L'articolo,a mio giudizio,è davvero interessante.Io ho avvicinato per la prima volta Hannah Arendt per motivi scolastici;dovevo leggere "La banalità del male" allo scopo poi di discuterne con la mia docente di psicologia sociale.All' inizio il libro mi sembrò poco coinvolgente,nonostante io abbia molto a cuore la questione ebraica e tutti i suoi retrescena;a partire però dal terzo capitolo non ho potuto fare a meno di continuare a leggere...qualcosa è scattato in me,forse perchè quello che la Arendt ha scritto mi sembra così evidentemente giusto...e pensare che io non lo avevo mai considerato,perchè troppe cose purtroppo non sapevo.Grazie a questo libro le ho apprese,e anche il mio giudizio è cambiato nei confronti di quei carnefici...e non solo di quelli...
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