo.
Tutto il Congresso degli Stati Uniti ha, convintamene, con sincero e forse impensabile trasporto, onorato con lunghi e ripetuti applausi Silvio Berlusconi; e, con lui, l’Italia. Come si può non provare orgoglio per questo, se veramente si è, nel cuore, Italiani? Come si può non riconoscere i meriti di chi, col suo operato, ha ottenuto questo? E come si può non sperare che l’Italia conservi il prestigio internazionale e l’orgoglio finalmente ritrovati; e non riassuma quel ruolo di mera comparsa che sempre ha avuto prima d’ora?
Grazie a Silvio Berlusconi e grazie a chi con lui ha sopportato la fatica del governare in tempi così particolari e difficili. Grazie per quello che ancora dovranno fare per il nostro paese.
Un paese che certamente avrà il buon senso di riconfermare loro nella responsabilità di governo. Perché la vera e unica ragione della loro esistenza politica non può che essere quella di governare, per continuare nell’ammodernamento e nella valorizzazione della nostra Italia.
Agli altri, ai parolai, agli inetti, agli incapaci, va lasciato il compito più facile: quello di stare all’opposizione.
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